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  • Master universitario di secondo livello in “Diritto della concorrenza e dell’innovazione”, al via il 20 marzo la terza edizione

    Prenderà avvio il prossimo 20 marzo la terza edizione del Master universitario di secondo livello in “Diritto della concorrenza e dell’innovazione” co-organizzato dall’Università LUISS Guido Carli e dall’Università Europea di Roma. Il Master, che si svolgerà presso l’Università LUISS Guido Carli, a Roma, offre un elevato grado di specializzazione nelle materie della Proprietà Intellettuale ed Industriale, del Diritto della Concorrenza ed Antitrust e del Diritto delle Comunicazioni. Si rivolge ed è particolarmente adatto a neolaureati, giovani professionisti e professionisti, nonché a funzionari, responsabili e dirigenti di imprese che intendono rafforzare le proprie competenze nelle discipline afferenti al mercato ed, in particolare, alla proprietà intellettuale, al diritto della concorrenza e al diritto delle comunicazioni. Il corso ha carattere trasversale ed interdisciplinare, coniugando competenze giuridiche ed economiche. Ha un taglio pratico, soffermandosi sulle evoluzioni sostanziali delle materie oggetto del Master, sugli indirizzi giurisprudenziali più significativi e su alcuni profili di intersection di più stringente attualità tre le diverse discipline trattate. Il Master è suddiviso in tre Moduli didattici: I Modulo: Proprietà intellettuale Nel primo Modulo saranno trattati temi afferenti al Diritto della Proprietà Intellettuale ed Industriale tra i quali i fondamenti del diritto delle invenzioni e dei brevetti, il Know-how e la protezione del segreto industriale, la tutela di diritto d’autore, l’industrial design, la funzione, i requisiti ed il management dei marchi d’impresa, le denominazioni di origine e la tutela del “made in Italy”, i profili di intersezione tra disciplina e diritti di proprietà intellettuale e diritto Antitrust, i rapporti tra Cloud Computing, diritto d’autore e privacy. Il primo Modulo coincide con il “Corso di Perfezionamento in Diritto e Gestione della Proprietà intellettuale, della Concorrenza e delle Comunicazioni”. II Modulo: Antitrust Il secondo Modulo del Master approfondirà temi fondamentali del Diritto Antitrust, tra i quali il potere di mercato ed il Welfare, le fonti e le istituzioni del Diritto Antitrust, la posizione dominante e le fattispecie di abuso, le concentrazioni tra imprese tra regolazione e Antitrust, le intese restrittive della concorrenza, i poteri di enforcement delle Autorità Antitrust, nonché gli orientamenti e le linee di tendenza Antitrust che si stanno delineando nei mercati regolamentati e non- regolamentati europei e nord-americani. III Modulo: Comunicazioni Nel terzo Modulo del Master saranno approfonditi temi inerenti al Diritto delle Comunicazioni, quali, tra l’altro: i profili tecnici, economici e regolatori delle comunicazioni elettroniche e dei media audiovisivi, la disciplina nazionale, europea ed internazionale delle comunicazioni elettroniche e dei media audiovisivi, la disciplina e gestione dei servizi e contenuti digitali, i profili evolutivi dell’ICT 2.0. Direttore: Gustavo Olivieri Condirettore: Gustavo Ghidini Comitato Scientifico: Gustavo Olivieri, Gustavo Ghidini, Angelo Marcello Cardani, Valeria Falce, Alberto Maria Gambino, Federico Ghezzi, Michele Grillo, Mario Libertini, Roberto Pardolesi, Giovanni Pitruzzella, Andrea Stazi, Vincenzo Zeno- Zencovich. Coordinatore scientifico: Valeria Falce Referente per la didattica: Eleonora Sbarbaro Per informazioni ed iscrizioni è possibile contattare la sezione Post Lauream dell'Università LUISS Guido Carli (Viale Pola, 12, Roma) alla casella di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o al telefono 06 85225579. 20 febbraio 2015
  • "Aiuti di Stato e imprese di interesse nazionale: il caso Alitalia", domani presso l'Università Europea di Roma

  • "Campioni di vita", testimonianze di sport e umanità - Roma

    Nel corso dell’incontro sarà presentato il libro “Campioni di vita” (Zenit – Edizioni Ares), con prefazione di Giovanni Malagò, che raccoglie sedici storie tenute insieme da un filo conduttore di grande umanità, un "eroismo che fa della pratica sportiva una palestra di vita". Campioni di vita
  • "Campioni di vita", testimonianze di sport e umanità - Roma, 3 giugno 2015

