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  • La causa nei contratti derivati - Milano, 23 aprile 2015

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  • Opere dell’ingegno: più libertà per i “derivati culturali”

    di Gustavo Ghidini Introduzione La protezione contro la utilizzazione non autorizzata delle opere dell’ingegno comprende sia l’appropriazione "diretta" - la vera e propria riproduzione - sia quelle “appropriations indirectes” costituite da “changements, additions ou retranchements, non essentiels, sans présenter d’ailleurs le caractère d’une nouvelle oeuvre originale” (art.10 Conv. Berna, testo del 1886; nella stessa linea sostanziale si esprime l’art.4 LA). Si tratta in sostanza di opportuni e ragionevoli adattamenti "materiali" del divieto di contraffazione. Ma allorché si realizzino, dell’opera originaria, “elaborazioni di carattere creativo dell’opera stessa” (art 4 LA), si è in presenza di un’opera cd derivata, oggetto di propria protezione autoriale “senza pregiudizio dei diritti esistenti sull’opera originaria” (art. cit.). Si dischiude qui una problematica complessa quanto cruciale, che dai rapporti fra autori di opere derivate, e titolari (autori od editori) dei diritti di sfruttamento delle opere originali si proietta sul piano del perseguimento della missione propulsiva della cultura e dell’informazione dell’istituto che ci occupa.