DIMT.IT - diritti

  • "Cybersecurity e tutela dei cittadini", i video del convegno dell'11 febbraio in Corte di Cassazione

    Di seguito i video del convegno "Cybersecurity e tutela dei cittadini: strumenti normativi, modelli d’intervento e interessi in gioco", evento promosso dall’Accademia Italiana del Codice di Internet nella giornata di mercoledì 11 febbraio 2015 a Roma, presso l'Aula Giallombardo della Suprema Corte di Cassazione, in occasione del Safer Intenet Day.

    Il report dell'evento

    Il Position Paper dell'Accademia

    Relazione introduttiva

    Prof. Alberto Gambino Presidente dell’Accademia Italiana del Codice di Internet

    Quali strumenti normativi che garantiscano i diritti fondamentali?

    Min. Plen. Giovanni Brauzzi Vice Direttore Generale per gli Affari Politici e Direttore Centrale per la Sicurezza

    Avv. Giuseppe Busia Segretario generale del Garante per la protezione dei dati personali

    Ten. Col. Antonio Colella Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ufficio del Consigliere Militare

    Corrado Giustozzi Membro del Permanent Stakeholders’ Group ENISA

    Alessandro Politi Direttore NATO Defense College Foundation

    Ing. Mario Terranova Area Sistemi e Tecnologie - AgID

    Quali modelli d’intervento efficaci per il contemperamento degli interessi in gioco?

    Prof. Francesco Saverio Romolo Université de Lausanne - Institut de Police Scientifique (IPS)

    Antonio Apruzzese Direttore del Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni

    Anna Cataleta  H3G

    Roberto Fermani Telecom Italia

    Conclusioni

    Prof.ssa Giusella Finocchiaro Presidente del gruppo lavoro sul commercio elettronico della Commissione Onu per il diritto commerciale internazionale (Uncitral)

    24 febbraio 2015
  • "Diritti d'arte in cerca d'autore", terza edizione degli "Stati generali dell'autore" - Roma, 18 dicembre 2014

    statigeneraliautore

    Giovedì 18 dicembre

    ore 10

    Grand Salon, Villa Medici, Académie de France

    Viale Trinità dei Monti 1

    Roma

    Consulta il programma

  • "Diritti e benessere del consumatore nell'ecosistema digitale", a Roma il 14 maggio

    Roma, 14 maggio 2015

    Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

    L’inizio del XXI secolo è stato segnato dalla deflagrazione delle potenzialità offerte dalla rete Internet che ha contribuito in modo determinante all’avvento della c.d. globalizzazione, dando vita a nuove forme di comunicazione, di vita e di lavoro fino a generare una nuova economia in un vero e proprio ecosistema digitale. Smartphone, tablet, social networks, banche dati digitali, wearable devices per il monitoraggio della salute, app, download di brani MP3, alias, pagamenti wireless, hanno travolto quegli schemi di scambio culturale ed economico che solo fino a dieci anni fa erano rappresentati da altre icone quali le bacheche nei corridoi, le agende (di carta), gli assegni, i contanti, i libri, i dischi in vinile, le lettere. E con essi un modo di fare business che oggi appare, per taluni versi, così remoto da sembrare “preistorico”. In questo scenario, l’evoluzione tecnologica è stata entusiasmante, coinvolgendo, anche attraverso la crescente semplicità della user experience, sempre più cittadini di ogni età. Tuttavia, l’innovazione tecnologica è stata foriera non solo di un maggiore benessere del consumatore - che ha ogni giorno di più il mondo a portata di mano - ma anche di notevoli insidie per i sempre più numerosi fruitori di beni e servizi digitali e per il mercato rispetto alle quali l’intervento del legislatore non sempre è stato tempestivo ed efficace come avrebbe dovuto. È inoltre storia recentissima la vicenda - da poco conclusa in Italia, Francia e Svezia con l’assunzione di impegni vincolanti da parte delle società coinvolte - che ha contrapposto le agenzie di viaggio on-line a quelle c.d. tradizionali che sono quindi dovute ricorrere all’Autorità antitrust affinché ponesse rimedio alle pratiche anticoncorrenziali che dal mercato tradizionale si erano spostate a quello on-line, cambiando ecosistema ma non i danni subiti dai consumatori a causa della distorsione della concorrenza. È questo il contesto nel quale l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, unitamente all’Accademia Italiana del Codice di Internet (IAIC), ha promosso, con il coordinamento scientifico della prof.ssa Valeria Falce dell’Università Europea di Roma e del Commissario AGCM dr.ssa Gabriella Muscolo, un convegno finalizzato a comprendere l’evoluzione dei mercati, dell’effettivo benessere e della tutela dei consumatori anche alla luce delle più recenti innovazioni normative di matrice comunitaria. Il convegno si terrà il prossimo 14 maggio, presso la sede dell’Autorità, in occasione della pubblicazione del volume "I nuovi diritti dei consumatori" curato dal prof. Alberto Maria Gambino e dall’Avv. Gilberto Nava - un commentario ragionato e analitico delle singole disposizioni del Codice del Consumo riformato, che, all’indomani del recepimento della Direttiva Consumer Rights, si propone di offrire ai diversi stakeholders un concreto ausilio nell’interpretazione e nell’applicazione della rinnovata normativa consumeristica - nonché dell’avvio della III edizione del Master in diritto della concorrenza e dell’innovazione organizzato dall’Università LUISS Guido Carli e dall’Università Europea di Roma e diretto dai professori Gustavo Olivieri e Gustavo Ghidini. L’incontro sarà presieduto e moderato dalla dr.ssa Gabriella Muscolo, componente dell’AGCM e vedrà la presenza del prof. Giovanni Pitruzzella, presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e dell’on. prof. Stefano Quintarelli, oltre all’intervento dei professori Paul Nihoul, Alberto Gambino, Gustavo Olivieri, Massimiliano Granieri, Marco Gambaro, Valeria Falce, Vincenzo Meli, Giovanni Calabrò e Gustavo Ghidini. Locandina-Diritti-e-benessere-del-consumatore-nellecosistema-digitale-Roma-14-maggio-2015
    Recensione de “I nuovi diritti dei consumatori. Commentario al D.Lgs. n. 21/2014”   Contratti online, negoziazione assistita e teleselling: i nuovi diritti dei consumatori nel convegno a Roma. All’attenzione dell’Agcm
    29 aprile 2015
  • "Diritti e benessere del consumatore nell'ecosistema digitale", a Roma il 14 maggio