    Nel corso dell’incontro sarà presentato il libro “Campioni di vita” (Zenit – Edizioni Ares), con prefazione di Giovanni Malagò, che raccoglie sedici storie tenute insieme da un filo conduttore di grande umanità, un "eroismo che fa della pratica sportiva una palestra di vita". Campioni di vita
  • "Competenze digitali, ecco le sfide per l'istruzione in Europa". La relazione della Commissione

    Scarse conoscenze e competenze digitali dei discenti e necessità di integrare l’uso efficace delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nel percorso formativo degli insegnanti. Sono le due principali problematiche dell'istruzione nel Vecchio Continente, almeno stando alla relazione "Horizon Report Europe: 2014 Schools edition", pubblicata dalla Commissione europea e dal New Media Consortium, organismo senza fini di lucro con sede negli Stati Uniti che riunisce esperti di tecnologia dell’istruzione. La relazione delinea le tendenze e gli sviluppi tecnologici che potranno riflettersi sull’istruzione nei prossimi cinque anni, classificando i problemi che le scuole europee devono affrontare in tre categorie: "risolvibili", "complessi" e "spinosi". Afferma dunque che integrare le ICT nella formazione degli insegnanti e rispondere alla scarsa competenza digitale degli studenti sono problemi risolvibili. Creare opportunità di apprendimento "autentiche", basate su esperienze di vita reale, e coniugare l'istruzione formale e non formale, saranno obiettivi più difficili da realizzare nel breve termine. Rispondere alle esigenze di migliorare l’insegnamento del pensiero complesso e di far sì che gli studenti contribuiscano al progetto del loro apprendimento sarà invece più spinoso e impegnativo. Il documento riprende gli obiettivi dell’iniziativa della Commissione "Opening up Education" e si basa sui contributi di oltre 50 esperti provenienti da 22 paesi europei, dal Centro comune di ricerca della Commissione, dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (UNESCO). In essa si sostiene l'urgente necessità di agire per promuovere l’innovazione in classe e trarre vantaggio da un maggiore uso dei social media, dalle risorse didattiche aperte e dall'aumento dei sistemi di apprendimento e valutazione basati sui dati. Secondo il gruppo di esperti entro un anno i sistemi cloud e i tablet saranno d'uso comune in molte scuole europee, mentre l’apprendimento attraverso i videogiochi e la combinazione di contesti fisici e virtuali diverranno parte integrante dell’insegnamento nei prossimi due o tre anni. Gli esperti lasciano intendere che per sviluppare laboratori virtuali e a distanza e strategie che incoraggino gli studenti a svolgere un ruolo attivo nel contribuire al progetto del loro apprendimento potrebbero occorrere fino a cinque anni. "Questa relazione fornisce informazioni e orientamenti preziosi per i responsabili politici e per i dirigenti scolastici relativamente alla necessità di una conversione al digitale e alle risorse aperte. L’Europa deve puntare più in alto se si vuole garantire che i nostri giovani siano preparati per le carriere lavorative che li aspettano - afferma Androulla Vassiliou, commissaria europea responsabile per l’istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù - Migliorare le competenze digitali e l’accesso al digitale e alle risorse aperte è fondamentale, non soltanto per un insegnamento di migliore qualità, ma anche per la creazione di modelli d’istruzione flessibili, che rendono più facile l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita". Horizon2020DigitalSkills Temi simili a quelli sollevati nella relazione saranno ulteriormente approfonditi durante la conferenza dal titolo "Dialogo europeo ad alto livello sul ruolo dell'istruzione nell'era digitale" che si terrà a dicembre, organizzata congiuntamente dalla Commissione europea e dalla presidenza italiana dell’Unione europea. 3 ottobre 2014
  • "Concorrenza e crescita, il ruolo delle Autorità Antitrust", il Convegno nell'ambito del Master in "Diritto della concorrenza e dell'innovazione" Luiss Guido Carli - Università Europea di Roma

  • "Concorrenza e innovazione nelle comunicazioni elettroniche", conferenza del Prof. Angelo Marcello Cardani

    luisscredaIn occasione della conclusione del Master di II livello in “Diritto della concorrenza e dell’innovazione” edizione 2013, organizzato dall’Università LUISS Guido Carli e dall’Università Europea di Roma,il Prof. Angelo Marcello Cardani, Presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni terrà una Conferenza sul tema:

