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  • "Concorrenza e innovazione nelle comunicazioni elettroniche", conferenza del Prof. Angelo Marcello Cardani venerdì 17 gennaio

  • "Proprietà Intellettuale e Antitrust: conflitto o sinergia?". In occasione dell'avvio della seconda edizione del Master di II livello in "Diritto della Concorrenza e dell'Innovazione" organizzato dall'Università LUISS Guido Carli e dall'Università Europea di Roma

    La tutela della Proprietà intellettuale e la disciplina Antitrust sono due aspetti del mercato destinati a confliggere o c'è una strada che permetta loro di entrare in una proficua sinergia? È questa la domanda al centro del convegno che il 26 marzo 2014 avrà luogo presso l'Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (AGCM) in piazza Verdi, 9, a Roma. L'evento, organizzato in occasione dell'avvio della seconda edizione del Master di II livello in "Diritto della Concorrenza e dell'Innovazione" organizzato dall'Università LUISS Guido Carli e dall'Università Europea di Roma, sarà dunque l'occasione per approfondire, con l'aiuto di autorevoli accademici ed esperti del settore, le dinamiche con le quali evolvono e si sovrappongono due aspetti centrali nell'economia dell'informazione. A fare gli onori di casa sarà il Presidente dell'Agcm Giovanni Pitruzzella, il quale sarà seguito nell'introduzione ai lavori dal Professor Gustavo Ghidini, Professore presso la Luiss Guido Carli. La prima tematica a finire sotto la lente sarà la "Questione in tema di marchi", al centro degli interventi del Professor Giovanni Cavani (Università di Modena e Reggio Emilia), della Dott.ssa Anna Argentati, funzionario dell'AGCM, e del Professor Gianni Capuzzi (LUISS). Subito dopo sarà la volta della "Questione in tema di copyright", aspetto che sarà analizzato nelle relazioni della Professoressa Valeria Falce (Università Europea), del Dott. Antonio Buttà (AGCM) e del Professor Francesco Graziadei (LUISS). La "Questione in tema di brevetti" vedrà invece protagonisti gli interventi della Professoressa Emanuela Arezzo (Università di Teramo), del Dott. Luca Arnaudo (AGCM) e del Professor Andrea Stazi (Università Europea). Le conclusioni saranno affidate al Professor Gustavo Olivieri (LUISS). La partecipazione al convegno è libera e gratuita previa gentile conferma tramite l'indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

    Locandina 26 marzo 2014

  • "Web e legalità: il futuro del diritto d'autore"

    Tavola Rotonda

    10 aprile 2014

    Roma

    L'appuntamento è organizzato dall'Osservatorio Web e Legalità, con la collaborazione della LUISS, e sarà il primo di una serie di incontri aventi ad oggetto la tutela dei diritti lesi attraverso Internet. L'Osservatorio nasce per affermare l'importanza della legalità nel web e si propone di svolgere un monitoraggio costante dell'evoluzione tecnica, normativa e giurisprudenziale, anche attraverso il proprio portale web.

    Per partecipare all'evento è necessario confermare la propria presenza al seguente indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    programma_10_aprile

