DIMT.IT - 11

  • "Cybersecurity e tutela dei cittadini", i video del convegno dell'11 febbraio in Corte di Cassazione

    Di seguito i video del convegno "Cybersecurity e tutela dei cittadini: strumenti normativi, modelli d’intervento e interessi in gioco", evento promosso dall’Accademia Italiana del Codice di Internet nella giornata di mercoledì 11 febbraio 2015 a Roma, presso l'Aula Giallombardo della Suprema Corte di Cassazione, in occasione del Safer Intenet Day.

    Il report dell'evento

    Il Position Paper dell'Accademia

    Relazione introduttiva

    Prof. Alberto Gambino Presidente dell’Accademia Italiana del Codice di Internet

    Quali strumenti normativi che garantiscano i diritti fondamentali?

    Min. Plen. Giovanni Brauzzi Vice Direttore Generale per gli Affari Politici e Direttore Centrale per la Sicurezza

    Avv. Giuseppe Busia Segretario generale del Garante per la protezione dei dati personali

    Ten. Col. Antonio Colella Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ufficio del Consigliere Militare

    Corrado Giustozzi Membro del Permanent Stakeholders’ Group ENISA

    Alessandro Politi Direttore NATO Defense College Foundation

    Ing. Mario Terranova Area Sistemi e Tecnologie - AgID

    Quali modelli d’intervento efficaci per il contemperamento degli interessi in gioco?

    Prof. Francesco Saverio Romolo Université de Lausanne - Institut de Police Scientifique (IPS)

    Antonio Apruzzese Direttore del Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni

    Anna Cataleta  H3G

    Roberto Fermani Telecom Italia

    Conclusioni

    Prof.ssa Giusella Finocchiaro Presidente del gruppo lavoro sul commercio elettronico della Commissione Onu per il diritto commerciale internazionale (Uncitral)

    24 febbraio 2015
  • "The Italian Style": nuove prospettive della comparazione giuridica

  • Cina e telecomunicazioni, apertura al mercato. Il Governo approva progetti pilota orientati ad una maggiore concorrenza

    Solo poche settimane fa il Plenum del Partito Comunista cinese aveva promesso una maggiore apertura al mercato e alla concorrenza in tutti settori dell'economia del Paese asiatico nell'ambito del piano decennale al centro dell'assemblea. E sembra porsi in linea con queste intenzioni l'annuncio del ministero dell'Industria e dell'Information Technology (MIIT), con il quale il Governo ha dato il via libera allo sviluppo di progetti pilota volti all'entrata di soggetti privati nel mercato delle telecomunicazioni locali. Stando a quanto riferisce Reuters, l'autorità di Pechino ha accordato a undici vettori virtuali di "appoggiarsi" alle reti dei tre giganti di Stato China Mobile Ltd, China Telecom Corp Ltd e China Unicom Hong Kong Ltd per rivendere servizi in mobilità con propri marchi aziendali. "È una pietra miliare che attirerà investimenti privati e stimolerà l'innovazione e la concorrenza nel settore - ha dichiarato il MIIT in una nota - fornendo al contempo al consumatore una più ampia gamma di servizi e una maggiore qualità". Il più grande mercato di telefonia mobile del pianeta riceve dunque una nuova iniezione di concorrenza che non mancherà di stimolare gli appetiti delle grandi compagnie estere. La concessione dell'ingresso nel mercato locale a beneficio di società straniere è del resto uno degli impegni assunti dal Governo con la World Trade Organization; tra i principali accordi, la possibilità che le società straniere possano acquisire partecipazioni del 25% nelle società locali di telefonia con la prospettiva di arrivare al 35% nell'arco di un anno e al 49% nell'arco di tre. C'è chi del resto è già impegnato nell'occupazione di importanti pezzi della filiera. Poco prima di Natale, l'accordo tra Apple e China Mobile per la rivendita degli smartphone di Cupertino ad un pubblico potenziale di 763 milioni di abbonati. Il percorso di avvicinamento tra le compagnie occidentali e nuove possibilità offerte in terra cinese non è certo privo di ostacoli. Il 18 dicembre, ad esempio, la stessa China Mobile ha lanciato le connessioni 4G per una parte dei suoi clienti. Un piatto ricchissimo per il chipmaker americano Qualcomm, che in Cina realizza già quasi la metà dei suoi ricavi e che si trova in pole position per la nuova sfida dell’Lte. Scenario che non sembra però piacere alla National Development and Reform Commission (NDRC), l’Antitrust cinese, che a fine novembre ha aperto un’indagine sull’azienda americana per una presunta violazione delle leggi anti-monopolio. Un tempismo che ha fatto subito propendere diversi osservatori verso una conclusione: il Governo di Pechino, in linea con quanto già fatto in passato, sta semplicemente cercando di arginare l’espansione a stelle e strisce nel mercato domestico favorendo i player locali. Foto in home page: Magitnt.com 27 dicembre 2013
  • Cybercrimine sempre più "creativo". E in Europa più di un utente su dieci ha subito violazioni di account social