     Concorrenza e innovazione nelle comunicazioni elettroniche

    presso l’Università LUISS Guido Carli,

    Venerdì 17 gennaio - ore 17.30

    Via Parenzo 11, Roma

    Aula Magna

    La S.V. è cordialmente invitata a partecipare all’evento, previa gentile conferma all’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • "Cosa può fare il 5G per te?", il memo della Commissione Europea

    "Entro il 2020 il traffico dati mobile sarà aumentato di più di trenta volte rispetto al 2010. Ma non sarà dello stesso tipo". Si apre così il memo nel quale la Commissione Europea, in occasione del Mobile World Congress di Barcellona, dipinge lo scenario al quale va incontro il comparto delle telecomunicazioni continentali alla luce delle tecnologie mobile basate sul 5G. "L'utilizzo di Internet non crescerà grazie all'aumento di smartphone e tablet in circolazione, bensì alla luce del sempre maggiore numero di oggetti che comunicheranno tra loro grazie ad una connessione e che richiederanno sempre più affidabili e diffuse tecnologie per lo scambio di dati". L'Internet of Things, dunque, che a detta della Commissione potrà esprimere tutto il suo potenziale solo alla luce della diffusione delle tecnologie di comunicazione mobile di quinta generazione, che "non saranno solo più veloci, ma porteranno nuove funzionalità e applicazioni dall'alto valore sociale ed economico".

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    Il memo passa così in rassegna gli utilizzi ai quali accenna all'inizio:
    • eHehalth, che permetterà di gestire a distanza la comunicazione in tempo reale in ambito medico e chirurgico;
    • Case connesse, dove "un termostato intelligente può parlare ad un rilevatore di fumo e scambiare informazioni preziose in caso di incendio";
    • Trasporti sicuri, con i veicoli in grado di comunicare tra loro prevenendo incidenti;
    • Smart Grids, con la risoluzione dei problemi di copertura anche in aree rurali;
    • Intrattenimento, con la risoluzione dei problemi di connessione a banda larga mobile in luoghi affollati di persone (e dunque di dispositivi connessi).
      L'industria delle telecomunicazioni europee, un comparto che garantisce oltre 1,7 milioni di posti di lavoro direttamente o indirettamente, è dunque chiamata a ritrovare quel ruolo di leader che assunse ai tempi delle prime comunicazioni mobili. "Siamo disposti - assicura la Commissione - a garantire questa leadership come già fatto con l'incentivo allo sviluppo di questa nuova tecnologia; solo un anno fa sono stati investiti 50 milioni di euro su progetti orientati allo sviluppo di architettura e funzionalità di reti 5G, mentre gli investimenti totali nel settore a livello pubblico ammontano a 700 milioni di euro". 24 febbraio 2014
  • "Cybersecurity e tutela dei cittadini", i video del convegno dell'11 febbraio in Corte di Cassazione

    Di seguito i video del convegno "Cybersecurity e tutela dei cittadini: strumenti normativi, modelli d’intervento e interessi in gioco", evento promosso dall’Accademia Italiana del Codice di Internet nella giornata di mercoledì 11 febbraio 2015 a Roma, presso l'Aula Giallombardo della Suprema Corte di Cassazione, in occasione del Safer Intenet Day.

    Il report dell'evento

    Il Position Paper dell'Accademia

    Relazione introduttiva

    Prof. Alberto Gambino Presidente dell’Accademia Italiana del Codice di Internet

    Quali strumenti normativi che garantiscano i diritti fondamentali?

    Min. Plen. Giovanni Brauzzi Vice Direttore Generale per gli Affari Politici e Direttore Centrale per la Sicurezza

    Avv. Giuseppe Busia Segretario generale del Garante per la protezione dei dati personali

    Ten. Col. Antonio Colella Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ufficio del Consigliere Militare

    Corrado Giustozzi Membro del Permanent Stakeholders’ Group ENISA

    Alessandro Politi Direttore NATO Defense College Foundation

    Ing. Mario Terranova Area Sistemi e Tecnologie - AgID

    Quali modelli d’intervento efficaci per il contemperamento degli interessi in gioco?