  • "Web e legalità", le voci dalla Tavola Rotonda sul futuro del diritto d'autore

    Se il 39% dell'attività economica dell'Unione Europea, pari a 4700 miliardi di euro l'anno, è determinata dalle industrie i cui diritti di proprietà intellettuale generano direttamente circa il 26% dei posti di lavoro nell'Ue, quali sono gli strumenti per potenziare, difendendoli dalle minacce, tali diritti nell'era di Internet? Sono i dati e le questioni che hanno sotteso la Tavola Rotonda "Web e legalità, il futuro del diritto d'autore", primo degli appuntamenti promossi dall'Osservatorio Web e Legalità (OWL) e che ha avuto luogo nel pomeriggio di ieri nell'Aula Magna Mario Arcelli dell'Università LUISS Guido Carli di Roma. "Ad oggi un capo del personale guarda più i social network che i cv  dei candidati ad un lavoro. Basta questo per dare idea della pervasività e centralità delle tecnologie digitali nelle nostre vite anche professionali", ha esordito il Direttore generale della LUISS Giovanni Lo Storto per i saluti iniziali. Salutando il presidente dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni Angelo Marcello Cardani, appena arrivato in sala, il Professor Gustavo Olivieri ha parlato del Regolamento per la tutela del diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica, varato dall'Authority ed entrato in vigore il 31 marzo scorso. "Il provvedimento - ha affermato Olivieri - rappresenta una novità assoluta nel quadro normativo degli strumenti di enforcement e tutela del copyright in rete. Ovviamente ci sono alcuni profili che saranno da aggiustare nella prassi, ma già la giurisprudenza che proviene a livello comunitario restituisce segnali confortanti e ci fa capire che è la direzione giusta. Sarà interessante di sicuro vedere quali saranno i rapporti tra i provvedimenti dell'Agcom e l'Autorità Giudiziaria ordinaria, o quali saranno i rapporti tra la stessa Agcom e le altre Authority; c'è poi tutto un ruolo da definire per ciò che riguarda la Siae. Occorre sempre considerare - ha concluso Olivieri - che non basta certo l'enforcement per assicurare un futuro al diritto d'autore online: occorre concentrarsi sull'altra gamba sul quale far muovere l'industria dei contenuti, cioè quello della concorrenza e delle offerte commerciali che vadano con prezzi accessibili e diversificazione dell'offerta ad incontrare la domanda dei consumatori". Ad introdurre i lavori il consigliere d'amministrazione di Mediaset Gina Neri("Occorre che questo dibattito si allarghi anche a livello comunitario, perché è in quella dimensione che si possono affrontare in maniera incisiva i problemi che affliggono l'industria creativa e la sua valorizzazione") e Antonio Marano, Vicedirettore generale della Rai, il quale ha affermato: "Tutelare i diritti in una dimensione crossmediale è importante per far sì che gli investimenti ritornino ai produttori e agli editori. La difesa del diritto è la difesa di chi produce contenuti, ed è un fattore fondamentale per generare redditività e incentivare l'elaborazione di modelli di business più calati sulle nuove piattaforme. Questo coinvolge anche i consumatori, i quali devono capire che amare il cinema vuol dire pagare per fruire dei contenuti di qualità". Un punto di vista sul quale il moderatore del dibattito, il Direttore del Tg4 Mario Giordano, ha chiosato telegraficamente: "Se l'investimento non è produttivo, nessuno investe più". Subito dopo il presidente di Anica Riccardo Tozzi: "Mi sento abbastanza tranquillo sul mutamento culturale di chi fino a qualche anno fa non capiva che piratare un film era come rubare un dvd in un negozio. Io credo che non ci sia nulla di sostanziale da modificare nella disciplina del diritto d'autore, a parte qualche aspetto secondario; il grosso regge al nuovo contesto con al centro la figura del diritto del video on demand, che sarà strumento centrale nella diffusione del cinema nell'era digitale e non è in concorrenza con le sale, perché il futuro sarà caratterizzato dal consumo legale sulle nuove piattaforme grazie a educazione e nuova offerta. Ma se il diritto economico tutelato dal diritto d'autore ha tenuto benissimo - ha proseguito Tozzi - non altrettanto si può dire per il diritto morale; ciò che veniva considerato palesemente plagio qualche tempo fa oggi non è più tale, perché Internet ha prodotto una vastissima conoscenza di tutto da parte di tutti, e quindi il 'prendere un po' qua e un po là' è ormai entrato nel senso comune, generando un attutimento dell'idea della singolarità dell'idea. C'è un limite però tra il legittimo cambiamento dei tempi e dei costumi e il rischio che frani il pezzo fondamentale della tutela morale, e forse su questo confine la dottrina scientifica dovrà interrogarsi". IMG_9809È invece intervenuto tramite un collegamento Skype il presidente del Sindacato Attori Italiani Giulio Scarpati: "Ci sono dati che ci mostrano come il 75% degli studenti scarichi contenuti illegalmente. Ma se il nodo di fondo è quello di un problema culturale e noi non abbiamo un sistema educativo che preveda cinema e teatro a scuola trovo difficile che i nostri giovani possano essere educati al rispetto della creatività e del lavoro in questi settori. È dunque il sistema educativo stesso che deve essere coinvolto in un percorso che abbia un duplice obiettivo: la tutela e l'allargamento della fruizione, entrambi necessari per non finire per ridurre tutta l'offerta in una nicchia o, estremo opposto, privilegiare la gratuità per ottenere grandi numeri". Stefano Previti, tra gli organizzatori dell'incontro, ha fatto così da snodo tra i saluti introduttivi e la Tavola Rotonda vera e propria. Il primo ad intervenire è stato il Commisario Agcom Antonio Martusciello, peraltro a poche ore dall'insediamento in seno all'Authority del Comitato per lo sviluppo e la tutela dell’offerta legale di opere digitali, istituito ai sensi dell’articolo 4 del Regolamento e articolato in quattro gruppi dediti ciascuno all’approfondimento di specifiche linee di attività: promozione dell’offerta legale, codici di autoregolamentazione, educazione alla legalità e monitoraggio sull’applicazione del Regolamento. Il Comitato si riunirà in seduta plenaria il prossimo 19 giugno e le sue attività saranno rese pubbliche in un'apposita sezione all’interno del sito dedicato al Regolamento