    Il 12% degli utenti Internet Europei ha subito una violazione di uno dei propri profili social, mentre è al 7% la quota di chi è stato vittima di una frode sui circuiti di online banking e carte di credito. Sono alcuni dei dati ricavati da un sondaggio Eurobarometro e menzionati nel bilancio del primo anno di attività dello European Cybercrime Center(Ec3). "Il comportamento criminale sta cambiando velocemente - ha dichiarato il Commissario per gli affari interni Cecilia Malmström - sfruttando gli sviluppi tecnologici e i cavilli legali. I cybercriminali continueranno ad essere creativi e a distribuire attacchi sofisticati per aumentare i loro guadagni illegali; il nostro compito è quello di tenere il passo della loro avanzata. L'esperienza dell'Ec3 - ha chiosato la Malmström - ci sta aiutando ad aumentare la cooperazione europea per combattere il fenomeno". Uno degli obiettivi principali è quello di smantellare le reti internazionali di truffe perpetrate sui circuiti delle carte di credito; nel 2013 sono state condotte diverse operazioni che hanno messo in luce le nuove modalità con le quali i criminali mettono in atto colpi milionari che coinvolgono migliaia di utenti. Da malware con crittografia avanzata a botnet sempre più sofisticati, in molte delle operazioni che hanno portato all'arresto di decine di persone sono stati scoperti veri e propri laboratori nei quali venivano messi a punto software e strumenti per truffe e furti online. Inoltre, a preoccupare il Centro è l'abbassamento della "soglia di entrata" al mercato dell'illecito; oltre alla possibilità di acquistare ogni genere di bene illegale con relativà facilità, infatti, è sempre più facile "commissionare" atti come il cracking delle password e gli attacchi DDoS. Troels Orting, responsabile dell'Ec3, ha così affermato: "Non possiamo riposare sugli allori, e sono particolarmente preoccupato per le sempre più complesse forme di malware che stanno emergendo insieme a meccanismi di cybertruffe sempre più avanzati. Cresce inoltre il cosiddetto 'sextortion' dei minori. Insomma, per il momento abbiamo visto solo la punta dell'iceberg". In merito alle direttrici sulle quali continuerà a svilupparsi il cybercrimine europeo nell'anno in corso, il Centro indica la preoccupante diffusione di abusi sessuali online nei confronti di minori perpetrati a mezzo streaming, la sempre crescente organizzazione di gruppi criminali in Africa e SudAmerica, l'aumento di "servizi" di riciclaggio di denaro sporco appannaggio di piccoli soggetti e l'obiettivo delle operazioni di "rastrellamento dati" spostato sempre più sui servizi cloud. cybercrime-infographic01 Immagine in home page: Alexander-alvaro.de 11 febbraio 2014
  • Recepimento della Direttiva 2014/104/UE sul risarcimento del danno antitrust: i video del convegno

