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  • Master universitario di secondo livello in “Diritto della concorrenza e dell’innovazione”, al via il 20 marzo la terza edizione

    Prenderà avvio il prossimo 20 marzo la terza edizione del Master universitario di secondo livello in “Diritto della concorrenza e dell’innovazione” co-organizzato dall’Università LUISS Guido Carli e dall’Università Europea di Roma. Il Master, che si svolgerà presso l’Università LUISS Guido Carli, a Roma, offre un elevato grado di specializzazione nelle materie della Proprietà Intellettuale ed Industriale, del Diritto della Concorrenza ed Antitrust e del Diritto delle Comunicazioni. Si rivolge ed è particolarmente adatto a neolaureati, giovani professionisti e professionisti, nonché a funzionari, responsabili e dirigenti di imprese che intendono rafforzare le proprie competenze nelle discipline afferenti al mercato ed, in particolare, alla proprietà intellettuale, al diritto della concorrenza e al diritto delle comunicazioni. Il corso ha carattere trasversale ed interdisciplinare, coniugando competenze giuridiche ed economiche. Ha un taglio pratico, soffermandosi sulle evoluzioni sostanziali delle materie oggetto del Master, sugli indirizzi giurisprudenziali più significativi e su alcuni profili di intersection di più stringente attualità tre le diverse discipline trattate. Il Master è suddiviso in tre Moduli didattici: I Modulo: Proprietà intellettuale Nel primo Modulo saranno trattati temi afferenti al Diritto della Proprietà Intellettuale ed Industriale tra i quali i fondamenti del diritto delle invenzioni e dei brevetti, il Know-how e la protezione del segreto industriale, la tutela di diritto d’autore, l’industrial design, la funzione, i requisiti ed il management dei marchi d’impresa, le denominazioni di origine e la tutela del “made in Italy”, i profili di intersezione tra disciplina e diritti di proprietà intellettuale e diritto Antitrust, i rapporti tra Cloud Computing, diritto d’autore e privacy. Il primo Modulo coincide con il “Corso di Perfezionamento in Diritto e Gestione della Proprietà intellettuale, della Concorrenza e delle Comunicazioni”. II Modulo: Antitrust Il secondo Modulo del Master approfondirà temi fondamentali del Diritto Antitrust, tra i quali il potere di mercato ed il Welfare, le fonti e le istituzioni del Diritto Antitrust, la posizione dominante e le fattispecie di abuso, le concentrazioni tra imprese tra regolazione e Antitrust, le intese restrittive della concorrenza, i poteri di enforcement delle Autorità Antitrust, nonché gli orientamenti e le linee di tendenza Antitrust che si stanno delineando nei mercati regolamentati e non- regolamentati europei e nord-americani. III Modulo: Comunicazioni Nel terzo Modulo del Master saranno approfonditi temi inerenti al Diritto delle Comunicazioni, quali, tra l’altro: i profili tecnici, economici e regolatori delle comunicazioni elettroniche e dei media audiovisivi, la disciplina nazionale, europea ed internazionale delle comunicazioni elettroniche e dei media audiovisivi, la disciplina e gestione dei servizi e contenuti digitali, i profili evolutivi dell’ICT 2.0. Direttore: Gustavo Olivieri Condirettore: Gustavo Ghidini Comitato Scientifico: Gustavo Olivieri, Gustavo Ghidini, Angelo Marcello Cardani, Valeria Falce, Alberto Maria Gambino, Federico Ghezzi, Michele Grillo, Mario Libertini, Roberto Pardolesi, Giovanni Pitruzzella, Andrea Stazi, Vincenzo Zeno- Zencovich. Coordinatore scientifico: Valeria Falce Referente per la didattica: Eleonora Sbarbaro Per informazioni ed iscrizioni è possibile contattare la sezione Post Lauream dell'Università LUISS Guido Carli (Viale Pola, 12, Roma) alla casella di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o al telefono 06 85225579. 20 febbraio 2015
  • "Bilancio e valutazione d'azienda", venerdì 7 novembre il VI Workshop del Corso

    Avrà luogo il prossimo 7 novembre, a Roma, "Bilancio e valutazione d'azienda", VI Workshop del Corso avanzato di Alta Formazione “Corporate governance e parità di genere. Prima applicazione e prospettive”. bilancioevalutazioneazienda
  • "Cloud computing, la 'nuvola' riscrive privacy e concorrenza", l'intervento della Prof.ssa Valeria Falce su Il Sole 24 Ore

  • "Confini e fronti dell'innovazione biotecnologica", volume a cura dei Proff. Emanuela Arezzo, Valeria Falce e Gustavo Olivieri