    loghi14maggio

    L’inizio del XXI secolo è stato segnato dalla deflagrazione delle potenzialità offerte dalla rete Internet che ha contribuito in modo determinante all’avvento della c.d. globalizzazione, dando vita a nuove forme di comunicazione, di vita e di lavoro fino a generare una nuova economia in un vero e proprio ecosistema digitale. Smartphone, tablet, social networks, banche dati digitali, wearable devices per il monitoraggio della salute, app, download di brani MP3, alias, pagamenti wireless, hanno travolto quegli schemi di scambio culturale ed economico che solo fino a dieci anni fa erano rappresentati da altre icone quali le bacheche nei corridoi, le agende (di carta), gli assegni, i contanti, i libri, i dischi in vinile, le lettere. E con essi un modo di fare business che oggi appare, per taluni versi, così remoto da sembrare “preistorico”. In questo scenario, l’evoluzione tecnologica è stata entusiasmante, coinvolgendo, anche attraverso la crescente semplicità della user experience, sempre più cittadini di ogni età. Tuttavia, l’innovazione tecnologica è stata foriera non solo di un maggiore benessere del consumatore - che ha ogni giorno di più il mondo a portata di mano - ma anche di notevoli insidie per i sempre più numerosi fruitori di beni e servizi digitali e per il mercato rispetto alle quali l’intervento del legislatore non sempre è stato tempestivo ed efficace come avrebbe dovuto. È inoltre storia recentissima la vicenda - da poco conclusa in Italia, Francia e Svezia con l’assunzione di impegni vincolanti da parte delle società coinvolte - che ha contrapposto le agenzie di viaggio on-line a quelle c.d. tradizionali che sono quindi dovute ricorrere all’Autorità antitrust affinché ponesse rimedio alle pratiche anticoncorrenziali che dal mercato tradizionale si erano spostate a quello on-line, cambiando ecosistema ma non i danni subiti dai consumatori a causa della distorsione della concorrenza. È questo il contesto nel quale l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, unitamente all’Accademia Italiana del Codice di Internet (IAIC), ha promosso, con il coordinamento scientifico della prof.ssa Valeria Falce dell’Università Europea di Roma e del Commissario AGCM dr.ssa Gabriella Muscolo, un convegno finalizzato a comprendere l’evoluzione dei mercati, dell’effettivo benessere e della tutela dei consumatori anche alla luce delle più recenti innovazioni normative di matrice comunitaria. Il convegno si terrà il prossimo 14 maggio, presso la sede dell’Autorità, in occasione della pubblicazione del volume "I nuovi diritti dei consumatori" curato dal prof. Alberto Maria Gambino e dall’Avv. Gilberto Nava - un commentario ragionato e analitico delle singole disposizioni del Codice del Consumo riformato, che, all’indomani del recepimento della Direttiva Consumer Rights, si propone di offrire ai diversi stakeholders un concreto ausilio nell’interpretazione e nell’applicazione della rinnovata normativa consumeristica - nonché dell’avvio della III edizione del Master in diritto della concorrenza e dell’innovazione organizzato dall’Università LUISS Guido Carli e dall’Università Europea di Roma e diretto dai professori Gustavo Olivieri e Gustavo Ghidini. L’incontro sarà presieduto e moderato dalla dr.ssa Gabriella Muscolo, componente dell’AGCM e vedrà la presenza del prof. Giovanni Pitruzzella, presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e dell’on. prof. Stefano Quintarelli, oltre all’intervento dei professori Paul Nihoul, Alberto Gambino, Gustavo Olivieri, Massimiliano Granieri, Marco Gambaro, Valeria Falce, Vincenzo Meli, Giovanni Calabrò e Gustavo Ghidini. Locandina Diritti e benessere del consumatore nell'ecosistema digitale - Roma, 14 maggio 2015
    Recensione de “I nuovi diritti dei consumatori. Commentario al D.Lgs. n. 21/2014”   Contratti online, negoziazione assistita e teleselling: i nuovi diritti dei consumatori nel convegno a Roma. All’attenzione dell’Agcm
    6 maggio 2015
  • "Diritto d’autore e libertà di espressione sul web davanti alla Corte costituzionale", oggi a Milano

    Poster9ottobre
  • "E-Government e diritti fondamentali nello Stato costituzionale", a Roma il 20 novembre

    Nell’ambito del PRIN “La regolamentazione giuridica delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) quale strumento di potenziamento delle società inclusive, innovative e sicure”, l’Università Europea di Roma – in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno – organizza venerdì 20 novembre un Convegno sul tema “E-Government e diritti fondamentali nello Stato costituzionale”. L’incontro di studio si svolgerà dalle ore 9.30 alle ore 18.30 presso la sede dell’Università Europea (Via degli Aldobrandeschi, 190).

    Dopo i saluti del Magnifico Rettore padre Luca Gallizia, lc, i lavori saranno inaugurati dal Prof. Alberto M. Gambino, Direttore del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università Europea di Roma e Coordinatore nazionale del PRIN.

    La prima sessione del convegno, dedicata al tema “L’attuazione dell’E-Government in Italia”, sarà presieduta e introdotta dal Prof. Pasquale Costanzo, ordinario di Diritto costituzionale nell’Università di Genova.

    Nell’ambito della sessione prenderanno la parola Giuseppe Piperata, Professore di Diritto amministrativo nell’Università IUAV di Venezia, Enrico Carloni, Professore di Diritto amministrativo nell’Università di Perugia, Alessandro Natalini, Professore nella Scuola Nazionale dell’Amministrazione, Mario Savino, Professore di Diritto amministrativo nell’Università della Tuscia di Viterbo e Manuel Fernández Salmerón, Direttore del Dipartimento di Diritto amministrativo dell’Università di Murcia.

    La sessione sarà conclusa da Guido Corso, Professore di Diritto amministrativo nell’Università Europea di Roma.

    La seconda sessione, intitolata “E-Government e tutela dei diritti fondamentali”, sarà presieduta e introdotta da Raffaele Guido Rodio, Ordinario di Diritto costituzionale nell’Università Aldo Moro di Bari.

    Svolgeranno in seguito una relazione Anna Papa, Professore di Istituzioni di Diritto pubblico nell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”, Giorgio Resta, Professore di Diritto comparato nell’Università Aldo Moro di Bari, Valeria Falce, Professore di Diritto commerciale nell’Università Europea di Roma.

    Successivamente interverranno Marcello D’Ambrosio, Ricercatore di Diritto privato nell’Università di Salerno, Eleonora Paris, Dottore di ricerca dell’Università di Teramo e Davide Mula, Dottore di ricerca dell’Università Europea di Roma.

    I lavori saranno chiusi da Filippo Vari, Ordinario di Diritto costituzionale nell’Università Europea di Roma.

    Il Consiglio dell’ordine degli Avvocati di Roma ha stabilito che la partecipazione all’intero Convegno, che è gratuita, attribuisce 8 crediti formativi ordinari.