antipirateria www.ddaonline.it. "Abbiamo voluto lanciare un messaggio con il regolamento - ha esordito Martusciello - e cioè che Web e legalità non sono in contrasto. Non c'è certo la volontà di restringere la libertà online. All'inizio di questo percorso ci siamo chiesti quali fossero le motivazioni che portano i consumatori a fruire di contenuti illegali, e ci siamo risposti che sono sotanzialmente tre: il fatto che i contenuti siano gratuiti, facilmente reperibili e che siano nuovi, elementi che messi a sistema attenuano la percezione si tratti di un comportamento comunque illegale. Ma la gratuità è solo un'illusione, soprattutto in un business model, che è quello di Internet, a più versanti. Uno dei pilastri dell'azione dell'Authority - ha spiegato Martusciello - è quello dello sviluppo dell'offerta legale e un maggiore impegno per un uso consapevole della rete. Ci siamo tenuti ben lontani da modelli come l'Hadopi francese per bilanciare sempre la libertà degli utenti e la tutela dell'interesse economico; si vuole combattere la pirateria massiva, non colpire l'utente finale come succedeva ad esempio nel caso francese rivelatosi troppo invasivo. Noi abbiamo espressamente escluso l'utente finale dai provvedimenti". Dopo aver illustrato il Regolamento, Martusciello ha proseguito: "Il settore culturale mostra un andamento anticiclico generando crescita e ricavi, e quindi deve ancor più essere tutelato dal legislatore e da chi fa un lavoro regolamentare. La rivoluzione tecnologica determina l'inadeguatezza di strumenti giuridici concepiti in altre epoche. L'Agcom ha rotto il ghiaccio in questo senso, e per quanta strada resti da fare sono sicuro che sia stata imboccata quella giusta; mi auguro la ricerca accademica possa individuare futuri strumenti giuridici che consentano di introdurre un 'diritto 2.0' nel nostro ordinamento". È così arrivato il momento degli interventi accademici, primo tra i quali quello del Professor Giuseppe Rossi (IULM), che ha analizzato il rapporto tra la proprietà intellettuale, e la tutela per essa prevista nel Regolamento Agcom, e altre tutele già esistenti, soprattutto alla luce della natura subordinata all'azione giurisdizionale che l'Autorità ha attribuito alla sua azione. Il Presidente della Terza Sezione Civile del Tribunale di Milano Giuseppe De Sapia ha invece concentrato la sua attenzione sulla posizione degli Internet Service Provider (ISP) destinatari di provvedimenti inibitori, anche nelle ipotesi di mera fornitura di connettività, ma talvolta "concorrenti nell'illecita diffusione nei casi in cui la loro attività si estenda a più incisive attività di aggregazione dei contenuti abusivamente riprodotti". Dopo di lui, Stefano Longhini della Direzione Affari legali di Mediaset, il quale ha esordito contraddicendo, per la pirateria online, "l'esempio del ragazzo che entra nel negozio e ruba i cd, perché è a mio avviso è più calzante l'idea dei ragazzi che trovano per strada i contenuti, a disposizione gratuita di tutti, e con qualcuno che addirittura dice che prendendoli si contribuisce a far circolare la cultura. Ecco, il nostro compito è anche fare in modo che quegli spazi di fornitura gratuita non siano più a disposizione. E non è certo una battaglia di retroguardia. Non è lo strumento Internet il nemico, ma alcuni suoi utilizzi". Il Direttore del LEAR Paolo Buccirossi ha proposto un intervento incentrato sulle tendenze evolutive nelle quantificazione del risarcimento del danno, alla luce del fatto che gli sfruttamenti non autorizzati possono compromettere l'intero valore di un'opera su cui insiste il diritto d'autore, un effetto "particolarmente rilevante quando l'utilizzo illecito avviene attraverso un media potente e ubiquo come Internet". I danni non patrimoniali nella lesione del diritto d'autore sono così affrontati dal Direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche della European School of Economics Giuseppe Cassano, mentre il Professor Francesco Graziadei ha incentrato la sua relazione sul dibattito sorto in sede europea in materia di regolamentazione dell'audiovisivo al tempo digitale. È il rapporto tra le tutele de diritto d'autore e degli altri diritti fondamentali il cardine attorno al quale si sviluppa, infine, il contributo del Professor Andrea Stazi, ricercatore e docente di Diritto Comparato nell'Università Europea di Roma. "Internet ci porta in un mare aperto - ha affermato Stazi - perché ci pone una serie di domande assolutamente nuove e fa tramontare una parte dei concetti tradizionali. Pensiamo all'importanza dell'analisi su chi siano oggi i gatekeepers in rete e su chi è in grado di controllare e discriminare i contenuti online. In questo nuovo scenario, cercare di rispondere ai problemi posti da Internet con gli istituti del passato fa correre il rischio che ci si ritrovi con i contenuti online a due minuti dalla pubblicazione". "Allo stesso modo  - ha proseguito - bisogna evitare le politiche a senso unico e cercare un bilanciamento di interessi e di principi quali la protezione dei dati personali, la libertà di informazione, la libertà di iniziativa economica e la tutela della proprietà intellettuale, tramite i criteri di gerarchia e proporzionalità. Ognuno di questi principi, volta per volta, arretra lasciando spazio agli altri, a seconda dei casi. La sfida è proprio il bilanciamento, ed è copiosia in questo senso la giurisprudenza della Corte di Giustizia, che ribadisce nei suoi pronunciamenti l'importanza della sopra menzionata gerarchia. Penso ad esempio alla sentenza con la quale la Corte afferma che se un contenuto è liberamente accessibile su uno spazio online può essere linkato da un sito terzo, possibilità che non è consentita quando invece il contenuto stesso sia sottoposto a restrizione, un pronunciamento nel quale emerge la ricerca di un contemperamento tra la libertà d'impresa e quella di informazione ed espressione". 11 aprile 2014
  • Consultazione Pubblica in sede europea per una riforma del diritto d’autore: le Osservazioni presentate congiuntamente dall’Osservatorio di Proprietà Intellettuale Concorrenza e Comunicazioni (OPICC), Università Luiss Guido Carli (Roma) e dal centro di ricerca ASK (Art, Science and Knowledge) dell’Università Bocconi, in collaborazione con la Biblioteca dell’Università Bocconi (Milano)