    Prof. Francesco Saverio Romolo Université de Lausanne - Institut de Police Scientifique (IPS)

    Antonio Apruzzese Direttore del Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni

    Anna Cataleta  H3G

    Roberto Fermani Telecom Italia

    Conclusioni

    Prof.ssa Giusella Finocchiaro Presidente del gruppo lavoro sul commercio elettronico della Commissione Onu per il diritto commerciale internazionale (Uncitral)

    24 febbraio 2015
  • "Dal Diritto romano al Diritto europeo", la lezione del Prof. Francesco Paolo Casavola presso l'Università Europea di Roma

    Di seguito il video della lezione tenuta dal Prof. Francesco Paolo Casavola presso l'Università Europea di Roma il 6 maggio 2015 a conclusione del corso di Fondamenti romanistici del Diritto europeo (Istituzioni di Diritto romano) dei Proff. Lorenzo Franchini e Antonio Palma. 8 maggio 2015
  • "Democrazia partecipativa, equilibrio di genere e composizione degli interessi (nella società per azioni)", i materiali del convegno presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri

    Convegno16_12_14Ha avuto luogo nella mattinata di martedì “Democrazia partecipativa, equilibrio di genere e composizione degli interessi (nella società per azioni)", convegno inserito tra gli eventi del Semestre di Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione europea e ospitato presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. I lavori sono stati l’occasione per fare il punto insieme alle istituzioni e agli esperti della materia sui risultati conseguiti durante il Semestre, in scadenza, sulla modernizzazione della Corporate governance in Europa. Il convegno conclude il Corso Avanzato di Alta Formazione in "Corporate Governance e parità di genere. Prima applicazione e prospettive", che, d'intesa con il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, è stato organizzato dall’Università Europea di Roma nell’ambito di un Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale (PRIN) incentrato su “Horizon 2020 e società inclusive” di cui la stessa Università è capofila. LEGGIla sintesi dell'intervento della Prof.ssa Valeria Falce "Corporate governance e parità di genere. Il rinnovato ruolo della trasparenza" Di seguito i materiali proiettati durante i lavori.

    Consulta i materiali del Corso

    16 dicembre 2014
  • "E-Government e diritti fondamentali nello Stato costituzionale", a Roma il 20 novembre

    Nell’ambito del PRIN “La regolamentazione giuridica delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) quale strumento di potenziamento delle società inclusive, innovative e sicure”, l’Università Europea di Roma – in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno – organizza venerdì 20 novembre un Convegno sul tema “E-Government e diritti fondamentali nello Stato costituzionale”. L’incontro di studio si svolgerà dalle ore 9.30 alle ore 18.30 presso la sede dell’Università Europea (Via degli Aldobrandeschi, 190).

    Dopo i saluti del Magnifico Rettore padre Luca Gallizia, lc, i lavori saranno inaugurati dal Prof. Alberto M. Gambino, Direttore del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università Europea di Roma e Coordinatore nazionale del PRIN.

    La prima sessione del convegno, dedicata al tema “L’attuazione dell’E-Government in Italia”, sarà presieduta e introdotta dal Prof. Pasquale Costanzo, ordinario di Diritto costituzionale nell’Università di Genova.

    Nell’ambito della sessione prenderanno la parola Giuseppe Piperata, Professore di Diritto amministrativo nell’Università IUAV di Venezia, Enrico Carloni, Professore di Diritto amministrativo nell’Università di Perugia, Alessandro Natalini, Professore nella Scuola Nazionale dell’Amministrazione, Mario Savino, Professore di Diritto amministrativo nell’Università della Tuscia di Viterbo e Manuel Fernández Salmerón, Direttore del Dipartimento di Diritto amministrativo dell’Università di Murcia.

    La sessione sarà conclusa da Guido Corso, Professore di Diritto amministrativo nell’Università Europea di Roma.

    La seconda sessione, intitolata “E-Government e tutela dei diritti fondamentali”, sarà presieduta e introdotta da Raffaele Guido Rodio, Ordinario di Diritto costituzionale nell’Università Aldo Moro di Bari.

    Svolgeranno in seguito una relazione Anna Papa, Professore di Istituzioni di Diritto pubblico nell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”, Giorgio Resta, Professore di Diritto comparato nell’Università Aldo Moro di Bari, Valeria Falce, Professore di Diritto commerciale nell’Università Europea di Roma.

