La Francia verso il riconoscimento facciale su vasta scala

La Francia potrebbe diventare il primo stato europeo a impiegare la tecnologia di riconoscimento facciale su vasta scala con il programma Alicem (Authentification en ligne certifiée sur mobile), una app mobile che lega alla biometria la creazione dell’identità digitale con cui i cittadini svolgono le transazioni online. Nelle intenzioni del presidente Emmanuel Macron e del ministro dell’Interno Christophe Castaner la app diventerà operativa da novembre; il sistema è definito efficiente e sicuro e capace di eliminare l’anonimato online, che apre le porte a profili fake e hate speech.

Ma le contestazioni sull’impiego di una tecnologia controversa perché suscettibile di errori e violazioni della privacy si sono moltiplicate: per il Clin, l’autorità garante dei dati personali, Alicem viola le disposizioni del Gdpr sul consenso informato prima della raccolta di qualunque dato personale. L’associazione La Quadrature du Net ha addirittura depositato una causa presso il Consiglio di stato per chiedere all’annullamento del decreto che autorizza la creazione dell’applicazione mobile Alicem.

“Andiamo verso un uso massiccio del riconoscimento facciale”, dichiarano i legali de La Quadrature du Net, che promuove i diritti e le libertà digitali dei cittadini. “Poco interessano il consenso e la libertà di scelta”. 

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