DIMT.IT - agosto

  • Audiweb, in agosto online poco più della metà degli italiani. Cresce ancora il peso del mobile

    Circa 28 milioni di utenti, pari al 50,6% degli italiani dai 2 anni in su e collegati complessivamente per 44 ore e 33 minuti per persona. È il quadro della digital audience che Audiweb dipinge con riferimento al mese di agosto. Per quanto riguarda il giorno medio, l’audience è stata rappresentata da 20,9 milioni di utenti, online per 1 ora e 55 minuti in media per persona. Total_digital_audience_agosto2015 E se, come nel mese precedente, viene registrata un'ulteriore flessione del volume dell'utenza complessiva (28,3 milioni in luglio, 29 milioni in giugno), confermato è anche l'avanzamento della fruizione in mobilità. Risulta infatti che ad agosto erano online tramite smartphnone e tablet 20,5 milioni di utenti unici mensili (il 46,5% degli italiani tra i 18 e i 74 anni) e 17,4 milioni di utenti nel giorno medio (il 39,4% dei 18-74enni). Rispetto al mese precedente risulta un incremento del 5% del tempo totale speso online dai device mobili, a fronte di un calo complessivo dello 0,9%, trascinato dalla flessione anche stagionale dell’audience da Pc (-14,2% rispetto a luglio 2015). Total_digital_audience_tempo_agosto2015 Ancora, la fruizione quotidiana di internet in mobilità ha raggiunto il 59% dei giovani tra i 18 e i 34 anni. Total_digital_audience_Profili_agosto2015   Più netti i dati sulla distribuzione del tempo, dai quali risulta che nel mese di agosto il 74,6% del tempo totale speso online è stato generato dalla fruizione di internet da mobile. Più in dettaglio, smartphone e tablet hanno fagocitato il 79% del tempo online delle donne, l’86% del tempo online dei 18-24enni e l’81% del tempo totale dei 25-34enni. Il 63,3% del tempo complessivo trascorso online ad agosto è stato generato dalla fruizione tramite mobile app. Total_digital_audience_DISTRIBUZIONEtempo_agosto2015 7 ottobre 2015
  • Azione revocatoria e presenza di ipoteche sull’immobile trasferito: sussiste il pregiudizio per il creditore chirografario?