    Per ragioni organizzative è necessario accreditarsi entro il 13 novembre p.v. inviando una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

    E-Government e diritti fondamentali nello Stato costituzionale
  • "I nuovi diritti dei consumatori alla prova della negoziazione assistita. D.Lgs. n. 21/2014 e D.L. n. 132/2014 a confronto" - Roma

    Sarà la Sala Europa della Corte d'Appello Penale di Roma ad ospitare, nel pomeriggio del prossimo 10 ottobre, il convegno "I nuovi diritti dei consumatori alla prova della negoziazione assistita. D.Lgs. n. 21/2014 e D.L. n. 132/2014 a confronto". Nell'occasione sarà presentato il volume edito da Giappichelli “I nuovi diritti dei consumatori“, a cura del Professor Alberto Gambino e dell'Avv. Gilberto Nava. Nuovi diritti consumatori commentario nava gambino LEGGI Consumatori sul Web, un viaggio tra norme, tutele e diritti
  • "I nuovi diritti dei consumatori alla prova della negoziazione assistita. D.Lgs. n. 21/2014 e D.L. n. 132/2014 a confronto", il 10 ottobre il convegno presso la Corte d'Appello di Roma. Con la presentazione del commentario

    Sarà la Sala Europa della Corte d'Appello Penale di Roma ad ospitare, nel pomeriggio del prossimo 10 ottobre, il convegno "I nuovi diritti dei consumatori alla prova della negoziazione assistita. D.Lgs. n. 21/2014 e D.L. n. 132/2014 a confronto". Nell'occasione sarà presentato il volume edito da Giappichelli “I nuovi diritti dei consumatori“, a cura del Professor Alberto Gambino e dell'Avv. Gilberto Nava. Nuovi diritti consumatori commentario nava gambino LEGGI Consumatori sul Web, un viaggio tra norme, tutele e diritti 30 settembre 2014
  • "I nuovi diritti dei consumatori alla prova della negoziazione assistita", i video degli interventi

    Di seguito le registrazioni video integrali degli interventi che hanno animato il convegno “I nuovi diritti dei consumatori alla prova della negoziazione assistita. D.Lgs. n. 21/2014 e D.L. n. 132/2014 a confronto”, evento che ha avuto luogo lo scorso 10 ottobre presso la Sala Europa della Corte d’Appello Penale di Roma. 7524291A presiedere i lavori il Professor Avv. Alberto Gambino (Università Europea di Roma), Ordinario di Diritto Privato e Direttore della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali, e la moderazione affidata all’Avv. Luisa Taldone, Vice Segretaria dell'ANF Roma. Nell’occasione è stato presentato il volume edito da Giappichelli “I nuovi diritti dei consumatori. Commentario al D.Lgs. n. 21/2014“, a cura del Prof. Gambino e dell’Avv. Gilberto Nava.   "Gli obblighi di informazione a tutela del consumatore" Cons. Lorenzo Delli Priscoli, Magistrato della Suprema Corte di Cassazione   "Poteri e modalità di intervento dell’AGCM" Dott. Giovanni Calabrò, Direttore Generale per la Tutela del Consumatore, AGCM   "I contratti on line" Prof.ssa Giusella D. Finocchiaro, Ordinario di Diritto Privato, Università Alma Mater Studiorum di Bologna   "La negoziazione assistita di cui al D.L. n. 132 del 2014" Prof.ssa Filomena Santagada, Associato di Diritto Processuale Civile, Università Europea di Roma   "La nuova disciplina del teleselling" Avv. Gilberto Nava, Docente di Intellectual Property and Competition Law, Università Europea di Roma     "Il diritto di recesso nei contratti a distanza alla luce del D.Lgs. n. 21/2014" Avv. Marco Scialdone, Redattore DIMT   Conclusioni Prof. Francesco Ricci, Ordinario di Diritto Privato, Università Lum Jean Monnet di Bari 16 ottobre 2014
  • "I nuovi diritti dei consumatori alla prova della negoziazione assistita", il 10 ottobre presso la Corte d'Appello di Roma. Con la presentazione del Commentario al D.Lgs. n. 21/2014

    Quale scenario normativo per i consumatori, compresi gli utenti di piattaforme di commercio elettronico, all'indomani delle due leggi di riforma? Questo il tema portante che animerà i lavori de “I nuovi diritti dei consumatori alla prova della negoziazione assistita. D.Lgs. n. 21/2014 e D.L. n. 132/2014 a confronto”, convegno che avrà luogo il prossimo 10 ottobre presso la Sala Europa della Corte d'Appello Penale di Roma dalle ore 12.00 alle ore 16.00.

    A presiedere i lavori il Professor Avv. Alberto Gambino (Università Europea di Roma), Ordinario di Diritto Privato e Direttore della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali, e la moderazione affidata all'Avv. Luisa Taldone, Vice Segretaria ANF Roma.

    I relatori illustreranno un ampio ventaglio di tematiche: gli obblighi di informazione a tutela del consumatore, le modalità di intervento dell'Antitrust, sino alla disciplina dei contratti online, del diritto di recesso e della figura del teleselling.

    Tra i protagonisti del simposio il Cons. Lorenzo Delli Priscolli, Magistrato della Suprema Corte di Cassazione, il Dott. Giovanni Calabrò, Direttore Generale per la Tutela del Consumatore in AGCM, la Prof.ssa Giusella Finocchiaro, Ordinario di Diritto Privato presso l'Università Alma Mater Studiorum di Bologna, la Prof.ssa Filomena Santagada, Associato di Diritto Processuale Civile presso l'Università Europea di Roma, l'Avv.Gilberto Nava, Docente di Intellectual Property and Competition Law presso l'Università Europea di Roma e l'Avv. Marco Scialdone, membro del Comitato di Redazione di DIMT. Le conclusioni saranno curate dal Prof. Francesco Ricci, Ordinario di Diritto Privato presso l'Università Lum Jean Monnet di Bari.

    Nell’occasione sarà presentato il volume edito da Giappichelli “I nuovi diritti dei consumatori. Commentario al D.Lgs. n. 21/2014“, a cura del Professor Alberto Gambino e dell’Avv. Gilberto Nava.

    È stato richiesto al COA di Roma l’accreditamento di n. 4 crediti per la formazione continua degli avvocati. La partecipazione al Convegno è gratuita. Le iscrizioni e prenotazioni possono essere inoltrate tramite il sito della ANF di Roma. Gli atti del Convegno saranno pubblicati sulla nostra Rivista scientifica.

    Locandina_10.10.2014

    7 ottobre 2014

  • "La circolazione dei diritti della persona", il volume di Ferdinando Tozzi nella recensione della Rivista "Il diritto d'autore"

    Di seguito la recensione de "La circolazione dei diritti della persona", volume di Ferdinando Tozzi, apparsa sulla Rivista "Il diritto d'autore" a firma di Mario Fabiani. [caption id="attachment_11907" align="alignright" width="172"]TOZZI A3 tracc Collana dell'Università europea di Roma Sez. Giuridica-Saggi diretta dal Prof. Alberto Maria Gambino[/caption] Il titolo dell'opera che si segnala è significativo: esso riporta all'oggetto della trattazione condotta dall'Autore che attiene ad un fenomeno manifestatosi negli ultimi decenni e precisamente della dimensione degli aspetti economico patrimoniali di diritti della persona. Fin dal primo capitolo dell'opera si pone l'accento sulla possibile coesistenza tra, da un lato, la persona con i relativi diritti ad essa attinenti, dall'altro lato, le esigenze di un mercato che ha per oggetto alcuni aspetti propri della persona. Di particolare interesse in questo primo capitolo è l'approfondimento del concetto di persona e di personalità e la ricognizione sul pensiero filosofico nell'indagine condotta dalla dottrina tedesca nonché da quella di attenti giuristi italiani. La trattazione prosegue con un capitolo di prospettiva comparativa dal "Right of Privacy" al "Right of Publicity", con una breve panoramica della legislazione Statunitense e dei Paesi della c.d. "common law", nonché dell'esperienza tedesca e francese. Un ampio capitolo conclusivo si sofferma sui nuovi beni attinenti al contenuto patrimoniale dei diritti della personalità seppure nei limiti della indisponibilità. Di qui, l'esigenza di una linea di confine tra opposti interessi che devono trovare soluzione non solo nella legislazione ma altresì nell'evoluzione giurisprudenziale e della dottrina, nonché nella pratica negoziale, con uno sguardo anche al "prezzo del consenso". In alcune considerazioni finali, l'Autore pone in rilievo l'esigenza che i diritti della personalità, nella rinnovata ottica, escano dalla indefinita ed incerta zona grigia in cui sono relegati e possano consentire di giungere, con una rinnovata lettura della vigente normativa, al superamento di ogni tradizionale approccio al sistema dei diritti della personalità con una rielaborazione volta a riconsiderare, alla luce della indisponibilità ed extracommercialità, facendo sempre più convergere le categorie, solo in apparenza opposte, di persona e mercato. Il volume, che costituisce un rilevante contributo agli studi sulla tutela della personalità morale e fisica nell'attuale contesto economico sociale, è pubblicato nella collana dell'Università Europea di Roma, Dipartimento di didattica e di ricerca in scienze umane, Collana fondata e diretta da Alberto M. Gambino. 30 ottobre 2014
  • "La dichiarazione dei diritti in Internet", lezione dottorale Prof. Rodotà - Firenze