    Successivamente interverranno Marcello D’Ambrosio, Ricercatore di Diritto privato nell’Università di Salerno, Eleonora Paris, Dottore di ricerca dell’Università di Teramo e Davide Mula, Dottore di ricerca dell’Università Europea di Roma.

    I lavori saranno chiusi da Filippo Vari, Ordinario di Diritto costituzionale nell’Università Europea di Roma.

    Il Consiglio dell’ordine degli Avvocati di Roma ha stabilito che la partecipazione all’intero Convegno, che è gratuita, attribuisce 8 crediti formativi ordinari.

    Per ragioni organizzative è necessario accreditarsi entro il 13 novembre p.v. inviando una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

    E-Government e diritti fondamentali nello Stato costituzionale
  • "Hidden From Google", i link rimossi tornano dall'oblio. Ma un clone europeo non avrebbe vita facile. Intanto a Bruxelles la riunione tra Garanti e aziende

    Sono passati poco più di due mesi dalla sentenza con la quale la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha stabilito che il gestore di un motore di ricerca online è responsabile del trattamento dei dati personali che appaiono su pagine web di terzi, dotando così i netizen europei della possibilità di richiedere a Google la rimozione dai risultati di ricerca di link nell'ambito del diritto all'oblio. Dopo aver manifestato la propria "delusione" per la decisione della CGUE, i vertici di Mountain View si sono rimboccati le maniche e, dopo aver messo a disposizione degli utenti un apposito form per le richieste di rimozione (esempio che Microsoft si prepara a seguire con il suo motore di ricerca Bing) e aver aperto una sorta di sondaggio per sapere cosa pensano gli utenti della sentenza, hanno annunciato la creazione di un comitato consultivo di esperti che dovrà aiutare nella valutazione di quali richieste di rimozione debbano essere accolte e quali invece no tra le migliaia che sono piovute su BigG già nelle ore successive al pronunciamento della Corte. Un percorso tutt'altro che pacifico alla luce della serie di diritti fondamentali che entrano in ballo e che sollevano dubbi sull'opportunità di rimettere la valutazione del loro bilanciamento in capo ad un'azienda privata. Ulteriore motivo di dibattito è il fatto che le informazioni rimosse dai motori di ricerca restano online sui siti che le hanno originariamente pubblicate, spesso causando un "effetto Streisand" per i contenuti degli stessi, senza contare le possibilità di rintracciare i link rimossi tramite i servizi che operano al di fuori dei confini dell'Unione Europea. hiddenfromgoogle2Ed è proprio su questi ultimi due versanti che si muove "Hidden From Google", un semplice sito che raccoglie i link rimossi dal motore di ricerca. Messo a punto dallo sviluppatore americano Afaq Tariq, il sito presenta un elenco che si compone grazie alle segnalazioni che arrivano dagli utenti, i quali possono così partecipare in crowdsourcing a quello che viene definito come un "archivio delle azioni di censura". Un'iniziativa che in Italia, come in qualunque altro Stato membro, non sarebbe tuttavia semplice come per Tariq. Nel caso in cui si volesse aprire una omologa raccolta all'interno dei confini del Vecchio Continente, infatti, si potrebbe infatti finire per essere identificati come nuovi titolari di trattamento. Per il cittadino che aveva richiesto la rimozione dei link dai risultati di ricerca di Google si aprirebbe così la possibilità di richiedere all'admin di uno "European Hidden From Google" una nuova rimozione, dal cui diniego potrebbe scaturire una richiesta alla giustizia ordinaria o al Garante Privacy del proprio Paese. Tornando a più generali valutazioni, come era facile prevedere all'indomani della sentenza, dunque, non sembra che le autorità del Vecchio Continente possano esimersi dal mettere a punto un nuovo quadro normativo entro il quale dovrà essere esercitato il diritto all'oblio così come riconosciuto in maggio dalla CGUE; a tal proposito, il Gruppo di Lavoro dei Garanti Privacy europei "Articolo 29" si riunirà a Bruxelles il 24 luglio per discutere proprio di "linee guida coordinate e coerenti sulla gestione dei reclami degli individui che possono essere presentate alle autorità in caso di risposte negative pervenute dai motori di ricerca per la richiesta di rimozione dall'indicizzazione". Al tavolo con le Authority anche i rappresentanti di Google, Bing e Yahoo. LEGGI "Google e diritto all’oblio, Giuseppe Busia (Garante Privacy): 'Stabilito un principio sulla competenza territoriale'. Il Prof. Gambino: 'Richiesta ai motori di ricerca è tutela estrema e subordinata, ma aspetti positivi per tutela delle fragilità' " "Uno, nessuno e centomila: tra reputazione online e diritto all’oblio. Montuori (Garante Privacy): 'Importante capire il diritto alla contestualizzazione dell’informazione' " 23 luglio 2014
  • "Il contratto telematico", convegno organizzato in occasione della pubblicazione del D. Lg. 21 febbraio 2014