    Cass. civile III sezione, n. 16793, del 13 agosto 2015 di Monica La Pietra Con la pronuncia n. 16793 del 13 agosto 2015, la Terza Sezione della Cassazione afferma che la presenza di ipoteche sull’immobile trasferito non esclude di per sé il requisito del pregiudizio per il creditore chirografario e l’interesse di questi a proporre l’azione revocatoria. La Suprema Corte innanzitutto ribadisce che, come la giurisprudenza di legittimità ha più volte affermato [1], l’esenzione da revocatoria dell’atto di adempimento di un debito scaduto ex art. 2901 terzo comma c.c.:
    • trova ragione nella natura di atto dovuto della prestazione del debitore in mora e, di conseguenza, nell’assenza della consapevolezza e volontarietà dell’atto di disposizione patrimoniale, richiesta in linea generale quale elemento soggettivo o psicologico della revoca;
    • non è impedita dalla disparità di trattamento che l’atto può determinare, atteso che l’azione revocatoria ordinaria, a differenza di quella fallimentare, non si pone l’obiettivo di tutelare la par condicio creditorum;
    • sebbene normativamente prevista soltanto per l’atto di adempimento in sé, va estesa anche all’ipotesi di alienazione di un bene eseguita per reperire la provvista necessaria a soddisfare i creditori, a condizione che tale alienazione rappresenti il solo mezzo per tacitare questi ultimi e si ponga in rapporto di strumentalità necessaria con l’atto di adempimento;
    • opera, ferma restando anche in questo caso la necessità di un rapporto strumentale, anche quando la somma realizzata con l’atto di alienazione sia maggiore di quella impiegata nel pagamento dei debiti. In questo caso la revoca potrà eventualmente colpire solo gli atti con i quali il debitore abbia disposto della somma residua.
      Ciò premesso, la Corte esamina il motivo di ricorso avente ad oggetto la violazione dell’art. 2901 c.c. per l’esistenza di iscrizioni ipotecarie sul compendio immobiliare oggetto del giudizio, che secondo i ricorrenti avrebbero comunque impedito al creditore chirografario attore, in caso di esecuzione sul bene, di rivalersi sul ricavato della vendita e soddisfare le proprie ragioni creditorie. Sul punto la Suprema Corte afferma che la presenza di ipoteche al momento della vendita non esclude di per sé il requisito del pregiudizio per il creditore chirografario e, quindi, la revocabilità dell’atto di trasferimento. Ciò in quanto «l’azione revocatoria opera a tutela dell’effettività della responsabilità patrimoniale del debitore ex art. 2740 cc, ma non produce, per ciò solo, effetti recuperatori o restitutori del bene dismesso al patrimonio del medesimo, sì che se ne debba necessariamente esigere la libertà e capienza». L’inefficacia dell’atto di disposizione, derivante dal vittorioso esperimento dell’azione, comporta infatti esclusivamente l’assoggettamento del bene al diritto del creditore revocante di promuovere nei confronti del terzo acquirente l’azione esecutiva o conservativa. L’esito di tale azione eventuale e differita, anche se proposta da un creditore chirografario, non può essere considerato, al momento della pronuncia di revoca, necessariamente compromesso dalla presenza di iscrizioni ipotecarie sul bene, poiché queste ultime possono subire vicende modificative o estintive. Pertanto, non può escludersi a priori la possibilità del soddisfacimento, anche soltanto parziale, del creditore revocante e l’utilità pratica dell’azione da questi proposta. Tale conclusione vale a maggior ragione in considerazione dell’arco temporale potenzialmente intercorrente tra l’atto revocato e la proposizione dell’azione espropriativa da parte del creditore revocante; arco temporale che può essere anche molto ampio, nell’ipotesi in cui il credito tutelato ex art. 2901 c.c. debba ancora giungere ad accertamento definitivo e compiuta esigibilità. I giudici di legittimità, infine, precisano che tale principio non si pone in contrasto con quanto affermato dalla Corte di Cassazione nel 2009 con la pronuncia n. 13435. Nel caso di specie, la Suprema Corte aveva confermato la sentenza di merito di rigetto della domanda per mancanza del presupposto del danno, sul rilievo che l’immobile oggetto di revocatoria era gravato da due ipoteche, sicché il creditore chirografario, ove anche la vendita non avesse avuto luogo, difficilmente avrebbe potuto ottenere su quel bene la soddisfazione del proprio credito. Per la sentenza del 2015 quest’ultima decisione non si esprime però in termini assoluti, ma meramente relativi, in quanto evidenzia la necessità di considerare la fattispecie concreta oggetto di giudizio. Per la citata pronuncia, infatti, «a norma dell’art. 2901, comma 1, c.c., il presupposto dell’azione revocatoria costituito dal pregiudizio alle ragioni del creditore si riferisce anche al pericolo di danno, la cui valutazione è rimessa alla concreta valutazione del giudice; ne consegue che, ove oggetto dell’azione revocatoria sia un atto di compravendita di un bene già ipotecato, se ad agire è un creditore chirografario, il pregiudizio deve essere specificamente valutato – nella sua certezza ed effettività – con riguardo al potenziale conflitto tra il creditore chirografario e il creditore garantito da ipoteca, e quindi in relazione alla concreta possibilità di soddisfazione del primo con riguardo all’entità della garanzia reale del secondo» [2]. Note [1] Cass. n. 13435 del 20.07.2004, in Giust. civ. Mass., 2004, 7-8; Cass. n. 16756 del 21.07.2006, in Giust. civ. Mass., 2006, 7-8; Cass. n. 11051 del 13.05.2009, in Banca borsa tit. cred., 2010, 2, II, 137 (s.m.), con nota di Bertino; Cass. n. 14557 del 22.06.2009, in Giust. civ. Mass., 2009, 6, 957; Cass. n. 14420 del 7.06.2013, in Giustizia Civile Massimario, 2013. [2] Cass. n. 16464 del 15.07.2009, in Vita not., 2009, 3, 1456. 31 agosto 2015
  • Google e diritto d'autore, record di richieste di rimozione: un milione di URL al giorno nell'ultimo mese