    Si pubblica qui di seguito il documento contenente le Osservazioni presentate dall’Osservatorio OPICC della Luiss Guido Carli, insieme al centro di ricerca ASK e alla Biblioteca dell’Università Bocconi in occasione della Consultazione Pubblica in sede europea sulla modernizzazione del diritto d’autore nell’era digitale – Public Consultation on the review of EU copyright rules, svoltasi nel periodo dal 5 dicembre 2013 al 5 marzo 2014. Per i quesiti oggetto della Consultazione e tutte le informazioni rese disponibili sul sito della Commissione Europea è possibile collegarsi a questa pagina. Al testo presentato hanno collaborato i seguenti Autori: - Per l’OPICC - Osservatorio di Proprietà Intellettuale Concorrenza e Comunicazioni, (http://ricerca.giurisprudenza.luiss.it/centri-di-ricerca/opicc, Università Luiss Guido Carli), Curatrice del coordinamento dei contributi – Prof. Emanuela Arezzo Autori: Prof. Gustavo Ghidini (Direttore OPICC) Prof. Emanuela Arezzo Dott. Federica De Santis Dott. Eleonora Sbarbaro - Per l’ASK (ART, SCIENCE AND KNOWLEDGE) (http://www.ask.unibocconi.it/wps/wcm/connect/Cdr/Centro_ASK/Home, Università Bocconi), e per la Biblioteca “L. Bocconi” (http://lib.unibocconi.it/*eng) Curatrice del coordinamento dei contributi – Prof. Maria Lillà Montagnani Autori: Prof. Maria Lillà Montagnani Dott. Aura Bertoni Dott. Argyri Panezi Dott. Anna Vaglio Dott. Tiziana Dassi 13 marzo 2014
  • Diritto e Tecnologia, gli eventi segnalati da Dimt [Mappa]

