DIMT.IT - 2015

  • 2010-2015: un lustro che ha lasciato il segno sul mondo connesso

    Per un ambiente che, come quello digitale, vive di incessanti cambiamenti, di novità e di colpi di genio che colonizzano il mercato nel giro di pochi mesi rivoltando posizioni di vantaggio che sembravano irreversibili solo poco tempo prima, cinque anni possono essere un periodo lungo abbastanza da segnare il passaggio tra due epoche. Una suggestione che appare confermata se si vanno ad analizzare le parabole di alcuni fenomeni e servizi online fioriti o sfioriti tra il 2010 e l'anno che è appena iniziato. Un nome su tutti: MySpace. Il sito di social networking era infatti al nono posto tra i siti più visitati al mondo, mentre ora non rientra neanche tra i primi mille. Inutile sottolineare che a segnare un percorso opposto, nel frattempo, sia stato Facebook, che in questa speciale classifica dalla quinta posizione di allora ha guadagnato la prima, e questo anche in relazione a tutte le altre dinamiche che si sono sviluppate in questo lustro. Un altro plastico esempio della fluidità di certi mercati arriva gettando uno sguardo ai termini più ricercati nei search engine; si nota così come nel 2010 Chatroulette, un sito web per videochat, fosse la query in più rapida crescita su Google, mentre oggi è fuori da quella lista e si colloca intorno alla posizione 5.700 della classifica mondiale del traffico dei siti web. Lo stesso mercato delle ricerche online, pur continuando ad avere Google come capofila, è stato terreno di rilevanti cambiamenti.
    Il search in continuo movimento: i protagonisti di un mercato in evoluzione
    Ma al di là dei singoli soggetti e servizi, la grande trasformazione nelle abitudini di consumo online è sicuramente veicolata dalla transizione a piattaforme mobile tramite device come smartphone, tablet e phablet. Nel 2014 l’utilizzo di smartphone globale è salito al di sopra del 60%, e nel 2015 ci si aspetta che le vendite di tablet superino quelle dei desktop computer. Negli Stati Uniti lo scorso anno il tempo speso sui dispositivi mobili ha superato per la prima volta quello passato su desktop; simile andamento nel Regno Unito e analoghe attese anche negli altri paesi europei durante il 2015. Tra le pietre miliari di questa transizione ci sono senza dubbio il lancio, nel 2010, dell'iPad da parte di Apple, venduto in 3 milioni di esemplari nei primi 80 giorni, e il rilascio da parte di Amazon, l'anno successivo, del suo tablet Kindle Fire, dispositivo che ha registrato un milione di pezzi venduti a settimana soltanto due mesi dopo il lancio. Nel mercato dei telefoni di nuova generazione, intanto, un colosso come BlackBerry è passato dall'essere leader di mercato e argomento tra i più cercati a dover inseguire risicate quote di mercato. Diverse aziende hanno lanciato assistenti digitali personali in grado di riconoscere i discorsi parlati, tra cui Apple Siri nel 2011, Google Now nel 2012, e Microsoft Cortana nel 2014, mentre Facebook ha lanciato il suo Atlas Ad Server nel 2014, che può "targetizzare gli utenti attraverso i diversi dispositivi, una cosa che i concorrenti della pubblicità basata sui cookies non possono fare".
    Pubblicità digitale, mercato verso quota 146 miliardi di dollari. In crescita Facebook e i player cinesi Video advertising: una ascesa che passa dai social network
    Apple Maps, lanciato nel 2012, ha poi ridotto l'utilizzo di Google Maps di un terzo; la stessa Apple ha acquisito nel 2014 Beats, il servizio musicale ad abbonamento, aggiungendosi alla galassia di servizi per lo streaming musicale come Spotify, Pandora, e Google Play. Il passaggio al mobile non segna così solo una variazione di supporto fisico nella fruizione di servizi connessi, avendo infatti imposto quel modello delle app che proprio nell'agosto del 2010 aveva fatto esclamare a Chris Anderson e Michael Wolff, sulle pagine di Wired, "The Web is dead". Nel solo 2014, l'utilizzo globale di app per mobile è cresciuto del 76%; un altro recente studio di Nielsen ha rilevato che gli utenti americani di telefonia mobile spendono quasi 9 minuti su 10 utilizzando app piuttosto che browser da mobile. Proprio l'anno scorso, il tempo trascorso utilizzando applicazioni invece che browser mobile è cresciuto di un altro 6%. 2014-Sessions-Growth-vF2   Le prime due app a pagamento per iOS nel 2014 sono state Clash of Clans dello sviluppatore finlandese Supercell, e Candy Crush, della società britannica King. È stata invece Facebook Messenger l’app gratuita più scaricata su iOS, mentre l'app madre Facebook è anche la numero uno sia per dimensioni del pubblico, sia per la quota di tempo trascorso dagli utenti negli Stati Uniti, e attualmente occupa fino al 20% del traffico diretto ai siti di notizie. Il social network di Zuckerberg è stato recentemente al centro di quello che Gigaom ha definitogreat unbundling”, ovvero la separazione delle funzioni della big blue app e l'inaugurazione di un percorso per la creazione di nuovi servizi che meglio rispondano alle varie esigenze di chi ha un account sulla piattaforma. Un approccio che vede i vari frammenti rimessi a sistema in una costellazione grazie al deep linkingche permette di muoversi tra le diverse app tramite collegamenti che rimandano all’interno delle stesse. Tornando allo specifico dei social network, è indubbio il loro ruolo come "porta d'accesso" ad Internet per una larga fetta di utenti, tanto che Mark Zuckerberg nel febbraio scorso si è spinto ad affermare che il destino di Facebook è diventare "the on-ramp for the Internet". Ma la piattaforma di Palo Alto non è certo l'unica realtà di successo nel mondo dei social. Come ha rilevato uno studio del Global Web Index nel novembre scorso, infatti, "il multinetworking è ormai una tendenza importante, dal momento che gli utenti di Internet utilizzano profili differenti su diverse piattaforme social". [caption id="attachment_13951" align="aligncenter" width="640"]Social growth May-November 2014 Source: Global Web Index via marketingland.com Social growth May-November 2014
    Source: Global Web Index
    via marketingland.com[/caption]   Al contempo, l’utilizzo di app per la messaggistica è cresciuto nel complesso del 103% durante il 2014, e molte applicazioni, oggi popolari, nel 2010 neanche esistevano.
    Chat, localizzazione e deep linking: da Gigaom cinque previsioni sui social per il 2015
    Infine, il quinquennio appena trascorso ha visto i mercati digitali spostare il proprio baricentro verso l'Asia aprendo scenari di competizione più compiutamente globali.
    L’Asia digitale: nomi e numeri di un’espansione da record a colpi di smartphone e innovazione  Tablet, nel 2015 la crescita delle vendite sarà modesta: +8% Mercato Pc, la crisi è meno aggressiva Internet of Things: 26 miliardi di unità nel 2020, quale impatto sui datacenter? Dai “mini-center” al cloud Quanto crescerà il traffico Internet nei prossimi anni? Grafici e mappe elaborati sui numeri Cisco. Alla vigilia dell’esplosione dell’IoT e in attesa di sciogliere i nodi intorno alla Net Neutrality
    22 gennaio 2015
  • Accesso all’ingrosso alle rete fissa di Telecom Italia: Agcom definisce i prezzi

    Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato nella riunione del 28 luglio, relatori Antonio Nicita e Antonio Preto, lo schema di delibera di analisi dei mercati dell’accesso all’ingrosso alle rete fissa di Telecom Italia, valido per il periodo 2014-2017. "Con questa decisione - si legge in una nota dell'Agcom - vengono definite regole e prezzi per l’accesso alla rete di Telecom Italia in rame e fibra da parte degli operatori concorrenti, uniformi su tutto il territorio nazionale, dando così certezza al mercato e creando le condizioni per nuovi investimenti nelle reti NGA". Le principali regole riguardano:
    1. l’accesso disaggregato alle linee in rame da centrale locale (unbundling) o dal cabinet stradale (sub-loop unbundling), in continuità con l’attuale quadro regolamentare;
    2. la fornitura disaggregata dei servizi di manutenzione e attivazione delle linee in unbundling sub-loop unbundling;
    3. nuove misure sulla non discriminazione tese a ridurre le differenze nella fornitura e nella qualità dei servizi di accesso tra le divisioni interne di Telecom e gli operatori concorrenti;
    4. semplificazione amministrativa tramite l’armonizzazione del sistema degli SLA e delle penali tra i vari servizi di accesso, la maggiore efficienza nei procedimenti di approvazione delle offerte di riferimento di Telecom;
    5. penali più stringenti, in capo a Telecom Italia, in caso di ritardo nella fornitura dei servizi di accesso e nella riparazione dei guasti,
    6. chiare regole per l’uso del vectoring, in modalità MOV (Multi-Operator Vectoring), nel caso di accesso al cabinet;
    7. nuove misure per incentivare l’apertura, in unbunbdling, di centrali di minori dimensioni;
    8. chiare regole nel caso di switch-off, da parte di Telecom, delle centrali aperte all’unbundling, con agevolazioni per il passaggio alla fibra da parte degli operatori già co-locati.
      Riguardo agli obblighi 2 e 3 Telecom "dovrà formulare, entro 60 giorni dalla pubblicazione della delibera finale, una proposta di implementazione che sarà sottoposta all’Autorità, che la approverà nell’ambito di un apposito procedimento". Le misure di controllo dei prezzi prevedono:
    • canoni dei servizi di accesso wholesale, per il 2014, pari ai valori del 2013.
    • definizione coerente dei costi, secondo criteri di efficienza, di tutti i servizi di accesso alla rete in rame e fibra ottica dal 2015 al 2017 (i canoni mensili dei servizi principali sono riportati nella Tabella sottostante);
    • sostanziale stabilità del canone di unbundling e dei prezzi di accesso alle infrastrutture in fibra;
    • ulteriore efficientamento dei costi dei servizi di accesso virtuale (prodotti cosiddetti attivi): bitstream, VULA;
    • valutazione al costo del canone del sub-loop.
      "Tale pacchetto di misure - prosegue l'Authority - fornirà un maggiore incentivo alla infrastrutturazione in fibra ottica, favorendo il passaggio dai servizi in rame ai servizi in fibra; certezza delle regole nell’arco temporale dell’analisi di mercato; miglioramento della qualità dei servizi all’ingrosso con effetti positivi sulla concorrenza e, indirettamente, sui consumatori; maggiori garanzie di non discriminazione per gli operatori alternativi, mediante il rafforzamento del modello di equivalence of output; spazi per ulteriori riduzioni dei prezzi al dettaglio". Proposta prezzi 2015-2017 Il testo adottato dall’Autorità sarà notificato alla Commissione Europea, che avrà 30 giorni per valutare la proposta; l’approvazione definitiva è prevista entro l’autunno. Con questo provvedimento, Agcom "mira a dare impulso ulteriore al circolo virtuoso di concorrenza e investimenti che ha caratterizzato il mercato dal 2013 e ha permesso all’Italia di raddoppiare la copertura delle reti NGA in due anni (oggi al 35% circa). In questo modo, l’Italia potrà allinearsi agli altri paesi europei e raggiungere l’obiettivo dei 30 Mbit/s al 100% della popolazione nel 2020, previsto dall’Agenda Digitale Europea". 29 luglio 2015
  • Accesso alla magistratura, tirocini formativi e ruolo delle università: regole vigenti e prospettive di riforma - Ferrara, 10 aprile 2015