    Oltre trenta milioni di URL riferite a 47mila domini. Sono i numeri delle richieste di rimozione di risultati di ricerca per violazione di copyright che Google ha ricevuto dal 19 luglio al 19 agosto 2014. A conti fatti, sono più di un milione al giorno, un vero e proprio record. Le associazioni antipirateria non sembrano dunque essere andate in vacanza durante il periodo estivo, tanto che più di 2200 organizzazioni hanno utilizzato l'apposito modulo online per effettuare segnalazioni al motore di ricerca per un totale che supera i 4500 titolari di diritti. Solo nella settimana che va dall'11 al 18 agosto sono stati segnalati a Mountain View più di 7,8 milioni di URL; nello stesso periodo del 2011 non si arrivava alle 160mila unità. googlerimozioniagosto2014   Questi numeri riassumono il 95% delle richieste totali che arrivano a Google; non sono infatti incluse quelle relative a prodotti diversi dal motore di ricerca (ad esempio le richieste relative a YouTube o Blogger) e quelle inviate tramite modalità diverse dal modulo web, ad esempio via fax o tramite lettere. 21 agosto 2014
  • Il sequestro preventivo di testate giornalistiche online nei casi di presunta diffamazione: si pronunciano le Sezioni Unite

    SSUU 31022/2015 La testata giornalistica telematica – assimilabile a quella tradizionale – rientra nel concetto di “stampa” e soggiace alla normativa, di rango costituzionale e di livello ordinario, che disciplina l’attività di informazione professionale diretta al pubblico; il giornale online, così come quello cartaceo, non può essere oggetto di sequestro preventivo tranne nei casi previsti dalla legge: tra essi non figura l’ipotesi del reato di diffamazione. Con la sentenza n. 31022/2015 le Sezioni Unite si pronunciano su due questioni di diritto strettamente connesse tra loro: a) la prima, di carattere generale, concernente la possibilità di disporre il sequestro preventivo di risorse telematiche per contrastare reati commessi in internet, “posto che la cautela si risolverebbe non nella materiale apprensione della cosa pertinente al reato, bensì nell'imposizione all'indagato o all'imputato o a terzi di un tacere, consistente nel compimento delle operazioni tecniche necessarie per "oscurare" e rendere, quindi, inaccessibile agli utenti, ove ne ricorrano i presupposti, un intero sito o una pagina web”; b) risolta positivamente la prima questione, quella ulteriore dell'ammissibilità del sequestro preventivo della pagina web di una testata giornalistica telematica debitamente registrata, in caso di diffamazione. Massima: Monica La Pietra 31 agosto 2015
  • Navigazione satellitare, il doppio lancio di Galileo è un flop. Aperta una commissione di inchiesta

    Avrebbe dovuto segnare l'inizio della piena operatività di Galileo, il programma dell’UE che mira allo sviluppo di un sistema globale di navigazione satellitare sotto il controllo del Vecchio Continente, ma il lancio di Doresa e Milena, i due satelliti inviati in orbita lo scorso venerdì, si è rivelato un flop. Non sono infatti entrati nell'orbita giusta, causando dunque un rinvio a data da destinarsi del raggiungimento di quota sei satelliti in dotazione al programma e la naturale reazione delle autorità europee. La Commissione ha infatti richiesto alla Arianespace e alla European Space Agency (ESA) di fornire tutti i dettagli sul lancio e sui problemi che ne hanno compromesso la riuscita e una roadmap delle azioni volte a risolvere il problema. La Commissione ha inoltre annunciato che una propria task force prenderà parte al board of inquiry che Arianspace ed ESA hanno aperto nelle ore successive al lancio e i cui primi risultati dovrebbero arrivare entro la prima settimana di settembre; la stessa ESA ha comunque rassicurato sul fatto che i due satelliti sarebbero regolarmente sotto il controllo della stazione di Darmstadt, in Germania. Il commissario europeo per l'Industria e l'Imprenditoria Ferdinando Nelli Feroci ha parlato di "sfortuna nel lancio dei due satelliti" assicurando di rimanere "convinto dell'importanza strategica di Galileo. Sono fiducioso - ha aggiunto - che il dispiegamento della costellazione di satelliti proseguirà come previsto".