    Vi segnaliamo gli eventi e le date di maggiore rilievo dei prossimi giorni in materia di diritto, mercato e nuove tecnologie. Il 13 gennaio doppio appuntamento a Milano. Presso l'Aula magna dell'Università degli Studi cittadina inizierà la due giorni dedicata al convegno sui dieci anni dalla riforma del diritto societario; l'Aula Magna del Palazzo di Giustizia ospiterà invece il convegno "Codice dell’ordinamento giudiziario", a cura della Scuola di Giurisprudenza dell'Università Bocconi. Venerdì 17 gennaio, in occasione della conclusione del Master di II livello in “Diritto della concorrenza e dell’innovazione” edizione 2013, organizzato dall’Università LUISS Guido Carli e dall’Università Europea di Roma, il Prof. Angelo Marcello Cardani, Presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni terrà una Conferenza sul tema "Concorrenza e innovazione nelle comunicazioni elettroniche". Domenica 19 gennaio si svolgerà a Rho "eCommerce: dal sito ai social, teoria e pratica", workshop nel quale sarà affrontato il tema dell’eCommerce cercando di capire come utilizzare i social network a supporto del negozio on line, trasformandolo in un “social commerce”. Per partecipare all'evento è necessario registrarsi seguendo questo link. Il giorno successivo sarà invece il Palazzo Bastogi di Firenze la cornice del convegno "Economia ed ambiente: binomio che cambierà il diritto?". Qui sotto la mappa con gli appuntamenti delle prossime settimane, clicca sui puntatori per le informazioni. 11 gennaio 2014
  • Diritto e Tecnologia, gli eventi segnalati da Dimt [Mappa]

    Vi segnaliamo gli eventi e le date di maggiore rilievo dei prossimi giorni in materia di diritto, mercato e nuove tecnologie. Giovedì 13 febbraio, presso l'Auditorium dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, avrà luogo il convegno "Concorrenza e crescita, il ruolo delle Autorità Antitrust", organizzato nell'ambito del master in "Diritto della Concorrenza e dell'Innovazione" di LUISS Guido Carli e Università Europea di Roma. Le due Università hanno organizzato congiuntamente anche il Corso di perfezionamento in "Diritto e Gestione della Proprietà Intellettuale, della Concorrenza e delle Comunicazioni"; per entrambi le iscrizioni stanno per chiudersi.
    Lo stesso giorno a Bologna saranno le stampanti 3D al centro della tavola rotonda organizzata da Eliossoffolo srl per discutere delle potenzialità e dei nuovi mercati che si aprono intorno a questi strumenti mostrando qualche esempio pratico.
     
    Importante appuntamento in materia di diritto d'autore online il 18 febbraio a Roma; in occasione della presentazione del volume di Eugenio Prosperetti  "L'opera digitale tra regole e mercato", infatti, si terrà il seminario di studi "Il Regolamento Agcom sulla tutela del diritto d'autore nelle reti di comunicazione elettronica".
     
    Nel frattempo sarà iniziata, a Milano, la Social Media Week, evento organizzato da Hagakure e che si svolgerà dal 17 al 21 febbraio. Durante la manifestazione verrà affrontato il tema globale “The Future of Now: Always-On, Always Connected”. Ogni giorno della settimana una serie di eventi con diversi formati: keynote, panel, workshop, book reading ed incontri di networking.
     
    Sempre a Milano, giovedì 20 febbraio al Politecnico sarà la volta del convegno di presentazione dei risultati dell'ultima ricerca messa a punto dall’Osservatorio Mobile Payment&Commerce.
     
    In chiusura, da segnalare il Call for Papers relativo alla spring edition di e-privacy 2014, che si terrà a Firenze in aprile e sarà incentrata sul tema "La privacy che verrà".
    Qui sotto la mappa con gli appuntamenti delle prossime settimane, clicca sui puntatori per le informazioni. 8 febbraio 2014
  • Diritto e Tecnologia, gli eventi segnalati da Dimt [Mappa]