    Locandina 15 gennaio
  • "La dichiarazione dei diritti in Internet", lezione dottorale Prof. Rodotà - Firenze, 15 gennaio 2016

    Locandina 15 gennaio
  • "La libertà di espressione tra costituzione e carte europee dei diritti", la nuova pubblicazione di Marco Orofino

    “Il dinamismo dei diritti in una società in continua trasformazione”, con la prefazione dell'ex Garante Privacy Franco Pizzetti [caption id="attachment_8080" align="alignright" width="185"]2014; pp. XXII - 258 ISBN 978‐88‐348‐4783‐1 2014; pp. XXII - 258
    ISBN 978‐88‐348‐4783‐1[/caption] La libertà di espressione, libertà fondamentale del costituzionalismo moderno, è riconosciuta e garantita in tutte le Costituzioni nazionali e nelle Carte internazionali, a tutela dell’esigenza innata della persona a esprimere e diffondere il proprio pensiero. Ma è oggi in tensione alla luce delle incalzanti innovazioni tecnologiche, e in particolare del web 2.0 e dei devices di ultima generazione, che incidono profondamente sulle fondamenta del contesto giuridico. È da queste premesse che si sviluppa il percorso de "La libertà di espressione tra costituzione e carte europee dei diritti", volume di Marco Orofino, ricercatore confermato di Diritto costituzionale presso il Dipartimento di Studi Internazionali, Giuridici e Storico‐Politici dell’Università degli Studi di Milano. L'opera è edita da Giappichelli all'interno della collana "I diritti nella 'rete' della rete", diretta dall'ex presidente dell'Autorità Garante per la Privacy Franco Pizzetti, il quale firma la prefazione. Il corpo del lavoro è dedicato alla portata delle norme che riconoscono e garantiscono la libertà di espressione rispettivamente nella Convenzione europea dei diritti dell’uomo, nella Carta europea dei diritti fondamentali e nella Costituzione italiana. Lo scopo è di porre in luce le differenze nell’estensione di tale libertà nei tre ordinamenti e nell’interpretazione fornita dalle tre Corti, quella di Strasburgo, quella di Lussemburgo e quella costituzionale italiana. L’attenzione è rivolta in particolare all’esame delle torsioni che le innovazioni tecnologiche producono sull’interpretazione delle norme con ampi riferimenti alla giurisprudenza nazionale ed europea. Partendo poi dalle criticità evidenziate in ciascun ordinamento oggetto d’indagine, lo studio tratta in modo trasversale di uno specifico bilanciamento: quello necessario ed inevitabile tra la libertà di espressione e il diritto all’onore e alla reputazione con particolare riferimento al web 2.0. A conclusione dell’opera, l’Autore propone, sulla base dei risultati raggiunti, un possibile approccio all’ipotesi della revisione delle norme oggi dedicate nella Costituzione italiana alla libertà di espressione, individuando criticità e opportunità che una tale prospettiva offre. indicemarcoorofino 21 maggio 2014
  • "Patrimonio culturale digitale. Tra conoscenza e valorizzazione", a Roma il 2 luglio

    In un convegno promosso dall'Accademia Italiana del Codice di Internet si approfondiranno, con l'aiuto di giuristi, esponenti delle istituzioni e delle associazioni, le problematiche e i quesiti aperti sul tema della gestione di documenti e informazioni nel settore pubblico L’esigenza della massima divulgazione della conoscenza e della migliore valorizzazione del patrimonio materiale e digitale di proprietà pubblica comporta l’individuazione di un sistema di licenze d’uso che assicuri il bilanciamento tra i principi di riutilizzo dei dati pubblici e la disciplina in materia di diritto d’autore e di tutela dei dati personali. Questi temi saranno al centro del convegno "Patrimonio culturale digitale: tra conoscenza e valorizzazione", previsto a Roma il 2 luglio 2015. L'evento, che sarà ospitato presso Palazzo Sant'Andrea (Via del Quirinale, 30), è promosso dall'Accademia Italiana del Codice di Internetnell'ambito del Progetto Scientifico PRIN “Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione come strumento di abbattimento delle barriere economiche, sociali e culturali”. Il quadro normativo europeo nel quale si inseriscono i lavori si compone della direttiva 2003/98/CE in materia di Public Sector Information (PSI), recentemente modificata dalla direttiva 2013/37/UE, che ne estende gli ambiti alle risorse digitali di Archivi, Biblioteche e Musei, in corso di recepimento da parte del nostro ordinamento e, in ambito nazionale, del Codice dell’Amministrazione Digitale (D.Lgs 82/2005), come modificato dall’articolo 9 del decreto legge n. 179/2012, cd. Decreto Crescita 2.0, convertito con legge n. 221/2012, che ha sancito il principio dell’Open Data by default. Locandina 2 luglio 2015 Dopo l'apertura affidata a Marina Giannetto (Sovrintendente dell’Archivio storico della Presidenza della Repubblica), l'introduzione di Alberto M. Gambino (Presidente dell’Accademia e Ordinario di Diritto privato nell'Università Europea di Roma) e le relazioni di Gustavo Ghidini (Università degli Studi di Milano, Università LUISS Guido Carli), Giuseppe Piperata (Associato di Diritto amministrativo presso l'IUAV di Venezia) e Antonia Pasqua Recchia (Segretario Generale presso il Ministero dei Beni e della Attività culturali e del Turismo). Le conclusioni saranno curate da Angelo Rughetti, Sottosegretario per la Semplificazione e Pubblica Amministrazione. Sarà così la volta di una tavola rotonda moderata dal giornalista de Il Sole 24 Ore Antonello Cherchi e animata dagli interventi di Valentina Grippo (Accademia Italiana del Codice di Internet), Roberta Guizzi (Servizio Giuridico dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni), Andrea Marcucci (Commissione Istruzione pubblica, beni culturali del Senato), Flavia Piccoli Nardelli (Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati), Marco Pierani (Altroconsumo), Riccardo Pozzo (Dipartimento Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche), Eugenio Prosperetti (Tavolo Permanente per l’Innovazione e l’Agenda Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri), Roberto Rampi (Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati) e Ferdinando Tozzi (Comitato consultivo Permanente per il Diritto d’Autore). A concludere Silvia Costa, presidente della Commissione Cultura dell'Unione Europea. È stato richiesto l’accredito per la formazione continua degli Avvocati e dei Commercialisti.