  • Ad aprile online oltre 29 milioni di utenti in Italia. Il mobile sorpassa il pc

    Nel mese di aprile in Italia risultano 29,2 milioni gli utenti unici (dai 2 anni in su) che si sono collegati a Internet almeno una volta, per un tempo totale mensile di 43 ore e 31 minuti per persona. È Audiweb a fornire i nuovi dati sulla presenza online nel nostro Paese. Nel giorno medio l’audience totale ha raggiunto i 21,7 milioni di utenti collegati in media per quasi 2 ore. La mobile audience è rappresentata da 20,4 milioni di utenti mensili (18-74 anni, da smartphone e tablet) e 17,2 milioni nel giorno medio, valori non molto differenti che confermano l’uso ormai abituale dei dispositivi mobili per connettersi alla rete. L’audience online da pc è rappresentata da 27 milioni di utenti mensili (dai due anni in su) e 12,5 nel giorno medio. Risultano online nel giorno medio il 42% degli uomini (11,3 milioni) e il 38% delle donne (10,3 milioni). Oltre il 66% dei giovani italiani tra i 18 e i 34 anni accede a internet nel giorno medio, preferendo la fruizione da device mobili (smartphone e tablet). Infatti, a marzo sono stati 2,8 milioni i giovani tra i 18 e i 24 anni e 4,6 milioni i 25-34enni che nel giorno medio hanno usato device mobili per accedere a Internet. total_digital_audience_aprile2015 In base ai dati socio-demografici, nel giorno medio risultano online 11,4 milioni di uomini (il 41,3% degli uomini dai 2 anni in su) e 10,4 milioni di donne (il 37,4% delle donne dai 2 anni in su). Il tempo speso online nel giorno medio da device mobili (1 ora e 37 minuti in media per persona) supera il tempo dedicato alla navigazione da pc (poco più di un’ora per persona). In particolare, le donne e i giovani tra i 18 e i 24 anni hanno trascorso più tempo online da mobile (rispettivamente per 1 ora e 44 minuti e 2 ore e 10 minuti in media). utenti_online_aprile2015   Risulta online il 67,3% dei giovani tra i 18 e i 24 anni, 2,8 milioni di utenti unici nel giorno medio. Più in dettaglio, il 63% dei 18-24enni sceglie di accedere a Internet da device mobili e solo il 27% accede anche da pc, dedicando alla navigazione da mobile l’81% del tempo totale speso online. tempo_speso_online_aprile2015   10 giugno 2015
  • Agcom, la Relazione 2015. Cardani: "In settore informazione necessario radicale ripensamento del disegno istituzionale e regolamentare. Resta arretratezza sulla banda larga. Bilancio positivo Regolamento antipirateria"