    Vi segnaliamo gli eventi e le date di maggiore rilievo dei prossimi giorni in materia di diritto, mercato e nuove tecnologie. Sarà l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ad ospitare il 26 marzo "Proprietà intellettuale e antitrust: conflitto o sinergia?", convegno che avrà luogo in occasione dell’avvio della seconda edizione del Master di II livello in “Diritto della Concorrenza e dell’Innovazione” organizzato dall’Università LUISS Guido Carli e dall’Università Europea di Roma. L’evento sarà l’occasione per approfondire, con l’aiuto di autorevoli accademici ed esperti del settore, le dinamiche con le quali evolvono e si sovrappongono due aspetti centrali nell’economia dell’informazione. Locandina 26 marzo 2014 La stessa Università Europea di Roma aprirà le porte il giorno precedente: martedì 25 marzo sarà infatti Open Day. Giovedì 27 marzo presso il Campidoglio prenderà vita il convegno "L'Italia Digitale: creatività, crescita, conoscenza". Il 31 sarà invece a Montecitorio che si svolgerà il convegno "Internet e libertà d'espressione; c'è bisogno di nuove leggi?".   programma31marzo2014 Ancora il 31 marzo, a Taranto, ci sarà invece l'evento "La tecnologia al servizio del business: facciamo il punto sul digitale". Da segnalare la Call for Papers relativa alla spring edition di e-privacy 2014, che si terrà a Firenze in aprile e sarà incentrata sul tema “La privacy che verrà“, e la Call for Papers della Rivista Internazionale di Informatica Giuridica “Ciberspazio e Diritto” per l’anno 2014. È infine prevista per giovedì 10 aprile  la tavola rotonda "Web e legalità: il futuro del diritto d'autore". L’appuntamento è organizzato dall’Osservatorio Web e Legalità, con la collaborazione della LUISS, e sarà il primo di una serie di incontri aventi ad oggetto la tutela dei diritti lesi attraverso Internet. programma_10_aprile Qui sotto la mappa con gli appuntamenti delle prossime settimane, clicca sui puntatori per le informazioni. 22 marzo 2014
  • L'Agenda digitale ha bisogno di un ministro?

    "Quella del digitale è una partita che Palazzo Chigi deve ripensare seriamente e rapidamente". L'appello arriva dalle colonne dell'odierna edizione di "Affari e Finanza" all'interno di un'inchiesta firmata da Stefano Carli. Dopo aver definito "un buon segnale" la nomina di Antonio Samaritani a nuovo direttore generale dell'Agenzia per l'Italia Digitale ("non lascia l'Agid neanche un'ora senza un capo"), si sottolinea infatti, senza giri di parole, il fatto che la scelta di un tecnico sarebbe la spia che il governo è consapevole "che la partita politica sul digitale si gioca su un altro piano. Ed è una partita che inizia ora: il governo deve dare una delega forte sul digitale, se no il processo non si sblocca, i prossimi passaggi dopo la fatturazione elettronica (che pure è stata un discreto successo) non vanno avanti, azzoppando la spending review di Yoram Gutgeld" e finendo per gettare un cono d'ombra anche sul piano Banda ultralarga. Quest'ultimo, arrivato insieme al Crescita 2.0 il 4 marzo scorso (in proposito, sono scadute le 4-8 settimane indicate allora da Andrea Guerra, consigliere per le politiche industriali di Matteo Renzi, per il decollo del piano, "o non ce la si fa") e sul quale si sta per riaprire la consultazione pubblica, ha ampliato i compiti dell'Agid, "ma la struttura dell'Agenzia è rimasta quella di prima: troppe persone, deficit di competenze, ruoli definiti e poco potere. E fuori di Agid, sopra, sotto e a fianco, le cose non sono andate meglio". Carli elenca così tutti gli organismi e le figure che compongo il quadro della governance digitale italiana: dal Comitato di Indirizzo dell'Agenzia presieduto da Stefano Quintarelli al ministro della Pa Marianna Madia affiancata da Paolo Coppola, passando per Paolo Barberis (consigliere di Renzi), Raffaele Tiscar (vicesegretario generale alla Presidenza del Consiglio dei ministri), Antonello Giacomelli (sottosegretario allo Sviluppo Economico) e Claudio De Vincenti, che da pochi giorni ha raccolto il testimone da sottosegretario alla Presidenza del Consiglio di Graziano Delrio (il quale nell'ottobre scorso definì "una governance da manicomio" quella dell'Agid). "Ogni decisione in merito ad ogni singolo passaggio della digitalizzazione della Pa deve passare per il ministro competente", aprendo alla possibilità di "veti incrociati" che lasciano senza risposta una domanda: "chi decide? In questa specie di consociativismo ministerial-burocratico - chiosa Carli - alla fine non decide nessuno. O meglio, decide di fatto il partito trasversale della non scelta". La conclusione è che "la politica deve farsi carico di Agid in modo più forte". E se da parte sua Coppola ha raccolto 300 firme per l'istituzione di una Commissione parlamentare permanente per il digitale, Carli sostiene "l'ingresso del digitale direttamente nel Consiglio dei ministri, un viceministro da mettere nella Funzione pubblica, o anche un sottosegretario con deleghe. Qualcuno che si occupi di questo a tempo pieno. E che abbia il potere politico di farle rispettare". Di fatto, la proposta lanciata da Antonio Palmieri, deputato di Forza Italia e responsabile Innovazione del partito, a poche ore dalle dimissioni di Alessandra Poggiani dalla guida dell'Agid. Con una nuova figura all'interno del Consiglio dei Ministri dedicata al digitale, secondo Carli, "l'Agid potrebbe serenamente dedicarsi a produrre soluzioni e indirizzi". Quelli che serviranno sui dossier sopra menzionati e su quelli, altrettanto rilevanti, di Italia Login e anagrafe unica. 4 maggio 2015
  • Pitruzzella: “Da direttiva su danno antitrust vantaggi per tutti”