    La partecipazione è libera fino ad esaurimento posti.

    È necessario accreditarsi entro e non oltre il 25 giugno 2015 inviando una email con nome, cognome, luogo e data di nascita all'indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • "Search neutrality e benessere del consumatore", l'abstract dell'intervento della Prof.ssa Valeria Falce al convegno in Agcm

    Di seguito l'abstract dell'intervento con il quale la Prof.ssa Valeria Falce [*] ha partecipato al convegno “Diritti e benessere del consumatore nell’ecosistema digitale”, che ha avuto luogo nel pomeriggio di giovedì a Roma presso la sede dell'Agcm.

    Search neutrality e benessere del consumatore 

    Si riaccende il dibattito sulla neutralità dei motori di ricerca anche al di qua dell’oceano.

    Due sono le principali novità intervenute nell’ultimo mese. Da un lato le contestazioni notificate il 15 aprile u.s a Google, in cui la Commissione lamenta la preferenza che il motore di ricerca accorderebbe sistematicamente ai risultati legati o comunque riconducibili a soggetti con i quali Google intrattiene relazioni commerciali, a prescindere cioè da una effettiva rilevanza dei servizi Google rispetto alla query inserita dall’utente nella barra di ricerca. Da un altro lato, la Comunicazione del 6 maggio sulla strategia da seguire per realizzare il Mercato digitale, in cui la Commissione, nel soffermarsi sul Secondo Pilastro (creare le giuste condizioni per lo sviluppo delle reti digitali e dei servizi), riconosce al § 3 i cambiamenti epocali intervenuti, lo stravolgimento dei tradizionali modelli di business, il ruolo propulsivo della concorrenza e dell’innovazione. Ora, nell'ambito del procedimento antitrust, alla Commissione spetterà chiarire quale sia il ruolo dell'innovazione nell'economia digitale, declinare le dinamiche competitive sui mercati interessati, e di qui valutare se la condotta di Google sia riconducibile ad una (aggressiva ma pur sempre) legittima iniziativa innovativa ovvero ad una strategia che interferisce significativamente sulla concorrenza e l'innovazione. Quanto alla Strategia sul mercato digitale, la Commissione sarà chiamata ad approfondire i limiti strutturali e comportamentali connessi all’attuale architettura, per poi proporre soluzioni di metodo e di merito. La sfida che si annuncia è innanzitutto di policy. Si dovranno scoprire le carte su delicati temi, tra i quali: 1) la neutralità dei motori è un obiettivo da perseguire nella prospettiva dell’innovazione, della concorrenza e del benessere dei consumatori? 2) e semmai le evidenze confermassero la selettività nelle scelte operate da Google, l’esercizio di questa scelta avrebbe in sé una carica anticoncorrenziale o esprimerebbe l’innovatività di un servizio? 3) più tecnicamente, quella condotta qualificherebbe in sé un abuso o andrebbe accertato un effetto distorsivo? Le risposte a queste domande si inseriranno poi in un mosaico più ampio, la Digital Single Market Strategy for Europe. Qui, la Commissione preannuncia entro il 2015 un approfondimento sul ruolo delle piattaforme, sul peso della shared economy e sul contributo degli intermediari on line sotto 4 diverse ed intrecciate prospettive: 1) la trasparenza nei risultati di ricerca; 2) l’uso delle informazioni acquisite; 3) le opportunità e gli ostacoli (per consumatori e imprese) nel passaggio da una piattaforma ad un’altra; 4) le misure da introdurre per contrastare la condivisione di contenuti illegali su Internet. Alla fine bisognerà decidere come garantire un armonico sviluppo dell'ecosistema digitale. La scelta potrà consistere nel promuovere iniziative bottom up (è quanto si sta realizzando in materia di standard, brevetti e cloud), lasciare il mercato libero di esprimersi, salvo poi intervenire in caso di condotte anticoncorrenziali (è quanto sta accadendo con il caso Google UE) o, infine, sancire la sfiducia nei confronti dei meccanismi auto-regolatori del mercato, e avviare come extrema ratio un processo regolatorio.   [*] Professore di diritto dell'economia presso l’Università Europea di Roma; Membro della Commissione Ricorsi avverso i Provvedimenti dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi; Visiting Fellow presso lo Schuman Centre dell’Istituto Universitario Europeo; Socio Fondatore dell’Accademia Italiana del Codice di Internet; Coordinatore scientifico del Master della LUISS e dell’Università Europea di Roma in Diritto dell’innovazione e della concorrenza.
  • "Verso un Internet Bill of Rights", a cura di Marco Bassini e Oreste Pollicino

    In uscita per i tipi di Aracne, nella collana “Diritto e Policy dei nuovi media”, il volume a cura di Marco Bassini e Oreste PollicinoVerso un Internet Bill of Rights”, dedicato allo studio della Dichiarazione dei diritti in Internet. [caption id="attachment_20171" align="alignright" width="200"]pagine:144 formato:	 17 x 24 ISBN:	978-88-548-8790-9 data pubblicazione:	Ottobre 2015 pagine: 144
    formato: 17 x 24
    ISBN: 978-88-548-8790-9
    data pubblicazione: Ottobre 2015[/caption] Quale tutela per i diritti in Internet? La domanda anima da diversi anni giuristi e addetti ai lavori. Mentre da un lato si afferma l’esigenza di una costituzionalizzazione dei nuovi diritti, dall’altro si osserva che le norme esistenti, a livello nazionale e sovranazionale, definiscono già una tutela costituzionale. In questo dibattito si inserisce la Dichiarazione dei diritti in Internet, che esibisce una dimensione politica ma non nasconde l’ambizione di guidare il legislatore nelle sfide dell’evoluzione digitale. Al suo studio è dedicata la raccolta di contributi che forma questo volume. Con i contributi di: Marco Bassini, Marco Bellezza, Luca Belli, Carlo Blengino, Carlo Melzi d’Eril, Valerio Lubello, Lorenzo Nannipieri, Oreste Pollicino, Monica Alessia Senor, Giulio Enea Vigevani, Nicolò Zingales
  • “Diritti e benessere del consumatore nell’ecosistema digitale”: i video del convegno presso l’Agcm

    Di seguito i video degli interventi al convegno “Diritti e benessere del consumatore nell’ecosistema digitale”, evento che ha avuto luogo il 14 maggio 2015 a Roma ed è stato promosso dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato e dall’Accademia Italiana del Codice di Internetin occasione della pubblicazione del volumeI nuovi diritti dei consumatori. Commentario al D.Lgs. n. 21/2014”,curato dal Prof. Alberto Gambino e dall’Avv. Gilberto Nava, nonché dell’avvio della III edizione del Master in diritto della concorrenza e dell’innovazioneorganizzato dall’Università LUISS Guido Carli e dall’Università Europea di Roma.

