DIMT.IT - 2015

  • Il diritto e le nuove frontiere delle scienze della vita: il gene editing e la valutazione etica - Trento

    Workshop_14dicembre
  • Il diritto e le nuove frontiere delle scienze della vita: il gene editing e la valutazione etica - Trento, 14 dicembre 2015

    Workshop_14dicembre
  • Il diritto muto - Trento, 4 maggio 2015

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  • Il diritto nella rete. Privacy e dati sensibili: spunti di riflessione sui rapporti tra diritto e internet – Verona, 13 febbraio 2015

  • Il diritto privato nella giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo - Padova, 15 e 16 maggio 2015

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  • Il futuro della rete italiana e il ruolo degli Internet provider - Roma, 2 aprile 2015

  • Il Garante privacy presenta la Relazione annuale - Roma

    L'Autorità Garante per la protezione dei dati personali (composta da Antonello Soro, Augusta Iannini, Giovanna Bianchi Clerici, Licia Califano) presenta il giorno 23 giugno, alle ore 11,00, presso la Sala della Regina della Camera dei deputati, la Relazione sull'attività svolta nel 2014. La Relazione illustra i diversi fronti sui quali è stata impegnata l'Autorità nel suo diciottesimo anno di attività, fa il punto sullo stato di attuazione della legislazione sulla privacy e indica le prospettive di azione verso le quali intende muoversi il Garante. La cerimonia avverrà alla presenza del Presidente della Repubblica, della Presidente della Camera, di Ministri e rappresentanti del Parlamento, delle Istituzioni, del mondo dell'impresa e delle associazioni di categoria. L'ingresso alla sala sarà consentito fino alle ore 10,30. Le richieste di accredito per  giornalisti, fotografi e cineoperatori  (comprensive di testata, numero di tessera dell'Ordine dei giornalisti, dati anagrafici completi ed estremi del documento di identità per fotografi e operatori) dovranno essere inviate all'Ufficio Stampa della Camera, all'indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o al numero di fax 06/6783082. Per gli uomini è d'obbligo indossare la giacca.
  • Il Garante privacy presenta la Relazione annuale - Roma, 23 giugno 2015

    L'Autorità Garante per la protezione dei dati personali (composta da Antonello Soro, Augusta Iannini, Giovanna Bianchi Clerici, Licia Califano) presenta il giorno 23 giugno, alle ore 11,00, presso la Sala della Regina della Camera dei deputati, la Relazione sull'attività svolta nel 2014. La Relazione illustra i diversi fronti sui quali è stata impegnata l'Autorità nel suo diciottesimo anno di attività, fa il punto sullo stato di attuazione della legislazione sulla privacy e indica le prospettive di azione verso le quali intende muoversi il Garante. La cerimonia avverrà alla presenza del Presidente della Repubblica, della Presidente della Camera, di Ministri e rappresentanti del Parlamento, delle Istituzioni, del mondo dell'impresa e delle associazioni di categoria. L'ingresso alla sala sarà consentito fino alle ore 10,30. Le richieste di accredito per  giornalisti, fotografi e cineoperatori  (comprensive di testata, numero di tessera dell'Ordine dei giornalisti, dati anagrafici completi ed estremi del documento di identità per fotografi e operatori) dovranno essere inviate all'Ufficio Stampa della Camera, all'indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o al numero di fax 06/6783082. Per gli uomini è d'obbligo indossare la giacca.
  • Il Giusto Processo Sportivo - Roma, 3 dicembre 2015

    Locandina Convegno 3 dicembre 2015
  • Il mondo attraverso le parole: il vocabolario Treccani accessibile ai non vedenti – Roma, 21 ottobre 2015

    Il mondo attraverso le parole - 21.10.2015
  • Il nuovo sistema bancario europeo e l’impatto sulle istituzioni italiane - Orvieto, 8 maggio 2015

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  • Il PCT dopo la legge 132/15 - Pordenone, 23 settembre 2015

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  • Il Processo Civile Telematico tra vecchi e nuovi obblighi - Velletri

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  • Il regolamento (EU) 536/2014 - Roma, 17 novembre 2015