    "Una prima tendenza del mercato europeo è quella al consolidamento, una seconda è l'incremento di joint venture e accordi cooperativi tra gli operatori di telecomunicazioni e imprese operanti in mercati complementari, una terza è la nascita di nuove forme di partnership tra i produttori di contenuti e i nuovi operatori della piattaforma Internet, i cosiddetti OTT". Così il presidente dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni Angelo Marcello Cardani presentando a Montecitorio la Realazione annuale 2015. Inquadrandola all'interno delle iniziative comunitarie e governative in materia di sviluppo dell'ICT, Cardani ha così evidenziato come "la digitalizzazione ha effetti in controtendenza sulla domanda di servizi tradizionali di comunicazione e informazione", come per l'editoria e i servizi postali. "A questi settori è richiesto un cambiamento capace di rispondere ai nuovi modelli di domanda nell'ambito delle specificità territoriali". Per lo specifico dell'informazione e dei media tradizionali come i quotidiani, Cardani ha parlato della necessità di un "radicale ripensamento del disegno istituzionale e regolamentare. In primo luogo occorre adottare un quadro di regole coordinate per i vari media, flessibile, al passo con l'evoluzione del sistema e in grado di continuare a garantire il pluralismo informativo. Il quadro dovrebbe tener conto in particolare delle specificità del Web e del primario ruolo di mezzo di informazione che esso va assumendo in virtù dei molti operatori che agiscono come piattaforma di aggregazione, ricerca e condivisione sociale. In questo scenario, occorre rivedere anche il ruolo dell'intervento pubblico a sostegno del sistema nazionale e locale dell'informazione". Il ruolo di Agcom nell’economia e società digitale, le infrastrutture, lo spettro radioelettrico, il digital divide("L’Italia conferma una posizione di arretratezza nell’indicatore di realizzazione della banda larga fissa sul territorio" e "la situazione presenta criticità nella distribuzione sul territorio"), l'eCommerce e la tutela del diritto d'autore sono stati i punti toccati nel corso dell'intervento.  "Nella relazione dello scorso anno - ha affermato il presidente dell'Authority - avevo illustrato i primi passi mossi verso una regolazione delle comunicazioni Internet oriented citando l’entrata in vigore, il 31 marzo 2014, del Regolamento in materia di tutela del diritto d’autore online. A distanza di un anno è possibile tracciare un bilancio positivo del Regolamento, dando contezza delle linee di tendenza più evidenti. Alla data del 12 giugno 2015 sono state presentate 283 istanze di rimozione di contenuti protetti per effetto di ritiri, accorpamenti e archiviazioni in fase preistruttoria, che hanno dato luogo a 165 procedimenti, 162 dei quali già conclusi. Di questi ultimi, oltre la metà sono stati definiti per adeguamento spontaneo, a dimostrazione della valenza educativa del Regolamento che incentiva autonome iniziative di rimozione della violazione. Gli ordini di inibizione, pari al 37% dei procedimenti conclusi, hanno riguardato tutti siti esteri manifestamente dediti alla pirateria digitale in quanto responsabili di violazioni gravi e massive ai danni di opere sonore e audiovisive". "L’incidenza dei provvedimenti di Agcom sul fenomeno della pirateria - ha poi chiosato - non deve essere valutata in ragione del numero di decisioni, ma per gli effetti che ne derivano. I siti oggetto di provvedimento di inibizione, cioè quelli che realizzano violazioni massive, contengono infatti una enorme quantità di opere digitali, il che genera effetti virtuosi a catena dal momento che un solo provvedimento di inibizione esclude dal mercato illegale dei contenuti un numero molto ampio di opere. Con il blocco di sei siti musicali è stato inibito l’accesso ad oltre 5 milioni di file musicali illegalmente disponibili. Per altro verso, anche per effetto della deterrenza esercitata dai provvedimenti di Agcom, cresce, anche se in misura non soddisfacente, la conoscenza tra gli utenti dell’esistenza di un’offerta legale di contenuti, spesso a basso costo e di maggiore qualità. La promozione del consumo legale costituisce un punto qualificante della regolamentazione dell’Agcom, unitamente all’educazione ad un uso corretto e consapevole della rete. Sono obiettivi che vengono attivamente promossi anche grazie all’azione del Comitato istituito presso l’Autorità a cui partecipano tutte le istituzioni e gli stakeholders del settore". "A settembre dello scorso anno il TAR Lazio si è pronunciato sui ricorsi proposti avverso il Regolamento. Il TAR, nel riconoscere che l’Autorità ha legittimamente esercitato i poteri ad essa attribuiti dalla legge, ha ritenuto opportuno e prudente, prima di decidere, verificare se la normativa primaria su cui si fonda il Regolamento sia compatibile con la Costituzione, sotto l’aspetto del principio della libertà di espressione, ed ha pertanto rimesso alla Consulta la questione di legittimità di tali disposizioni di legge. Alla luce di tali pronunce, che non annullano né sospendono l’efficacia del provvedimento, l’Autorità continua ad operare con il consueto equilibrio in attesa di una decisione che costituirà occasione di un pronunciamento sul delicatissimo tema del rapporto tra la tutela del diritto d’autore e la libertà della rete. Ci confortano, a questo proposito, le parole pronunciate dal Presidente della Repubblica durante la cerimonia di inaugurazione della 28a edizione del Salone internazionale del libro: Resta nel nostro tempo il grande tema di come allargare ancora gli spazi di libertà, senza comprimere ma al contrario, includendo, quella degli altri e il mondo di Internet, richiede una tutela più attenta di quanto riusciamo oggi a garantire”.
    Bortoni (Aut. Energia Elettrica): "Con Agcom lavoriamo a stretto contatto per ICT in reti elettriche e Smart Grid per la sostenibilità"
    "La Relazione - ha affermato la presidente della Camera Laura Boldrini - parla per tre volte di coesione sociale. Quello che dobbiamo domandarci è proprio questo: la attuale traiettoria di evoluzione della comunicazione giova al nostro stare insieme? Le tecnologie hanno introdotto una vera e propria nuova lingua, e deve essere più larga possibile la platea di chi la parla". Poi un annuncio sull'Internet Bill of Rights: "Entro questo mese la Dichiarazione dovrebbe assumere forma definitiva, per poi andare in Aula e diventare un atto di indirizzo che impegni il Governo a promuovere in tutte le sedi internazionali i principi contenuti nella Carta e a sostenere la necessità di definire una cornice per così dire costituzionale". 7 luglio 2015
  • Ai confini estremi della libertà di espressione. Critica feroce e satira, discorsi d'odio, buoncostume e oblio - Milano, 4 marzo 2015