    Il report e i materiali del convegno

    Prof. Giovanni Pitruzzella Presidente Agcm

    Prof. Gustavo Olivieri Università LUISS Guido Carli e Direttore del Master

    Prof. Paul Nihoul University of Louvain e Presidente di Ascola

    On. Stefano Quintarelli Deputato di Scelta Civica e Presidente del Comitato di Indirizzo Agid

    Prof. Alberto Gambino Presidente Accademia Italiana del Codice di Internet

    Dott.ssa Gabriella Muscolo Componente Agcm

    Prof. Marco Gambaro Università degli Studi di Milano

    Prof.ssa Valeria Falce Università Europea di Roma

    Prof. Massimiliano Granieri Università degli Studi di Brescia

    Prof. Vincenzo Meli Università degli Studi di Palermo

    Dott. Giovanni Calabrò Direttore generale Tutela del Consumatore in Agcm

    Prof. Gustavo Ghidini Università LUISS Guido Carli 22 maggio 2015
  • “Diritti e benessere del consumatore nell’ecosistema digitale”: report, video, audio e materiali del convegno presso l'Agcm

    L'evento, promosso dalla stessa Autorità e dall'Accademia Italiana del Codice di Internet, ha avuto luogo il 14 maggio. Hanno partecipato ai lavori il Presidente dell'Antitrust Giovanni Pitruzzella, l'on. Stefano Quintarelli e diversi accademici impegnati nell'analisi dello scenario aperto dai mercati digitali "Abbiamo identificato i fenomeni ambientali, nuovi e complessi, del sistema Internet, esaminato le regole esistenti e i loro enforcement, ma soprattutto abbiamo tentato di formulare delle proposte di regolamentazione futura e di evoluzione dell'enforcement stesso". È così che la Dott.ssa Gabriella Muscolo[audio], componente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, ha chiuso i lavori di “Diritti e benessere del consumatore nell’ecosistema digitale”, evento che ha avuto luogo presso l'Auditorium dell'Agcm nel pomeriggio di giovedì 14 maggio. A promuovere l'appuntamento la stessa Authority unitamente all’Accademia Italiana del Codice di Internet in occasione della pubblicazione del volumeI nuovi diritti dei consumatori. Commentario al D.Lgs. n. 21/2014 ”,curato dal Prof. Alberto Gambino e dall’Avv. Gilberto Nava, nonché dell’avvio della III edizione del Master in diritto della concorrenza e dell’innovazione organizzato dall’Università LUISS Guido Carli e dall’Università Europea di Roma.