    Il presidente dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nel corso di un convegno organizzato a Roma dall'Università Europea, LUISS Guido Carli e Authority. Il Prof. Ghidini: “Istituire un gruppo di studio sulla materia per evitare una mera traduzione della direttiva”

    "Si aprono opportunità per tutti, imprese, consumatori e mercato, perché finalmente si dà luogo ad una disciplina completa che permette di realizzare una connessione tra l'enforcement pubblico e le azioni civili di danno nei confronti di illeciti antitrust. L'Italia sta andando molto rapidamente e in anticipo sui tempi previsti dalla direttiva". Così il Presidente dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Giovanni Pitruzzella nel corso del convegno "Verso il recepimento della Direttiva 2014/104/UE sul risarcimento del danno antitrust", organizzato nell’ambito della III Edizione del Master in Diritto della concorrenza e dell’innovazione dall’Università LUISS Guido Carli insieme all’Università Europea di Roma, con il patrocinio della stessa Agcm.

    Guarda i video integrali degli interventi

    "È chiaro che esiste già un forte enforcement antitrust - ha spiegato Pitruzzella - ma c'è di sicuro la possibilità che le sanzioni al momento previste siano insufficienti rispetto al danno che viene complessivamente arrecato al sistema ma anche ai diretti soggetti pregiudicati, siano imprese o consumatori, ed è dunque opportuno prevedere un risarcimento civilistico in tal senso. È dunque ribadita l'importanza di mettere insieme profili legislativi innovativi istituzionali e mondo della ricerca".

    “Le aree di competenza dei partecipanti a questo incontro - ha esordito il Professor Alberto Gambino, Direttore del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università Europea – danno già il senso dell'ampiezza dei saperi coinvolti nell'ambito del recepimento di questa direttiva, quasi mettendo in imbarazzo le categorie giuridiche a noi note. L'importanza di questo convegno è quella di coniugare aspetti di fortissima rilevanza economica con i principi giuridici che presidiano tradizionalmente l’ordinamento italiano. In questa prospettiva chi è direttamente impegnato in attività di ricerca universitaria può dare un contributo fondamentale”.

    Dopo le relazioni dei Proff. Gustavo Olivieri (Direttore del Master), Richard Whish (Emerito al QC-Hon) e Josef Drexl (Direttore del Max Planck Institute for Innovation and Competition) il dibattito, presieduto e moderatore dal Cons. Massimo Scuffi, Presidente del Tribunale di Aosta, è stato così aperto da Roberto Chieppa, Segretario Generale della stessa Autorità: “Nel sistema italiano il private enforcement non è molto sviluppato e in materia non abbiamo dati esaustivi; secondo la Commissione europea solo lo 0,1% dei consumatori che ha subito un danno a seguito della violazione della concorrenza chiede un risarcimento. Vi è quindi una scarsa consapevolezza tra i soggetti danneggiati sulla possibilità di ottenere un risarcimento. Io ho sempre sostenuto che public e private enforcement non sono certo in concorrenza tra loro e che anzi un loro riequilibrio può far sì che vengano bilanciati quei periodi nei quali le azioni delle autorità risultano inadeguate. La direttiva punta proprio a ottimizzare il rapporto tra i due tipi di enforcement”.

