Università Europea di Roma

diritto mercato tecnologia

DIRITTO

 

MERCATO

 

TECNOLOGIA

Logo

 

Accordo raggiunto tra Microsoft e Commissione europea: il browser sarà libero, di Serena Rossi

Abuso di posizione dominanteLo scorso 16 dicembre, la Commissione europea ha accettato gli impegni proposti da Microsoft, ponendo, così, fine alla ormai decennale battaglia dei browser e consentendo ai produttori di personal computer ed agli utenti la scelta di navigatori diversi da Internet Explorer, installato dalla casa madre come software predefinito per esplorare la rete.
L’accordo raggiunto tra la Commissione europea e Microsoft prevede, per quest’ultima, l’obbligo di consentire la libera scelta del browser preferito sia durante la prima installazione, tramite un’interfaccia da cui selezionare l’opzione desiderata, sia per chi ha già installato Windows, grazie ad una finestra che apparirà dopo un aggiornamento automatico. Inoltre, sarà possibile, per i produttori e per gli utenti, disinstallare Internet Explorer.
La Commissione aveva ritenuto in passato che l’incorporazione sistematica del navigatore Internet Explorer a Windows, presente sul 90% dei computer del pianeta, conferisse un ingiusto vantaggio competitivo alla casa di Redmond rispetto agli altri sistemi di navigazione ed aveva, pertanto, aperto un’indagine per abuso di posizione dominante nei confronti di Microsoft.
In base agli impegni presi con la Commissione, il colosso statunitense dovrà equipaggiare i pc che utilizzano Windows con una finestra, che permetterà di scegliere fra diversi browser (la cosiddetta “Choise Screen”) e che comparirà su tutti gli apparecchi che utilizzano i sistemi operativi Windows XP, Vista o Windows 7, grazie agli aggiornamenti automatici previsti dai sistemi operativi stessi. Tramite questa finestra, sarà infatti possibile per il consumatore indicare un navigatore alternativo ad Internet Explorer, da installare in aggiunta o al posto di quest’ultimo. Pertanto, anche gli utenti già in possesso di un pc, che abbia Internet Explorer installato di default, avranno la possibilità di scegliere un browser alternativo tra quelli più diffusi, quali Mozilla Firefox, Google Chrome, Apple Safari ed Opera, ed avranno a disposizione due opzioni: “maggiori informazioni” o “installa” e potranno addirittura installarne più di uno.
Inoltre, la Microsoft consentirà ai produttori di scegliere se disinstallare del tutto Internet Explorer, prima di mettere in vendita i pc, o se affiancargli altri browser, che saranno quindi parte della dotazione software del pc, prima che lo stesso sia messo in vendita. Tuttavia, Microsoft avrà bisogno di tempo per impostare la “Choise Screen”, che sarà quindi a disposizione degli utenti dalla metà di marzo del 2010. La softwarehouse statunitense dovrà inviare rapporti regolari alla Commissione sull’attuazione degli impegni; nel caso in cui non dovesse rispettarli, la Commissione europea potrà infliggere alla stessa una multa pari al massimo al 10% della cifra d’affari annuale del gigante informatico. Fino ad oggi, la Commissione europea ha comminato a Microsoft, complessivamente, 1,68 miliardi di euro di multe per violazione della normativa europea antitrust.

 

Sul tema leggi anche "Bruxelles pronta a nuove sanzioni contro Microsoft. Il colosso di Redmond accetta di aprire il sistema operativo Windows ad altri browser oltre al suo Internet Explorer", di Elena Maggio

Privacy policy | Contattaci | ©2008 Diritto Mercato e Tecnologia