    Il programma

    Dal 2011 sono stati lanciati e utilizzati quattro satelliti Galileo nel contesto della fase di validazione in orbita che hanno consentito, nel marzo 2013, la prima determinazione autonoma della posizione geografica calcolata in base a segnali esclusivamente di provenienza Galileo. Questi segnali consentiranno agli utenti di conoscere la loro posizione esatta nel tempo e nello spazio con maggiore precisione e affidabilità rispetto ai sistemi oggi disponibili. La Commissione si prefigge di disporre entro la fine del decennio della piena costellazione di 30 satelliti Galileo in condizioni operative (tra cui sei satelliti di ricambio posizionati in orbita). [caption id="attachment_10245" align="aligncenter" width="600"]Satellite Galileo constellation - via www.esa.int Satellite Galileo constellation - via www.esa.int[/caption] "Le informazioni migliorate fornite da Galileo in materia di posizionamento e di riferimento temporale - ha spiegato la Commissione pochi giorni fa- avranno implicazioni positive per diversi servizi e utilizzatori in Europa. I prodotti che le persone usano nella vita quotidiana, ad esempio i sistemi di navigazione installati nelle automobili e nei telefoni cellulari si avvantaggeranno della superiore accuratezza assicurata da Galileo. I dati della navigazione satellitare Galileo saranno inoltre utili a servizi importantissimi per i cittadini e gli utilizzatori, ad esempio renderanno più sicuri i sistemi di trasporto su strada e rotaia e miglioreranno i tempi di reazione alle situazioni di emergenza". Già ora si colgono i vantaggi offerti dal servizio europeo di copertura per la navigazione geostazionaria (EGNOS), un servizio complementare a Galileo. EGNOS è usato ad esempio dal settore del trasporto aereo per assicurare l'integrità nel posizionamento necessaria per rendere più precisi gli atterraggi, ridurre i ritardi e i cambi di rotta ed assicurare una programmazione più efficiente delle rotte in Europa. Nel 2013 il mercato mondiale dei prodotti e servizi di navigazione satellitare globale era stimato in 175 miliardi di euro all'anno, cifra che dovrebbe crescere nei prossimi anni per raggiungere prevedibilmente nel 2020 i 237 miliardi di euro. A partire dal 2015 l'UE potrà inoltre usare un sistema di lancio di costruzione europea, Ariane 5, grazie a un nuovo contratto del valore di 500 milioni di euro sottoscritto con l'industria spaziale dell'UE. Per promuovere lo sviluppo economico e massimizzare i benefici socioeconomici che ci si attendono dal sistema la Commissione intende aggiornare il piano d'azione dell'UE relativo alle applicazioni del sistema di navigazione satellitare globale e proporre nuove misure per promuovere l'uso di Galileo. Sempre sperando che l'inconveniente della scorsa settimana non si traduca in un rallentamento del programma e in uno slittamento del suo calendario. 25 agosto 2014
  • Riforma della Pa: il testo della legge delega approvato dal Senato