    Avrà luogo il 17 novembre 2015, alle ore 14, l'ultimo seminario del ciclo "Aspetti etici, regolatori e metodologici per la presentazione degli studi clinici ai Comitati Etici", iniziato nel maggio scorso e ospitato dall'Istituto Superiore di Sanità. Con la moderazione dei Proff. Lorenzo Amici (Componente del Comitato Etico “Lazio 2”) e Carlo Petrini (Vicepresidente del Comitato Etico dell’Istituto Superiore di Sanità; Responsabile Unità di Bioetica, Presidenza, Istituto Superiore di Sanità), si alterneranno le relazioni di Alberto Gambino (Componente del Comitato Etico dell’Istituto Superiore di Sanità, Professore ordinario di Diritto Privato e Direttore Dipartimento Scienze Umane nell'Università Europea di Roma), Silvio Garattini (Direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”), Patrizia Popoli (Componente del Comitato Etico del Istituto Superiore di Sanità; Direttore del Reparto di Farmacologia del Sistema Nervoso Centrale, Dipartimento del Farmaco, Istituto Superiore di Sanità) e Giuseppe Recchia (Direttore scientifico GlaxoSmithKline). ISS_Maggio_Novembre_2015  
  • Il Regolamento AGCOM sulla tutela del diritto d’autore in rete. Un bilancio a un anno dall’entrata in vigore - Milano, 23 febbraio 2015

  • Il riassetto del settore radiotelevisivo oltre la crisi - Sanremo, 13 febbraio 2015

  • Il sequestro preventivo di testate giornalistiche online nei casi di presunta diffamazione: si pronunciano le Sezioni Unite

    SSUU 31022/2015 La testata giornalistica telematica – assimilabile a quella tradizionale – rientra nel concetto di “stampa” e soggiace alla normativa, di rango costituzionale e di livello ordinario, che disciplina l’attività di informazione professionale diretta al pubblico; il giornale online, così come quello cartaceo, non può essere oggetto di sequestro preventivo tranne nei casi previsti dalla legge: tra essi non figura l’ipotesi del reato di diffamazione. Con la sentenza n. 31022/2015 le Sezioni Unite si pronunciano su due questioni di diritto strettamente connesse tra loro: a) la prima, di carattere generale, concernente la possibilità di disporre il sequestro preventivo di risorse telematiche per contrastare reati commessi in internet, “posto che la cautela si risolverebbe non nella materiale apprensione della cosa pertinente al reato, bensì nell'imposizione all'indagato o all'imputato o a terzi di un tacere, consistente nel compimento delle operazioni tecniche necessarie per "oscurare" e rendere, quindi, inaccessibile agli utenti, ove ne ricorrano i presupposti, un intero sito o una pagina web”; b) risolta positivamente la prima questione, quella ulteriore dell'ammissibilità del sequestro preventivo della pagina web di una testata giornalistica telematica debitamente registrata, in caso di diffamazione. Massima: Monica La Pietra 31 agosto 2015
  • Il sogno europeo: De Gasperi, Adenauer, Schuman. Padri dell’Europa unita – Roma, 1 luglio 2015

    Programma Il sogno europeo - 1 luglio 2015
  • Imprese, il Censis fotografa la carica dei millennials: "Nel 2015 32mila nuovi soggetti fondati da under 35"