    I video degli interventi

    Il Prof. Giovanni Pitruzzella[audio],Presidente dell’Agcm, ha aperto i lavori sottolineando che "nell'ultimo periodo l'Antitrust tende ad instaurare un rapporto sempre più frequente con l'accademia, con gli studiosi e con gli operatori proprio perché parliamo di un diritto di frontiera che richiede una evoluzione costante in rapporto con le grandi trasformazioni della tecnologia e dell'economia che caratterizzano questa era. La tutela del consumatore in ambiente digitale presenta delle peculiarità non solo normative, ma lancia una sfida alle Autorità antitrust, che l'Agcm ha raccolto in pieno aprendo e concludendo casi di un certo rilievo anche a livello europeo sia sul terreno della tutela del consumatore sia su quello della tutela della concorrenza. Sul primo piano ci siamo mossi come apripista, anche perché l'Autorità italiana gode di strumenti di enforcement probabilmente più raffinati rispetto a quelli di cui dispongono altri, ma sempre in una collaborazione che prevede scambi di informazioni in merito a un tema sul quale la Commissione europea credo voglia investire. Sul secondo secondo versante, abbiamo agito a stretto contatto con le altre Autorità, in particolare con quella francese e quella svedese, per raggiungere decisioni comuni". Il Prof. Gustavo Olivieri[audio],Direttore del Master, ha successivamente sottolineato il collegamento "fra le questioni affrontate nel volume e l'agenda che è stata recentemente pubblicata sotto forma di comunicazione dalla Commissione Europea sul mercato unico digitale, che apre un vero e proprio cantiere che occuperà gli ordinamenti nazionali per i prossimi anni sotto vari profili fra cui certamente quello della tutela del consumatore. Tra gli argomenti segnalati nell'agenda della Commissione c'è infatti, al paragrafo 3.4, rafforzare la fiducia nei servizi digitali e la sicurezza degli stessi, in particolare per quanto riguarda il trattamento dei dati personali. Da questo punto di vista mi sembra che una delle chiavi di lettura sia delle novità recenti sia in prospettiva possa essere proprio quella di rafforzare la tutela e la confidenza dei consumatori con l'accesso ai servizi in rete. In questo senso credo che i dati recentemente pubblicati dall'Osservatorio sulle comunicazioni per l'Italia siano eloquenti e segnalino un preoccupante ritardo del nostro Paese. Basti citare che gli italiani che usano Internet per fare degli acquisti sono meno della metà della media europea". "Non credo - ha chiosato il Prof. Olivieri - basti soltanto rafforzare l'armamentario giuridico e la tutela per migliorare il quadro, ma è certamente uno degli elementi sui quali occorre lavorare per avvicinare i consumatori italiani all'uso della rete come strumento di acquisto e utilizzo di beni e di servizi. Diversi punti meritano di essere individuati: un primo tema è quello delle interferenze tra questa disciplina e altri settori che ne sono toccati e coinvolti, e penso al settore dei servizi di pagamento; un secondo settore che necessita di un coordinamento è quello del diritto d'autore sulla rete. Terzo punto, più in generale, sappiamo che in questi mesi si sta studiando l'attuazione della direttiva sui sitemi alternativi di risoluzione delle controversie; ci sono settori dove si è già fatto qualcosa di egregio, ma certamente c'è tutto il mondo dei servizi e dei prodotti commerciali che a mio avviso va pensato e coordinato per dare maggiore efficacia ed effettività alla tutela dei consumatori con servizi di risoluzione delle controversie che allo stato non possono dirsi, nel nostro Paese, sufficientemente sviluppati e che credo l'attuazione della direttiva contribuirà a rendere più efficienti". La sessione su Internet come facilitatore nella creazione e condivisione di beni e servizi è stata aperta dal Prof. Paul Nihoul[audio] (University of Louvain e Presidente di Ascola), il quale ha tracciato una evoluzione storica dei mezzi di comunicazione e delle peculiarità introdotte nelle varie fasi, concludendo sulla tensione e sulla convivenza tra una competizione "distruttiva" e una competizione "costruttiva". Convegno 14 maggio 2015 1 Dopo di lui l'On. Stefano Quintarelli[audio], deputato di Scelta Civica e Presidente del Comitato di Indirizzo dell'Agenzia per l'Italia digitale, ha esordito affermando che "il tema è squisitamente politico. Purtroppo in parlamento, in Italia, su mille parlamentari siamo solo tre informatici; l'effetto netto è che quando si discute di certe cose spesso non se ne capisce la rilevanza".  Quintarelli ha esaminato uno scenario nel quale "quelli che una volta erano abilitatori oggi sono nuovi intermediari", descrivendo Internet come "la dimensione immateriale dell'esistenza" e sostenendo che "mettere insieme la parola neutralità con motore di ricerca è un ossimoro. Il motore di ricerca deve fare delle scelte, e la trasparenza dell'algoritmo è una cosa impossibile. Anche se un problema esiste e dobbiamo farci la punta al cervello per trovare la soluzione". Convegno 14 maggio 2015 4Il Prof. Alberto Gambino[audio],Presidente dell'Accademia, ha ripercorso il lavoro che ha portato al commentario, prima di spiegare: "L'Accademia è una sorta di spin off del Prin La regolamentazione giuridica delle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (TIC) quale strumento di potenziamento delle società inclusive, innovative e sicure, ed è dunque una prosecuzione del percorso di studio di questi temi e contenuti, ai quali si punta a dare una caratterizzazione più pratica e pragmatica anche in una cornice di dialogo con le istituzioni e le autorità". La discussione che ne è seguita è stata presieduta e moderata dalla dott.ssa Muscolo: "I primi a dover migliorare la conoscenza dell'alto tasso tecnologico alla base dei nuovi mercati siamo proprio noi enforcer. Un assunto fondamentale è che tra mercato e diritti non vi è antinomia, ma questo mercato digitale è speciale e al suo interno si aprono questioni rilevanti". Convegno 14 maggio 2015 2 Il Prof. Marco Gambaro[audio] dell'Università degli Studi di Milano è intervenuto con una relazione dal titolo Dinamiche competitive in rete: "Agli albori della rete molti economisti sostenevano che con Internet, essendo più facile confrontare i prezzi, il mercato sarebbe andato meglio e la concorrenza avrebbe funzionato di più. Allo stesso tempo alcuni filoni di pensiero sostenevano che alcune nicchie non sfruttate a causa dei costi di transazione sarebbero state occupate. Ma la dispersione dei prezzi resta evidente anche nei mercati elettronici e la lunga coda non è così incisiva come si sperava". "Non è un fenomeno nuovo, ma la dimensione verticale della concorrenza è aumentata nei mercati digitali. Non è più utilizzabile un approccio statico all'attività di promozione della concorrenza, la definizione statica dei mercati funziona solo parzialmente. E il tema delle autorità antitrust diventa quello di assicurare che questo gioco dell'innovazione, dove i monopoli vengono scardinati da altra innovazione, possa evolvere nel modo corretto". "Su un altro fronte - ha proseguito il Prof. Gambaro - con i mercati digitali i consumatori si trovano in posizione più sfavorevole rispetto al negozio tradizionale; se infatti chi acquistava aveva la possibilità di tenere i soldi in una mano e il prodotto nell'altra, pagando a valle, ora deve pagare prima e sperare gli arrivi il prodotto, mentre gli intermediari sono distanti, le comunicazioni con essi spesso difficoltose e le piattaforme declinano responsabilità di terze parti. Credo bisognerà ragionare su come compensare alcune asimmetrie". Search neutrality e consumer welfare è stato l'argomento sul quale si è focalizzata la Prof.ssa Valeria Falce[audio] dell'Università Europea di Roma: "Due sono le principali novità intervenute nell’ultimo mese: da un lato le contestazioni notificate il 15 aprile scorso a Google, in cui la Commissione lamenta la preferenza che il motore di ricerca accorderebbe sistematicamente ai risultati legati o comunque riconducibili a soggetti con i quali Google intrattiene relazioni commerciali, a prescindere cioè da una effettiva rilevanza dei servizi Google rispetto alla query inserita dall’utente nella barra di ricerca; da un altro lato, la Comunicazione del 6 maggio sulla strategia da seguire per realizzare il Mercato unico digitale, in cui la Commissione, nel soffermarsi sul Secondo Pilastro (creare le giuste condizioni per lo sviluppo delle reti digitali e dei servizi), riconosce i cambiamenti epocali intervenuti, lo stravolgimento dei tradizionali modelli di business, il ruolo propulsivo della concorrenza e dell’innovazione". "Nell’ambito del procedimento antitrust, alla Commissione spetterà chiarire quale sia il ruolo dell’innovazione nell’economia digitale, declinare le dinamiche competitive sui mercati interessati, e di qui valutare se la condotta di Google sia riconducibile ad una, aggressiva ma pur sempre legittima, iniziativa innovativa ovvero ad una strategia che interferisce significativamente sulla concorrenza e l’innovazione. Quanto alla Strategia sul mercato digitale, la Commissione sarà chiamata ad approfondire i limiti strutturali e comportamentali connessi all’attuale architettura, per poi proporre soluzioni di metodo e di merito”. "La sfida che si annuncia è innanzitutto di policy. Si dovranno scoprire le carte su delicati temi; ad esempio, la neutralità dei motori è un obiettivo da perseguire nella prospettiva dell’innovazione, della concorrenza e del benessere dei consumatori? E semmai le evidenze confermassero la selettività nelle scelte operate da Google, l’esercizio di questa scelta avrebbe in sé una carica anticoncorrenziale o esprimerebbe l’innovatività di un servizio? Più tecnicamente, quella condotta qualificherebbe in sé un abuso o andrebbe accertato un effetto distorsivo?”. "Nell'ambito del più ampio mosaico disegnato dalla Digital Single Market Strategy for Europe, la Commissione ha preannunciato entro il 2015 un approfondimento sul ruolo delle piattaforme, sul peso della shared economy e sul contributo degli intermediari on line sotto quattro diverse ed intrecciate prospettive: la trasparenza nei risultati di ricerca, l’uso delle informazioni acquisite; le opportunità e gli ostacoli, per consumatori e imprese, nel passaggio da una piattaforma ad un’altra e le misure da introdurre per contrastare la condivisione di contenuti illegali su Internet". "Alla fine - ha concluso - bisognerà decidere come garantire un armonico sviluppo dell’ecosistema digitale. La scelta potrà consistere nel promuovere iniziative bottom up, ed è quanto si sta realizzando in materia di standard, brevetti e cloud, lasciare il mercato libero di esprimersi, salvo poi intervenire in caso di condotte anticoncorrenziali, ed è quanto sta accadendo con il caso Google Ue, o, infine, sancire la sfiducia nei confronti dei meccanismi auto-regolatori del mercato, e avviare come extrema ratio un processo regolatorio". Il Prof. Massimiliano Granieri[audio] (Università degli Studi di Brescia) ha concentrato la sua attenzione su Economia della conoscenza ed evoluzione dei mercati, approfondendo le criticità emerse in relazione al servizio Google News e al non sempre facile rapporto con gli editori in Europa: "Innanzitutto, ci troviamo a chiederci se sia estendibile la tutela proprietaria ad oggetti nuovi come gli snippets; in secondo luogo, è interessante notare che ci troviamo di fronte ad un inedito caso di rapporto tra proprietà intellettuale e concorrenza. Di solito il titolare del diritto abusava della sua proprietà per escludere un competitor, qui sarebbe invece il titolare a subire l'abuso da un soggetto che non si sa neanche bene se si possa considerare un concorrente. Entrano infine in ballo diritti fondamentali come quello all'informazione". “Bisogna dunque domandarsi innanzitutto se si possa argomentare un presidio proprietario, con tre prospettive; si, no e forse. La prima alletta gli editori, la seconda Google, la terza è una strada che porterebbe sostanzialmente a riconoscere un'eccezione a questo tipo di aggregazione delle notizie. Di sicuro c'è che questo caso in giro per l'Europa al momento ha prodotto dei danni, tanto da portare Google ad interrompere il suo servizio in Spagna, e bisogna dunque chiedersi se i consumatori stiano meglio o peggio. Quando il caso è approdato di fronte all'Agcm, essa ha rimandato il caso al legislatore con l'argomento che non può creare un presidio proprietario”. "È chiaro - ha chiuso il Prof. Granieri - che c'è un profilo di contrasto tra tecnologia e diritto d'autore, un contrasto che genera equilibri puntuali che si creano apparentemente con gli interventi del legislatore ma che in realtà vengono creati da movimenti di mercato", indicando come strada maestra per il regolatore quella di assecondare i movimenti stessi e non tentare di interferire con le naturali dinamiche di mercato. Nuove forme contrattuali e obblighi normativi è stato il focus del Prof. Vincenzo Meli[audio] (Università degli Studi di Palermo): "Da un lato abbiamo uno scenario modernissimo, dall'altro questo scenario esaspera problemi vecchi. Di fronte a questo mercato immateriale e globale abbiamo problemi materiali, locali e personali. In Europa siamo passati da norme tutto sommato abbastanza semplici, a norme sempre più complicate. La sfida dell'Authority è dunque su quali categorie e strumenti usare per interpretare queste nuove norme". Il Dott. Giovanni Calabrò[audio], Direttore generale per la tutela del Consumatore in Agcm, ha ripercorso alcuni dei recenti interventi dell'Authority chiosando che "oggi il consumatore ha bisogno di una tutela immediata. Certo l'Agcm non può dare tutela al singolo consumatore, ma è anche vero che spesso da singole segnalazioni emergono dei veri e propri iceberg". E allargando la visuale sull'Europa: "Abbiamo oltre 300 milioni di europei che fanno transazioni e solo il 15% di essi riesce a superare le frontiere, dato che ci fa capire molto sulle barriere e difficoltà ancora esistenti tra gli Stati. Da una parte dunque c'è il progetto ambizioso della Commissione, dall'altro occorre rafforzare la fiducia rafforzando le tutele. Va detto infine che la Commissione con la Direttiva consumer rights ha riavvicinato sistemi che avevano in alcuni casi discipline molto diverse e ha lanciato una importante campagna di educational. Perché l'idea di fondo è che il consumatore deve essere informato, non bastano direttive ed enforcement". L'ultimo intervento è stato quello del Prof. Gustavo Ghidini[audio 1 / audio 2] (Università LUISS Guido Carli), Condirettore del Master, incentrato su un particolare tipo di consumo, quello di prodotti finanziari: "Penso ad un risparmiatore che ha una modesta preparazione e sulle cui scelte di investimento la pubblicità può costituire una rilevante e concorrente fonte di influenza"; esaminando alcune delle tutele riconosciute al consumatore nell'ambito dell'acquisto di "beni mobili di consumo ordinari" il Prof. Ghidini ha affermato che "non si vede il motivo per negare una tutela corrispondente ai clienti al dettaglio di emittenti intermediari e distributori di prodotti finanziari perché in questa attività si espone il pubblico a rischi ben più elevati rispetto a quelli di un elettrodomestico inefficiente". "Sarei felice - ha auspicato la Dott.ssa Muscolo in chiusura - di dedicare nella Rivista Italiana di Antitrust una sezione ai risultati di questo convegno, sezione che proporrei di intitolare Don't look back".