    Locandina-convegno-4-marzo-2015
  • Annual Training on Communications & Media Regulation 2014-2015 edition - Florence, 20-24 October, 2014

  • Anticorruzione, trasparenza e privacy: la dimensione costituzionale e le regole del bilanciamento - Urbino, 15 aprile 2015

    Anticorruzione, trasparenza e privacy
  • Antiterrorismo, il testo integrale del decreto legge n. 7/2015

    di Chiara Fiamingo Il 18 febbraio 2015 è stato emanato il decreto legge n.7, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 19 febbraio 2015, che prevede alcune misure urgenti per il contrasto del terrorismo, anche di matrice internazionale. In particolare, in relazione agli aspetti web e telematici, il decreto dispone: - L’aumento di pena se il fatto di cui all’art. 270-quinquies c.p. (“Addestramento ad attività con finalità di terrorismo anche internazionale”) sia commesso attraverso strumenti informatici o telematici. - L’aumento di pena se il fatto di cui all’art. 302 c.p. (“Istigazione a commettere alcuno dei delitti preveduti dai capi primo e secondo”, ovverosia i delitti contro la personalità internazionale e interna dello Stato) sia commesso attraverso strumenti informatici o telematici. - L’aumento di pena se i reati di istigazione a delinquere o apologia (art. 414 c.p.) previsti dai primi 3 commi della norma, siano commessi attraverso strumenti informatici o telematici. - L’aumento di pena fino a due terzi se i delitti di istigazione a delinquere o di apologia riguardino delitti di terrorismo o crimini contro l’umanità (art. 414, comma 4, c.p.) e siano commessi attraverso strumenti informatici o telematici. - L’aggiornamento costante da parte del Ministero dell’interno di un elenco dei siti utilizzati per le attività di promozione, costituzione, organizzazione, direzione o finanziamento di associazioni con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell’ordine democratico, nonché dei siti utilizzati per porre in essere condotte con finalità di terrorismo. - La possibilità per l’Autorità Giudiziaria di ordinare agli internet provider di inibire l’accesso ai siti utilizzati per commettere reati con finalità di terrorismo, compresi nell’elenco costantemente aggiornato di cui sopra. Nel caso di inosservanza dell’ordine dato è la stessa Autorità Giudiziaria a disporre l’interdizione dell’accesso ai relativi domini internet. Di seguito il testo integrale del decreto legge n. 7/2015.
    Cybersecurity e antiterrorismo: la tutela dei cittadini oltre gli strumenti normativi. Report del convegno in Cassazione
    23 febbraio 2015
  • Arbitrato e fallimento - Roma, 4 dicembre 2015

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  • ASCOLA Conference “Abuse Regulation in Competition Law. Past, Present and Future”, le slide della Prof.ssa Falce

    Di seguito le slide che hanno accompagnato l'intervento della Prof.ssa Valeria Falce nell'ambito della decima ASCOLA ConferenceAbuse Regulation in Competition Law. Past, Present and Future”, evento che ha avuto luogo a Tokyo dal 21 al 23 maggio scorsi. La Prof.ssa Falce è stata nominata nell'occasione Executive Member dell'Academic Society for Competition Law. A lei vanno le felicitazioni della Direzione Scientifica di Dimt. 26 maggio 2015
  • Aspetti etici, regolatori e metodologici per la presentazione degli studi clinici ai Comitati Etici - Roma, Maggio - Novembre 2015

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  • Audiweb, in agosto online poco più della metà degli italiani. Cresce ancora il peso del mobile

    Circa 28 milioni di utenti, pari al 50,6% degli italiani dai 2 anni in su e collegati complessivamente per 44 ore e 33 minuti per persona. È il quadro della digital audience che Audiweb dipinge con riferimento al mese di agosto. Per quanto riguarda il giorno medio, l’audience è stata rappresentata da 20,9 milioni di utenti, online per 1 ora e 55 minuti in media per persona. Total_digital_audience_agosto2015 E se, come nel mese precedente, viene registrata un'ulteriore flessione del volume dell'utenza complessiva (28,3 milioni in luglio, 29 milioni in giugno), confermato è anche l'avanzamento della fruizione in mobilità. Risulta infatti che ad agosto erano online tramite smartphnone e tablet 20,5 milioni di utenti unici mensili (il 46,5% degli italiani tra i 18 e i 74 anni) e 17,4 milioni di utenti nel giorno medio (il 39,4% dei 18-74enni). Rispetto al mese precedente risulta un incremento del 5% del tempo totale speso online dai device mobili, a fronte di un calo complessivo dello 0,9%, trascinato dalla flessione anche stagionale dell’audience da Pc (-14,2% rispetto a luglio 2015). Total_digital_audience_tempo_agosto2015 Ancora, la fruizione quotidiana di internet in mobilità ha raggiunto il 59% dei giovani tra i 18 e i 34 anni. Total_digital_audience_Profili_agosto2015   Più netti i dati sulla distribuzione del tempo, dai quali risulta che nel mese di agosto il 74,6% del tempo totale speso online è stato generato dalla fruizione di internet da mobile. Più in dettaglio, smartphone e tablet hanno fagocitato il 79% del tempo online delle donne, l’86% del tempo online dei 18-24enni e l’81% del tempo totale dei 25-34enni. Il 63,3% del tempo complessivo trascorso online ad agosto è stato generato dalla fruizione tramite mobile app. Total_digital_audience_DISTRIBUZIONEtempo_agosto2015 7 ottobre 2015
  • Audiweb, nel 2015 online 41,5 milioni di italiani