    Quasi 32mila nuove imprese nate nel secondo trimestre del 2015 sono state fondate da un under 35, cioè sono state aperte più di 300 imprese al giorno guidate da giovani, con una crescita del 3,6% rispetto al trimestre precedente a fronte del +0,6% riferito al sistema d'impresa complessivo. Sono alcuni dei dati forniti dal Censis con la ricerca Vita da Millennials: web, new media, startup e molto altro. Nuovi soggetti della ripresa italiana alla prova, realizzata per il Padiglione Italia di Expo e presentata oggi a Milano. Un terzo di tutte le imprese avviate nel trimestre fa dunque capo a giovani, ai quali si deve il 54% del saldo tra imprese nate e cessate nel periodo. Lo stock complessivo di imprese giovanili è così pari a 594mila, pari al 9,8% del tessuto imprenditoriale del Paese. "Alle barriere di accesso al mercato del lavoro e ai rischi di incaglio nella precarietà - spiega il Censis - i millennials italiani hanno opposto una forza vitale partendo da una potenza italiana consolidata: l'imprenditorialità. La voglia di impresa è trasversale ai territori, inclusi i più critici, perché anche nel Mezzogiorno il 40,6% delle imprese nate nel trimestre è riconducibile a un giovane, con un tasso di crescita del 3,5% rispetto al trimestre precedente". Come è facile intuire, l'utilizzo di strumenti digitali tra i protagonisti di questo scenario la fa da padrone; il 94% dei nuovi imprenditori è utente di internet (contro il 70,9% riferito alla popolazione complessiva), l'87,3% è iscritto almeno a un social network (contro il 60,2% medio), l'84,7% utilizza lo smartphone per una connessione permanente (contro il 52,8% medio). E sono loro ad aver fatto decollare il commercio online: il 61,4% (circa 6,8 milioni di persone), contro il 27,9% dei baby boomers, nell'ultimo anno ha acquistato almeno un prodotto o un servizio sul web. Hanno comprato online prodotti alimentari 1,2 milioni di giovani, pari al 10,8% del totale (contro il 5,4% dei più adulti). Sharing economy è una delle espressioni chiave, con l'8,4% (il 4,1% dei 35-64enni) che utilizza il car sharing e il bike sharing e il 2,5% che pratica il couchsurfing, cioè lo scambio di ospitalità che consiste nel mettere a disposizione un posto letto nella propria abitazione pubblicando l'annuncio su una piattaforma web e recandosi nelle abitazioni altrui con la stessa modalità. Quasi 500mila giovani contribuiscono poi a iniziative di crowdfunding. A spiccare sono tuttavia anche i dati riferiti a mansioni, contratti e orari di lavoro. Sono infatti 2,3 milioni le ragazze e i ragazzi tra i 18 e i 34 anni che svolgono un lavoro di livello più basso rispetto alla propria qualifica (sono il 46,7% di quelli che lavorano, rispetto al 21,3% dei baby boomers di 35-64 anni). Un milione di millennials ha cambiato almeno due lavori nel corso dell'anno, 1,2 milioni dichiarano di aver lavorato in nero negli ultimi dodici mesi, 1,8 milioni hanno svolto lavoretti pur di guadagnare qualcosa, 1,7 milioni nell'ultimo anno hanno lavorato con contratti di durata inferiore a un mese, 4,4 milioni hanno fatto stage non retribuiti. "Pur di entrare nel mondo del lavoro e stare in partita - chiosa il Censis - molti di loro si accontentano di impieghi lontani dal loro percorso di formazione, anche in nero". Inoltre, più di 3,8 milioni di millennials lavorano oltre l'orario formale (il 17,1% in più rispetto ai baby boomers). Di questi, 1,1 milioni lo hanno fatto senza ricevere il pagamento degli straordinari (il 4% in più rispetto alla fascia di 35-64 anni) e 1,7 milioni con una copertura economica solo saltuaria. A 1,1 milioni di millennials capita di lavorare anche di notte, a quasi 3 milioni durante il weekend. Ancora: 1,8 milioni lavorano a distanza, da casa o comunque lontano dal posto di lavoro, 1,9 milioni sono pendolari e 2,5 milioni viaggiano spesso per lavoro in città diverse da quella in cui risiedono. "Lavorano stando connessi, in modalità remota, con una dilatazione di tempi e luoghi di lavoro", conclude l'istituto: "Con dedizione e disponibilità, vivono un tempo di lavoro che a volte fagocita il tempo di vita e l'impiego entra sempre di più nel quotidiano".
    Indagine MISE sulle “PMI eccellenti”: segnali di recupero su investimenti di carattere innovativo, ma scarsa attenzione a digitalizzazione, brevetti e marchi La startup innovativa
    9 ottobre 2015
  • Information and Networking Day "Horizon 2020 Work Programme 2014-2015" - Bruxelles, 16 January 2015