  • "Il sistema impositivo nell’economia digitale", a Roma il 23 febbraio

    Il tumultuoso avvento dei servizi informatici e del commercio elettronico sta rapidamente modificando i parametri dell’economia e mette in crisi non solo le tradizionali modalità di funzionamento del mercato, con relativi riflessi sulle regole della concorrenza e sulle forme di tutela del consumatore, ma anche l’esercizio della potestà impositiva degli Stati. In un sistema economico sempre più globalizzato e “dematerializzato”, gli istituti che hanno disciplinato la fiscalità internazionale nell’ultimo secolo, fondati sulla nozione di “stabile organizzazione” e sulle regole del “transfer pricing”, si rivelano sempre più inadeguate a controllare il crescente flusso di ricchezza che si produce sul mercato della rete e ad assicurare una tassazione equa ed efficace, che costituisce presupposto della parità di trattamento tra tutti gli operatori. L’urgente problema è stato già avvertito dalle organizzazioni internazionali e dalle istituzioni europee, che hanno svolto autorevoli ed approfondite analisi del fenomeno e che tuttavia stentano a trovare soluzioni rapide ed condivise, a causa della complessità delle problematiche e dei contrasti di interessi tra gli Stati, in un contesto di competitività e di concorrenza fiscale che favorisce la libertà di stabilimento delle imprese e la libera allocazione dei capitali. Nella prospettiva di una riforma del sistema di tassazione dei redditi delle imprese a livello transnazionale, si registrano interventi normativi dei singoli Stati ed iniziative della Commissione europea in chiave antitrust, che offrono significativi segnali, ma non sembrano rappresentare soluzioni adeguate, in mancanza di un nuovo quadro di riferimento comune e condiviso. Con il coordinamento del Prof. Giuseppe Di Taranto e con la partecipazione del Prof. Franco Gallo, Presidente emerito della Corte Costituzionale e massimo esperto nazionale della materia, ne discutono i docenti di diritto tributario dell’Università Bocconi di Milano, dell’Università LUISSGuido Carli e dell’Università Europea di Roma, con il patrocinio dell’Italian Academy of the Internet Code (IAIC), nell’ambito del PRIN 2010/11 su “La regolamentazione giuridica delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) quale strumento di potenziamento delle società innovative, inclusive e sicure” coordinato dal Prof. Alberto Maria Gambino. Tavola Rotonda Il sistema impositivo nell'economia digitale   12 febbraio 2016
  • "Il Web ha bisogno di te. Gli umanisti e la rete" - Roma, 18 dicembre 2014

  • "Internet 2.0: nuovi profili della regolazione", il convegno del 9 maggio presso l'Università Europea di Roma

  • "Internet 2.0: nuovi profili della regolazione", il Convegno del 9 maggio presso l'Università Europea di Roma