    Nel 2015 sono stati 41,5 milioni gli italiani che hanno dichiarato di accedere a internet da qualsiasi luogo e strumento, l’86,3% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni. È quanto emerge dall'ultimo report di Audiweb. La disponibilità di accesso a internet si conferma ampiamente diffusa tra tutti i segmenti di popolazione analizzati e presenta un incremento del 4,7% in due anni per quanto riguarda la possibilità di accedere da qualsiasi dispositivo. Analizzando più nel dettaglio la disponibilità di accesso a internet dai vari device e dai singoli luoghi esaminati, emerge una leggera flessione della disponibilità da casa tramite computer (-2,5% negli ultimi due anni), a fronte di un trend di costante crescita della diffusione dei device mobili. La disponibilità di accesso a internet da cellulari o smartphone, infatti, è disponibile per 32,7 milioni di individui (+45,3% in due anni) e 12,9 milioni da tablet (+83,6%). Aumentano anche gli italiani che dichiarano di accedere a internet tramite televisore (4.5 milioni, +63,2% in due anni) e da console giochi (6 milioni, +33,7%). 1     A dicembre -Per quanto riguarda i dati sulla fruizione reale di internet, nel mese di dicembre 2015 la total digital audience ha raggiunto  29,1 milioni di utenti, il 52,7% degli italiani dai 2 anni in su, online complessivamente per circa due giorni (45 ore e 46 minuti). Nel giorno medio sono stati 22,2 milioni gli italiani che si sono collegati almeno una volta a internet tramite i device rilevati (PC e device mobili quali smartphone e tablet), con una media di 1 ora e 56 minuti online per persona. A dicembre erano online nel giorno medio 18,5 milioni di italiani da device mobili, pari al 42% degli individui di 18-74 anni, e 11,6 milioni da computer, il 21% degli italiani dai 2 anni in su. TotalDigitalAudience_dicembre2015   Nel corso del 2015, la total digital audience ha registrato un valore medio di 28.8 milioni di utenti unici nel mese, e di 21.7 milioni nel giorno medio. Inoltre, confrontando i dati del solo mese di dicembre 2015 con i dati dell’audience online nell’anno precedente, si registra un incremento del 2% nella fruizione quotidiana di internet. Più in dettaglio, nel giorno medio il trend risulta ancora in calo per la fruizione di internet da PC (-7% rispetto a dicembre 2014), continua a crescere l’audience online da dispositivi mobili (+7% gli italiani che navigano da smartphone e/o tablet nel giorno medio). trend_audience_online   Dai dati sui profili degli utenti online nel giorno medio risultano 11,1 milioni gli uomini che hanno effettuato almeno un accesso a internet (il 40,5% degli uomini dai 2 anni in su), 11 milioni le donne (il 39,8%) e quasi due terzi dei giovani tra i 18 e i 34 anni (il 65,4% dei 18-24enni e il 63,5% dei 25-34enni). In particolare, le donne e i giovani continuano a dedicare più tempo alla navigazione quotidiana: 2 ore online nel giorno medio per le donne, 2 ore e 23 minuti per i 18-24enni e 2 ore e 14 minuti per i 25-34enni. Solo il 24,6% dei 55-74enni (3,5 milioni di utenti unici) accede a internet nel giorno medio da tutti i device rilevati, con un incremento del 32% in un anno di accessi da mobile per questa fascia di utenti. Per quanto riguarda i dati sulla provenienza geografica, risultano online nel giorno medio il 42,5% degli abitanti dell’area Nord Ovest (5.8 milioni), il 41,6% del Nord Est (3.6 milioni), il 38,5% del Centro (3.4 milioni) e il 35,2% dell’area Sud e Isole (7 milioni). Profili_utenti_dicembre2015 Dai dati sul tempo totale trascorso online, emerge un trend positivo, anche in questo caso trainato dall’uso sempre più abituale dei device mobili. Infatti, rispetto all’anno scorso, cresce di circa il 3% il tempo complessivo online, con un incremento del 14,5% della quota del tempo dedicato alla navigazione tramite smartphome e tablet, e un calo del 19,4% del tempo online da personal computer. Per quanto riguarda, più in dettaglio, la distribuzione del tempo tra i device rilevati, nel mese di dicembre 2015 il 73,3% del tempo totale speso online nel giorno medio è stato generato dalla fruizione di internet dai device mobili, con quote di tempo speso online tramite mobile molto elevate per i giovani (86,3% del tempo online dei 18-24enni e 80,1% del tempo online dei 25-34enni) e le donne (78,3% del tempo totale trascorso online). tempo_speso_audience_online2     Infine, per quanto riguarda i dati di consumo, tra le principali categorie di siti e applicazioni più consultati nell’ultimo mese dell’anno, restano confermati i siti o applicazioni di ricerca con il 92,4% degli utenti online, i portali generalisti con il 90,5% degli utenti online e i social network con l’87,6% degli utenti online. Risultano interessanti anche i dati di fruizione dei siti dedicati alla fruizione dei video (24 milioni di utenti), i siti dedicati all’ecommerce (22,5 milioni di utenti unici nel mese), siti e applicazioni legati ai servizi mobile e di messaggistica istantanea (20,8 milioni di utenti unici) e le testate giornalistiche online (20,3 milioni di utenti unici). 11 febbraio 2016
  • Audiweb: "Online il 52,8% degli italiani dai 2 anni in su. Nove milioni solo da mobile"