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    18 maggio 2015
  • “E-Government e diritti fondamentali nello Stato costituzionale”, i video del convegno dell'Accademia Italiana del Codice di Internet nell'ambito del PRIN

    Di seguito i video degli interventi al convegno “E-Government e diritti fondamentali nello Stato costituzionale”, tenutosi presso l'Università Europea di Roma il 20 novembre 2015. L'iniziativa, che si inserisce nell’ambito del PRIN “La regolamentazione giuridica delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) quale strumento di potenziamento delle società inclusive, innovative e sicure”, è stata promossa in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno.

    Leggi il report dei lavori

    Introduzione Prof. Alberto Gambino Direttore del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università Europea di Roma, Coordinatore nazionale del PRIN “La regolamentazione giuridica delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) quale strumento di potenziamento delle società inclusive, innovative e sicure” e Presidente dell'Accademia Italiana del Codice di Internet

    Prima sessione: “L’attuazione dell’E-Government in Italia”

    Prof. Pasquale Costanzo Ordinario di Diritto costituzionale nell’Università degli Studi di Genova
    Cittadini e imprese di fronte all'Amministrazione digitale Prof. Giuseppe Piperata Associato di Diritto amministrativo nell’Università IUAV di Venezia I principi dell’Amministrazione aperta Prof. Enrico Carloni Associato di Diritto Amministrativo nell’Università degli Studi di Perugia
    Principio di trasparenza e gestione dei dati Prof. Alessandro Natalini Ricercatore di Scienza politica nell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope” - Docente nella Scuola Nazionale dell’Amministrazione
    La libertà di informazione: l'accesso generalizzato a dati e documenti Prof. Mario Savino Associato di Diritto amministrativo nell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo
    L’E-Government nell’ordinamento spagnolo Prof. Manuel Fernández Salmerón Direttore del Dipartimento di Diritto amministrativo dell’Università di Murcia
    Conclusioni Prof. Guido Corso Ordinario t.d. di Diritto amministrativo nell’Università Europea di Roma

    Seconda sessione: “E-Government e tutela dei diritti fondamentali”

    Prof. Raffaele Guido Rodio Ordinario di Diritto costituzionale nell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro
    Il contributo dei dati pubblici alla libera circolazione delle informazioni: aspettando il “Freedom of Information Act” italiano Prof.ssa Anna Papa Associato di Istituzioni di Diritto pubblico nell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”
    Democrazie dell’informazione e protezione dei dati personali Prof. Giorgio Resta Professore di Diritto comparato nell’Università Aldo Moro di Bari e Socio Fondatore dell'Accademia Italiana del Codice di Internet
    Libertà d’informazione, libertà di ricerca e tutela del diritto d’autore Prof.ssa Valeria Falce Associato di Diritto commerciale nell’Università Europea di Roma e Socio Fondatore dell'Accademia Italiana del Codice di Internet Diritto all'oblio e regolamento europeo sul trattamento dei dati personali Dott. Marcello D’Ambrosio Ricercatore di Diritto privato nell’Università degli Studi di Salerno
    E-Government e tutela dei diritti fondamentali nell’ordinamento francese Dott.ssa Eleonora Paris Dottore di ricerca dell’Università degli Studi di Teramo
    Open Data e libertà di iniziativa economica Dott. Davide Mula Dottore di ricerca dell’Università Europea di Roma e Fellow dell'Accademia Italiana del Codice di Internet
    Conclusioni Prof. Filippo Vari Ordinario di Diritto costituzionale nell’Università Europea di Roma
    7 dicembre 2015