    Di seguito i video degli interventi al convegno "Verso il recepimento della Direttiva 2014/104/UE sul risarcimento del danno antitrust", organizzato nell’ambito della III Edizione del Master in Diritto della concorrenza e dell’innovazione da Università Europea di Roma e LUISS Guido Carli, con il patrocinio dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

    Giovanni Pitruzzella Presidente Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Prof. Alberto Gambino Direttore del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università Europea di Roma Prof. Gustavo Olivieri Direttore del Master in Diritto della concorrenza e dell’innovazione Unier-LUISS Prof. Richard Whish Emeritus Professor, QC (Hon) Prof. Josef Drexl Direttore Max Planck Institute for Innovation and Competition Roberto Chieppa Segretario Generale Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Prof. Bruno Sassani Università di Roma “Tor Vergata” Prof. Alberto Heimler Scuola Nazionale dell’Amministrazione Andrea Pezzoli Direttore Generale Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Marcella Panucci Direttore Generale Confindustria Prof.ssa Valeria Falce Università Europea di Roma Luisa Crisigiovanni Segretario Generale di Altroconsumo Prof. Gustavo Ghidini LUISS Guido Carli  

    28 settembre 2015

  • Si apre l'11 giugno il corso avanzato di Alta Formazione "Corporate governance e parità di genere. Prima applicazione e prospettive"

    Nell’ambito di un più ampio progetto culturale e scientifico (PRIN), l’Università Europea di Roma propone un Corso Avanzato di Alta Formazione in “Corporate governance e parità di genere. Proposte e soluzioni”. Il Corso si rivolge ad amministratori e sindaci di nuova nomina, a quelli che nel precedente esercizio hanno partecipato agli organi sociali delle imprese pubbliche e private interessate dalla Legge Golfo Mosca, nonché ad esperti e cultori della materia. È noto, infatti, che la riserva di genere, introdotta nel nostro ordinamento per le società quotate e le società pubbliche, entrata in vigore il 12 agosto 2012, ha iniziato a spiegare i suoi effetti più significativi a partire dal 2013. Si tratta ora di promuovere una prima sintesi dei risultati conseguiti per dare nuovo impulso alla corporate governance italiana, in modo da assicurarne l'effettiva modernizzazione. E' questo lo spirito e la finalità del Corso Avanzato di Alta Formazione "Corporate governance e parità di genere”, perseguiti attraverso un ciclo di Workshop tematici nel corso dei quali docenti ed esperti di chiara fama specializzati in corporate governance e processi decisionali, approfondiranno i problemi pratici legati all'esercizio delle funzioni gestorie e di controllo, concentrandosi su funzioni e responsabilità legate ai differenti ruoli e sulle specificità del contributo della gender neutrality al governo societario. Il Corso si articola in sette Workshop, che verranno introdotti da Componenti degli organi di governo nominati nel rispetto della legge Golfo Mosca, e nel corso dei quali saranno discusse, con taglio pratico ed interattivo, le tematiche più spinose e le problematiche più significative affrontate nell’ambito della parità di genere. Il Corso sarà presentato alla Presidenza del Consiglio mercoledì 11 giugno 2014 in occasione del convegno di apertura "La disciplina sull’equilibrio di genere a due anni dall’introduzione: numeri, bilanci e prospettive", nell’ambito del quale verrà analizzato l'impatto del nuovo quadro normativo sulla corporate governance nella prospettiva giuridica, economica, filosofica, politica e sociale, con una proiezione sugli ulteriori effetti attesi della disciplina che si pone oggi all’avanguardia nel panorama internazionale ed europeo. La partecipazione al Corso, attestata da apposito certificato, attribuisce n.24 crediti formativi per la formazione continua degli Avvocati ed è gratuita fino ad esaurimento posti.   comitato scientifico 6 giugno 2014
  • Sustainable development and food security: exploring new patterns of governance - Milano, 11 september 2015

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