    Interverranno tra gli altri i Proff. Alberto Gambino, Valeria Falce e Andrea Stazi dell'Università Europea di Roma, il Presidente dell'Agcom Angelo Marcello Cardani ed il Presidente dell'Agcm Giovanni Pitruzzella. Nel pomeriggio un panel con Paolo Coppola, deputato del Partito Democratico, Antonio Palmieri, parlamentare di Forza Italia, e rappresentanti di Rai, Mediaset e Confindustria Digitale. Il Convegno è accreditato fra gli eventi della Settimana Mondiale della Proprietà Intellettuale La regolazione delle reti in Italia e in Europa, i diritti e le tutele per i consumatori nella realtà digitale, il diritto d'autore sui nuovi media: sono alcuni dei temi al centro del Convegno "Internet 2.0: nuovi profili della regolazione", appuntamento previsto il 9 maggio prossimo presso l'Aula Master dell'Università Europea di Roma. Il Convegno rientra nell’ambito del PRIN-Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale "La regolamentazione giuridica delle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (TIC) quale strumento di potenziamento delle società inclusive, innovative e sicure", di cui l'Università Europea è capofila, ed è accreditato fra gli eventi della Settimana Mondiale della Proprietà Intellettuale. Obiettivo dell’iniziativa è approfondire i numerosi profili di regolamentazione del web 2.0., muovendo dagli ambiti esistenti di regolazione, auto-regolazione e concorrenza, per poi soffermarsi sul rapporto tra accesso e controllo per gli operatori della rete e la tutela dei diritti dei consumatori negli scambi digitali. Con sguardo rivolto ai nuovi servizi offerti sul web si passerà all’analisi della disciplina della proprietà intellettuale in relazione ad un equo bilanciamento degli interessi di carattere generale quali l'accesso all'informazione, la diffusione della cultura e la privacy. La giornata di lavori, dopo gli indirizzi di saluto di P. Luca Gallizia, L.C., Magnifico Rettore dell’Università Europea di Roma, e di Giampaolo D’Andrea, Capo di Gabinetto del MiBACT, sarà introdotta dalla Prof.ssa Valeria Falce dell'Università Europea. La prima sessione "Regolazione e concorrenza a livello comunitario e nazionale", presieduta dal Professor Alberto Gambino, Coordinatore nazionale del progetto PRIN 2010-2011,  vedrà gli interventi di Roberto Viola, membro della Commissione Europea - DG Connect, Angelo Marcello Cardani, Presidente dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom), e Giovanni Pitruzzella, Presidente dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm). Nel corso della seconda sessione dedicata a "Reti, operatori e diritti in ambiente 2.0", presieduta dal Prof. Gustavo Ghidini (Università di Milano - LUISS Guido Carli),  interverranno il Prof. Paul Nihoul (Università di Lovanio), il Prof. Roberto Pardolesi, (Università LUISS Guido Carli), il Prof. Vincenzo Zeno-Zencovich, (Università di Roma Tre - Rettore UNINT) ed il Prof. Vincenzo Franceschelli (Università degli Studi Milano-Bicocca). La terza sessione che aprirà il dibattito pomeridiano sui temi "Nuovi servizi, dati, contenuti e tutele", sarà presieduta dal Prof. Salvatore Sica (Università di Salerno) ed animata dagli interventi della Prof.ssa Rosaria Romano (Università di Chieti-Pescara), del Prof. Giorgio Resta (Università di Bari) e del Prof. Andrea Stazi (Università Europea di Roma); le conclusioni sono affidate al Prof. Luigi Carlo Ubertazzi (Università di Pavia). A chiusura della giornata di studi si svolgerà una Tavola rotonda sul tema “La circolazione di contenuti digitali e l’enforcement dei diritti di autore in rete”,  organizzata in occasione della pubblicazione del Volume di Eugenio ProsperettiL’opera digitale tra regole e mercato” (Giappichelli, 2013). Siederanno al tavolo per l'introduzione Giovanni Napolitano (WIPO), il deputato del Partito Democratico Paolo Coppola e il parlamentare di Forza Italia Antonio Palmieri. Il dibattito, che sarà moderato da Marco Cecchini, giornalista del Corriere della Sera, vedrà la partecipazione di Gina Nieri, Direttore affari istituzionali e componente CdA di Mediaset, Rodolfo de Laurentiis, Presidente di Confindustria Radio TV, Carmelo Fontana, Corporate counsel di Google Italy, Andrea Appella, Deputy General Counsel Europe Asia della 21st Century Fox, Roberto Bendal, Direttore di Confindustria Digitale, Isabella Splendore, Responsabile area giuridica e internazionale della Federazione Italiana Editori Giornali, e Antonio Marano, Vice direttore generale della Rai. La partecipazione al Convegno attribuisce 8 crediti per la formazione continua degli Avvocati. Per essere accreditati è possibile inviare una email all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Layout 1
  • "Internet 2.0", tutti i video degli interventi del Convegno del 9 maggio presso l'Università Europea di Roma

    Sono online i video integrali degli interventi di “Internet 2.0: nuovi profili della regolazione", Convegno che ha avuto luogo presso l'Università Europea di Roma il 9 maggio scorso.

    I nuovi profili della regolazione di Internet: il report della ricca giornata

    Di seguito una selezione del materiale disponibile sul canale Youtube dell'Università. 30 maggio 2014
  • "L’evoluzione delle tutele nella prospettiva europea" - Cagliari, 27 novembre 2014