    Nel mese di marzo sono stati 28,5 milioni gli utenti che si sono collegati ad Internet almeno una volta, il 52,8% degli italiani dai 2 anni in su. È Audiweb a diffondere i nuovi dati sulla popolazione connessa. La total digital audience nel giorno medio è invece di 21,5 milioni di utenti, online per circa 2 ore in media per persona. Nel giorno medio risultano 17,4 milioni gli utenti online da device mobili (smartphone e tablet), il 40% degli italiani di 18-74 anni, online per 1 ora e 40 minuti per persona. Accedono a Internet esclusivamente da mobile 9 milioni di utenti nel giorno medio, 2,2 milioni nel mese. La Pc audience nel giorno medio è rappresentata da 12,5 milioni di utenti dai 2 anni in su, 26,2 milioni online nel mese. total_digital_audience_marzo2015 Risultano online nel giorno medio il 42% degli uomini (11,3 milioni) e il 38% delle donne (10,3 milioni). Oltre il 66% dei giovani italiani tra i 18 e i 34 anni accede a Internet nel giorno medio, preferendo la fruizione in mobilità. Infatti, a marzo sono stati 2,8 milioni i giovani tra i 18 e i 24 anni e 4,6 milioni i 25-34enni che nel giorno medio hanno usato smartphone e tablet per accedere a Internet. utenti_online_marzo2015 Con una media di almeno due ore di tempo complessivo speso su Internet, le donne e i giovani tra i 18 e i 34 anni trascorrono più tempo online nel giorno medio. I 18-24enni, in particolare, trascorrono online oltre 2 ore e mezza, dedicando alla fruizione da mobile l’82% del tempo speso su Internet.   tempo_online_marzo2015   top15_total_digital_audience_marzo2015 12 maggio 2015
  • Audiweb: 29,3 milioni di utenti online, le app regine del tempo su Internet. Oltre 20 milioni su siti di eCommerce

    Nel mese di maggio sono stati 29,3 milioni gli italiani dai due anni in su che si sono collegati a Internet almeno una volta, restando online in media per 43 ore e 56 minuti; l’audience totale nel giorno medio ha così raggiunto i 21,6 milioni di utenti collegati per 1 ora e 55 minuti. Sono i dati contenuti nell'ultimo report di Audiweb, nel quale è possibile trovare conferma del trend di crescita della fruizione mobile rispetto a quella da pc. [gallery type="slideshow" size="full" ids="18640,18641,18642"] L’audience di Internet da smartphone e tablet nel mese è infatti rappresentata da 20,4 milioni di utenti tra i 18 e i 74 anni, con una media di 42 ore e 12 minuti di tempo speso in totale per persona. Nel giorno medio gli utenti mobile sono stati circa 17 milioni, confermando il netto sorpasso sull’uso quotidiano di Internet da computer (12,5 milioni di utenti online da Pc nel giorno medio) soprattutto in termini di tempo speso sui differenti dispositivi. la-total-digital-audience-in-italia-maggio-2015-6-638   grafico_eta Tra le prime tre categorie di siti e applicazioni più consultati nel mese si confermano i siti di ricerca e i portali generalisti (rispettivamente con il 91,2% e l’89,6%% degli utenti online) e i social network (con l’86,8% degli utenti online e 13 ore e 42 minuti totali per persona).  Per quanto riguarda i raggruppamenti di siti dedicati all’intrattenimento e all’informazione, i siti e le applicazioni della sotto-categoria video/movie raccolgono 23,2 milioni di utenti (il 79,3% degli utenti online) e i siti di news 20,6 milioni di utenti (il 70,4% degli utenti online). Presentano valori molto rilevanti anche i siti dedicati all’eCommerce che raccolgono 20,4 milioni di utenti, il 69,6% degli utenti online nel mese. total_digital_audience_TOPsiti_maggio2015 10 luglio 2015
  • Audiweb: a gennaio 28,8 milioni di utenti online. Da mobile per il 67% del tempo