    Di seguito il testo della legge delega di riforma della Pubblica amministrazione approvata dal Senato il 4 agosto 2015 e che sarà in vigore dal 28 agosto. Tra le misure previste, quelle sulla "Cittadinanza digitale"; l'Esecutivo è infatti delegato ad adottare uno o più decreti legislativi sulle modalità di erogazione dei servizi ai cittadini, in modo da "assicurare la accessibilità on line alle informazioni e ai documenti in possesso delle amministrazioni pubbliche, ai pagamenti nei loro confronti, nonché all'erogazione dei servizi". Si introducono così anche nel nostro ordinamento i principi del Freedom of Information Act (FOIA) così come stabilito in un emendamento a firma dei deputati Pd Paolo Coppola e Anna Ascani.
    FOIA, Ascani: “Il diritto ad uno Stato trasparente non può ledere il diritto ad uno Stato sicuro”
    "L'esercizio della delega - si legge in una nota della Camera -  è subordinato al rispetto di una dettagliata serie di principi e criteri direttivi. Un primo gruppo introduce una serie di misure volte a favorire l'accesso dell'utenza ai servizi delle amministrazioni pubbliche in maniera digitale. In particolare, è prevista la definizione di un livello minimo delle prestazioni in materia di servizi on line delle amministrazioni pubbliche, la piena applicazione del principio innanzitutto digitale (cd. digital first, in base al quale il digitale è il canale principale per tutte le attività delle p.a.), il potenziamento della connettività a banda larga e ultralarga e dell'accesso alla rete internet presso gli uffici pubblici, la partecipazione con modalità telematiche ai processi decisionali pubblici, l'armonizzazione della disciplina del Sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale (SPID) volto ad assicurare l'utilizzo del c.d. PIN unico, la promozione dell'elezione del domicilio digitale, la diffusione dell'informazione sugli strumenti di sostegno della maternità e della genitorialità, l'adeguamento alle norme europee in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche; la diffusione dei pagamenti digitali".
    Agid pubblica i regolamenti tecnici per l’avvio di Spid: “A dicembre la prima identità digitale”
    Un secondo gruppo attiene alla riforma dei processi decisionali interni alle pubbliche amministrazioni: "Essi dispongono, in particolare, la razionalizzazione dei meccanismi e delle strutture di governance della digitalizzazione, la semplificazione dei procedimenti di adozione delle regole tecniche, la ridefinizione delle competenze dell'ufficio dirigenziale generale unico istituito nelle pubbliche amministrazioni centrali con funzioni di coordinamento in materia di digitale, la digitalizzazione del processo di misuarazione e valutazione della performance". Un terzo gruppo di principi e criteri direttivi, infine, riguarda "la formulazione dei decreti delegati, prevedendo il coordinamento con la normativa vigente e l'indicazione espressa delle norme abrogate".
  • Scambio di embrioni, il testo dell'ordinanza con la quale il Tribunale di Roma ha respinto il ricorso dei genitori biologici

    La scorsa settimana il giudice del Tribunale civile di Roma ha rigettato il ricorso presentato dai genitori biologici dei bambini nati il 3 agosto scorso al termine di una gravidanza iniziata a seguito dello scambio di embrioni avvenuto all'ospedale Sandro Pertini di Roma. Il giudice ha così stabilito il diritto della gestante a veder riconosciuti i due gemelli come propri. Di seguito il testo integrale dell'ordinanza. Sul tema lo scorso 30 aprile erano intervenuti sul Corriere della Sera i Proff. Alberto Gambino ed Emanuele Bilotti; di seguito l'articolo pubblicato sulle pagine del quotidiano.GambinoBilottiCorriere30aprile2014 14 agosto 2014
  • Video e musica online, Eurobarometro: "Importante l'accesso transfrontaliero per chi sottoscrive abbonamenti"

    Per un europeo su tre che intende sottoscrivere un abbonamento per fruire di film, musica, libri o giochi online è rilevante la possibilità di poter accedere ai contenuti anche all'estero, una dinamica tanto più importante quanto più giovane è l'età degli utenti. È questa una delle principali indicazione che si ricava dal sondaggio Eurobarometro"Cross-border access to online content". Poter sfruttare il proprio abbonamento anche quando si viaggia in un altro Stato dell'Unione appare centrale per il 58% dei rispondenti nella fascia d'età 15-24 anni e per il 46% nella fascia 25-39. L'8% degli utenti europei che ha già un abbonamento di questo tipo ha provato ad effettuare l'accesso cross borders,percentuale che sale al 17% tra i giovani, ma il 56% di loro ha riscontrato problemi. "Questi dati - chiosa la Commissione europea in una nota - dimostrano che la potenziale domanda di contenuti legali al di fuori del proprio Paese d'origine è destinata a crescere in parallelo allo sviluppo del mercato. Un dato ancor più importante per quanto attiene i video, area nella quale le sottoscrizioni di abbonamenti sono cresciute del 147,5% nel solo 2013". Quella dei blocchi all'accesso transfrontaliero all'interno del Vecchio continente è una delle questioni sulle quali la Commissione è maggiormente impegnata nell'ambito del percorso che porterà al Digital Single Market; centrale, in questo senso, sarà la riforma del copyright "alla luce della rivoluzione digitale", passaggio che Bruxelles assicura "avverrà nei prossimi mesi". Tra le altre indicazioni fornite dal sondaggio anche un aggiornamento sull'utilizzo generale di Internet nei vari Paesi dell'Ue. Cross-border access to online content 2
    Satellite e cavo: al via la consultazione pubblica sulla revisione della direttiva UE
    28 agosto 2015