    Sull'analisi economica dei provvedimenti si è concentrato un altro membro dell'Agcm, il Direttore Generale Andrea Pezzoli: "Solo a partire da una corretta, ragionevole, difendibile identificazione del controfattuale è possibile azzardare una qualche quantificazione, sia essa degli effetti sulla concorrenza, il così detto competition harm, oppure dei danni subiti da concorrenti o consumatori. Mi sentirei di confermare che l’analisi economica nei provvedimenti costa ma può essere piuttosto utile, direi indispensabile. Speriamo, pertanto, che l’analisi economica dei provvedimenti, nel tentativo auspicabile e condivisibile di renderli più leggeri e fruibili, lasci spazio per l’analisi economica che, adeguatamente integrata con le valutazioni di natura giuridica, potrà essere utile per un controllo pieno del giudice amministrativo e, perché no, anche per la promozione delle cause di risarcimento del danno antitrust davanti al giudice civile".

    La portata innovativa di alcune delle misure di genesi comunitaria da un lato e la discrezionalità lasciata agli Ordinamenti in sede di recepimento dall’altro impongono ora al Legislatore ‎di operare un sapiente bilanciamento tra le diverse istanze nel rispetto del principio di proporzionalità e di qui a verificare scrupolosamente la necessità di introdurre adeguati pesi e contrappesi.

    "La strada da intraprendere - ha chiosato la Prof.ssa Valeria Falce dell'Università Europea - è chiaramente tracciata dal Legislatore comunitario e consiste nel realizzare un più efficace coordinamento tra gli ordinamenti nazionali in materia di risarcimento del danno antitrust. Come pure è chiaramente delineato il metodo da seguire, incentrato sulla necessità di ricomporre l’asimmetria informativa che normalmente sconta chiunque (impresa, consumatore o autorità pubblica) subisca un danno derivante da un illecito concorrenziale. Tuttavia, in assenza di adeguati pesi e contrappesi, queste buone intenzioni rischiano di tradursi in misure di over detterence. Nella fase di recepimento della Direttiva 2014/104/UE, che si è aperta, dunque, si schiude un’opportunità preziosa. Per il Legislatore, quella di contribuire attivamente all’allineamento delle norme sostanziali e delle garanzie a tutela delle parti, così da assicurare una reale armonizzazione nel rispetto dei diritti fondamentali. Per le autorità di concorrenza di concorrenza in generale e all’Antitrust in particolare, quella di svolgere una insostituibile funzione: di filtro e cerniera tra principi generali e fattispecie concrete, allo scopo di contribuire a salvaguardare i principi di proporzionalità e bilanciamento all'insegna di una effettiva tutela giurisdizionale dei diritti soggettivi riconosciuti dall’Unione".

    “Emerge un inventario molto ricco di problemi e difficoltà - ha concluso il Professor Gustavo Ghidini (LUISS) – che inducono a una proposta: dare vita ad un informale e aperto gruppo di lavoro, magari ripartito in sottogruppi, per mettere a fuoco una serie di proposte normative attendibili per la realizzazione di un testo che non si limiti ad una sorta di traduzione dall'inglese della direttiva.”.

    Ai lavori hanno preso parte anche i Proff. Bruno Sassani dell’Università di Roma “Tor Vergata” e Alberto Heimler della Scuola Nazionale dell’Amministrazione, l'Avv. Marcella Panucci, Direttore Generale di Confindustria, e Luisa Crisigiovanni, Segretario Generale di Altroconsumo.

    14 settembre 2015
  • Proprietà Intellettuale e Antitrust: conflitto o sinergia?

    Locandina 26 marzo 2014
  • Recepimento della Direttiva 2014/104/UE sul risarcimento del danno antitrust: i video del convegno

    Di seguito i video degli interventi al convegno "Verso il recepimento della Direttiva 2014/104/UE sul risarcimento del danno antitrust", organizzato nell’ambito della III Edizione del Master in Diritto della concorrenza e dell’innovazione da Università Europea di Roma e LUISS Guido Carli, con il patrocinio dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

    Giovanni Pitruzzella Presidente Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Prof. Alberto Gambino Direttore del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università Europea di Roma Prof. Gustavo Olivieri Direttore del Master in Diritto della concorrenza e dell’innovazione Unier-LUISS Prof. Richard Whish Emeritus Professor, QC (Hon) Prof. Josef Drexl Direttore Max Planck Institute for Innovation and Competition Roberto Chieppa Segretario Generale Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Prof. Bruno Sassani Università di Roma “Tor Vergata” Prof. Alberto Heimler Scuola Nazionale dell’Amministrazione Andrea Pezzoli Direttore Generale Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Marcella Panucci Direttore Generale Confindustria Prof.ssa Valeria Falce Università Europea di Roma Luisa Crisigiovanni Segretario Generale di Altroconsumo Prof. Gustavo Ghidini LUISS Guido Carli  

    28 settembre 2015