    La total digital audience nello scorso mese di gennaio è rappresentata da 28,8 milioni di utenti collegati almeno una volta nel mese, il 53,4% degli italiani dai 2 anni in su, online per un tempo totale mensile di oltre 48 ore e 50 minuti in media per persona; l’audience totale nel giorno medio è di circa 22 milioni di utenti, online per 2 ore e 4 minuti in media per persona. AudiwebGennaio2015_1È Audiweb a pubblicare dati che confermano per l'inizio del 2015 i numeri registrati lo scorso anno e caratterizzati dal sorpasso della navigazione da dispositivi mobili su quella da pc. Un trend che continua il suo incremento; sono stati infatti 17,6 milioni gli utenti online nel giorno medio da device quali smartphone e tablet, il 40,5% degli italiani di 18-74 anni, collegati per 1 ora e 42 minuti per persona. Più in dettaglio, risultano 9,4 milioni gli utenti che hanno navigato su internet esclusivamente da dispositivi mobili. L’audience online da pc è stata invece rappresentata da 12,6 milioni di utenti online nel giorno medio e 26,6 milioni online nel mese. Per quanto riguarda il profilo degli utenti online a gennaio, risultano collegati almeno una volta nel giorno medio il 43% degli uomini (11,6 milioni) e il 38,4% delle donne dai due anni in su (10,4 milioni), con valori più elevati tra i 25-34enni (4,7 milioni, il 68% della fascia considerata), tra i 18-24enni (2,8 milioni, il 66,7%) e tra i 35-54enni (10,5 milioni, il 57,7%). Dai dati sulla provenienza geografica emerge che il 41,7% degli utenti online nel giorno medio è dell’area Nord Ovest (4,7 milioni di utenti), il 40,1% dall’area Nord Est (circa 3 milioni), il 36,3% dal Centro (2,3 milioni) e il 32,5% dal Sud e Isole (5,7 milioni). Tra le categorie di siti e applicazioni più consultati nel mese, si confermano i siti di ricerca e i portali generalisti, i social network, i siti di software, tool e servizi web, i siti dedicati ai contenuti video, alla gestione di email, agli acquisti online e i siti di News.
    17 marzo 2015
  • Audiweb: su mobile più del 70% del tempo online

    Una lieve flessione nel numero complessivo di utenti unici, ma un'ulteriore avanzamento della fruizione da mobile. Sono le due indicazioni che si ricavano dagli ultimi dati Audiweb, dai quali si evince che nel mese di luglio hanno navigato almeno una volta su Internet 28,3 milioni di italiani, pari al 51,3% della popolazione dai due anni in su (in giugno erano 29 milioni), per un tempo totale mensile di 44 ore e 20 minuti per persona. Nel giorno medio l’audience totale ha raggiunto 21,3 milioni di utenti collegati in media per 1 ora e 54 minuti. total_digital_audience_luglio20151 E se l’audience online da pc è rappresentata da 26,2 milioni di utenti e 11,5 nel giorno medio, sono stati 20,5 milioni gli utenti unici mensili da dispositivi mobili, il 46,4% degli italiani di 18-74 anni (17 milioni nel giorno medio). Per quanto riguarda i dati sulla distribuzione del tempo trascorso online, risulta che il 71% è generato dalla fruizione da mobile e il 60,6% dalla fruizione tramite mobile app. total_digital_tempo_audience_luglio_2015 La fruizione di internet nel giorno medio da smartphone e tablet raggiunge più del 58% dei giovani tra i 18 e i 34 anni e sono i più giovani di 18-24 anni a trascorrere più tempo online con una media di 2 ore e 14 minuti a persona. total_digital_profilo_audience_luglio2015 In base ai dati socio-demografici, nel giorno medio risultano online 11 milioni di uomini (pari al 40% dai 2 anni in su) e 10,3 milioni di donne (pari al 37% dai 2 anni in su).
    Pubblicità: il mobile si prepara al sorpasso di fine anno 195224
    16 settembre 2015
  • Authority: quale rapporto con il Consumatore nell’era della condivisione? - Roma, 19 novembre 2015

    h 10.00 – 13.00 – Palazzo Santa Chiara Piazza di Santa Chiara, 14

    CON IL PREMIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

     CON IL PATROCINIO della PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

     CON IL PATROCINIO DEL CNCU

    Programma

    9,00 - 10,00 accrediti e welcome coffee

    h 10,00 Introduce Lamberto Santini Presidente Consumers’ Forum

    Modera Roberto Petrini Giornalista de La Repubblica

    h 10,15 - 10,45 Relazione a cura di Liliana Rossi Carleo– Professore Emerito Diritto Privato Università Roma Tre Fabio Bassan- Direttore vicario Dipartimento di Studi Aziendali - Università Roma Tre

    Consumerism 2015. Ottavo Rapporto annuale

    h 10,45 - 13,00 Dibattono Angelo Marcello Cardani - Presidente Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni Andrea Camanzi - Presidente Autorità di Regolazione dei Trasporti Luigi Carbone - Componente Autorità per l’Energia Elettrica,il Gas e il Sistema Idrico Augusta Iannini - Vice Presidente Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali Giovanni Pitruzzella - Presidente Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Magda Bianco - Titolare Servizio Tutela dei clienti e antiriciclaggio Banca d’Italia Guido Stazi - Segretario Generale Consob – Commissione Nazionale per le Società e la Borsa

    Intervengono rappresentanti delle Imprese, delle Associazioni dei Consumatori e delle Istituzioni.

    h 13,30 light lunch

    ACCREDITO PREVENTIVO OBBLIGATORIO. RSVP - Consumers’ Forum, tel. 06/39725486, fax 06/39887519, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Diretta twitter @ConsumForum #AUTHORITYCF2015

    Concessi quattro crediti formativi dall'Ordine degli Avvocati di Roma

  • Autoassicurazione e gestione del rischio - Firenze, 30 gennaio 2015

    Consulta il depliant dell'evento