    [caption id="attachment_12274" align="alignright" width="300"]Confini e fronti Anno di edizione: 2014   Pagine: X - 278   Codice unico: 024190608   ISBN: 9788814183874[/caption] "Il volume offre al lettore un giacimento importante e fruttuoso di dati, argomenti e proposte per il progresso sulla via di un’amministrazione giuridica ragionevole e aggiornata degli interessi mobilitati dall’innovazione biotecnologica e affranca un tema da sempre esposto alle deformazioni del pregiudizio confessionale o settario dagli a priori che ne hanno contrassegnato l’imporsi all’attenzione della giurisprudenza teorica e pratica. Se mi si passa uno slogan: questo libro segna un’affermazione non trascurabile del potere della ragione sulle ragioni dei Poteri". Così il Prof. Paolo Spada introduce "Confini e fronti dell'innovazione biotecnologica per la proprietà intellettuale", volume a cura dei Proff. Emanuela Arezzo (Università degli Studi di Teramo), Valeria Falce (Università Europea di Roma) e Gustavo Olivieri (Università LUISS Guido Carli di Roma) ed edito da Giuffrè nei Quaderni di Giurisprudenza Commerciale. È una citazione ad aprire l'abstract della Prof.ssa Falce: “Siamo come nani sulle spalle di giganti, così che possiamo vedere più cose di loro e più lontane, non certo per l'altezza del nostro corpo, ma perché siamo sollevati e portati in alto dalla statura dei giganti: con questa immagine Bernando di Chartes dipingeva in modo assai felice il processo conoscitivo, un percorso cioè che è sempre frutto di scambio, collaborazione e arricchimento reciproco. Già nel XII secolo era chiaro che la direzione e gli avanzamenti della ricerca sono fortemente condizionati dal contesto e dall’ambiente circostante, perché è sul relativo bagaglio di conoscenze e saperi che una specifica linea di ricerca si innesta e ad essa attinge. Non stupisce dunque che la scelta tra i diversi modelli che si presentano oggi alle imprese per accelerare il processo innovativo e tradurne i frutti in innovazioni sul mercato sia strettamente legato al sistema di regole che governa a livello nazionale, comunitario e internazionale l’accesso, lo scambio e la rielaborazione di informazioni tecniche". "Ebbene - prosegue - nell’esercitare la suddetta scelta, ricercatori e imprese si trovano di fronte ad un bivio. Per un verso, l’opzione del modello aperto viene cavalcata come la più promettente ed appetibile. D’altra parte, a ridimensionarne la portata contribuiscono taluni limiti e lacune che nel mercato globale discendono da un sistema di regole eterogeneo ed incerto. Muovendo da questa premessa, l’obiettivo dell’analisi che segue è proprio quello di analizzare le evoluzioni in corso, di comprenderne la genesi e le giustificazioni ultime, nonché di verificare se i presidi giuridici invocabili consentano effettivamente di ritenere le licenze aperte come l’opzione preferibile e comunque funzionale ad incentivare l’attività inventiva in maniera effettiva ed efficace". "La problematica delimitazione dell’area del brevettabile fra ricerca pura e ricerca applicata" è invece il titolo del contributo del Prof. Gustavo Ghidini (Università LUISS Guido Carli di Roma e Università degli Studi di Milano); in essa si spazia da "I frutti della ricerca ‘pura’ come beni comuni, e la ‘privatizzazione’ di quelli della ricerca ‘applicata’" a "La c.d. ricerca finalizzata, terra di mezzo fra ricerca «pura» e ricerca applicata Assimilazione normativa alla prima". "Dal quadro dei contributi raccolti in questo bel volume - si legge infine nelle conclusioni curate dal Prof. Alberto Gambino - emerge con nitida definizione come il diritto dei brevetti dei nostri giorni sia chiamato a confrontarsi con sfide complesse (o con 'fronti', come dice Paolo Spada nella Sua Prefazione) ingenerate dalla costante emersione di nuovi trovati tecnologici, ognuno con particolarità e specificità, che costringono sia il legislatore, sia l’interprete a ripensare il diritto brevettuale c.d. ‘generale’ così da poterlo adattare alle necessità dei nuovi subject matters. Si comprende bene, allora, perché l’architettura del diritto brevettuale contemporaneo, di matrice europea e nord-americana, disegni un complesso corpus di norme di portata generale, applicabili in maniera trasversale a tutti i campi della tecnologia, ma poi il legislatore interno, più spesso le Corti, specie negli Stati Uniti, provvedano ad introdurre interi sottogruppi di norme ovvero singole disposizioni ad hoc, dal carattere spiccatamente technology specific, volte ad accogliere le istanze di singoli trovati tecnologici". Il volume è stato pubblicato con il contributo del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università Europea di Roma nell’ambito del Progetto di Ricerca di Interessi Nazionali (PRIN) “La regolamentazione giuridica delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) quale strumento di potenziamento delle società inclusive, innovative e sicure", del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università Luiss “Guido Carli”, della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Teramo e del Dipartimento di Scienze Giuridiche e Sociali dell’Università degli Studi G. d’Annunzio di Chieti-Pescara. Di seguito i video degli interventi dei Curatori e di alcuni degli Autori del volume al convegno “Le nuove frontiere dell’innovazione tra diritto d’autore e brevetto”, evento che ha avuto luogo a Roma lo scorso 29 ottobre e che ha ospitato la presentazione della ricerca. 11 novembre 2014
  • "Democrazia partecipativa, equilibrio di genere e composizione degli interessi (nella società per azioni)", i materiali del convegno presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri

    Convegno16_12_14Ha avuto luogo nella mattinata di martedì “Democrazia partecipativa, equilibrio di genere e composizione degli interessi (nella società per azioni)", convegno inserito tra gli eventi del Semestre di Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione europea e ospitato presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. I lavori sono stati l’occasione per fare il punto insieme alle istituzioni e agli esperti della materia sui risultati conseguiti durante il Semestre, in scadenza, sulla modernizzazione della Corporate governance in Europa. Il convegno conclude il Corso Avanzato di Alta Formazione in "Corporate Governance e parità di genere. Prima applicazione e prospettive", che, d'intesa con il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, è stato organizzato dall’Università Europea di Roma nell’ambito di un Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale (PRIN) incentrato su “Horizon 2020 e società inclusive” di cui la stessa Università è capofila. LEGGIla sintesi dell'intervento della Prof.ssa Valeria Falce "Corporate governance e parità di genere. Il rinnovato ruolo della trasparenza" Di seguito i materiali proiettati durante i lavori.

    Consulta i materiali del Corso

    16 dicembre 2014
  • "Diritti TV del calcio, possibile accordo anti-concorrenziale", l'articolo della Prof.ssa Valeria Falce sulla Rivista di Diritto Sportivo

    Come noto, con provvedimento pubblicato il 19 maggio 2015, l’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato (“AGCM”) ha avviato un’istruttoria nei confronti della Lega Nazionale Professionisti di Serie A (“Lega”), dell’advisor di quest’ultima Infront Italy S.r.l. (“Infront Italy”), nonché di Sky Italia S.r.l. (“Sky”), Reti Televisive Italiane S.p.A. (“RTI”) e Mediaset Premium S.p.A. ( “Mediaset”), volta ad accertare l’attuazione da parte di tali soggetti di una presunta intesa restrittiva della concorrenza, contraria all’art. 101.1 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea (TFUE), nel mercato dei diritti televisivi sportivi. Nel provvedimento di avvio l’AGCM ha, in particolare, ipotizzato, sulla sola base di alcune notizie di stampa apparse nel mese di febbraio 2015, che le imprese sopra indicate abbiano concluso “accordi spartitori” nell’ambito della procedura di gara per l’assegnazione dei diritti televisivi per il Campionato di calcio di serie A nel triennio 2015-2018.

    L’articolo della Prof.ssa Valeria Falce sulla Rivista di Diritto sportivo

    12 giugno 2015
  • "E-Government e diritti fondamentali nello Stato costituzionale", a Roma il 20 novembre

    Nell’ambito del PRIN “La regolamentazione giuridica delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) quale strumento di potenziamento delle società inclusive, innovative e sicure”, l’Università Europea di Roma – in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno – organizza venerdì 20 novembre un Convegno sul tema “E-Government e diritti fondamentali nello Stato costituzionale”. L’incontro di studio si svolgerà dalle ore 9.30 alle ore 18.30 presso la sede dell’Università Europea (Via degli Aldobrandeschi, 190).

    Dopo i saluti del Magnifico Rettore padre Luca Gallizia, lc, i lavori saranno inaugurati dal Prof. Alberto M. Gambino, Direttore del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università Europea di Roma e Coordinatore nazionale del PRIN.

    La prima sessione del convegno, dedicata al tema “L’attuazione dell’E-Government in Italia”, sarà presieduta e introdotta dal Prof. Pasquale Costanzo, ordinario di Diritto costituzionale nell’Università di Genova.

    Nell’ambito della sessione prenderanno la parola Giuseppe Piperata, Professore di Diritto amministrativo nell’Università IUAV di Venezia, Enrico Carloni, Professore di Diritto amministrativo nell’Università di Perugia, Alessandro Natalini, Professore nella Scuola Nazionale dell’Amministrazione, Mario Savino, Professore di Diritto amministrativo nell’Università della Tuscia di Viterbo e Manuel Fernández Salmerón, Direttore del Dipartimento di Diritto amministrativo dell’Università di Murcia.

    La sessione sarà conclusa da Guido Corso, Professore di Diritto amministrativo nell’Università Europea di Roma.

    La seconda sessione, intitolata “E-Government e tutela dei diritti fondamentali”, sarà presieduta e introdotta da Raffaele Guido Rodio, Ordinario di Diritto costituzionale nell’Università Aldo Moro di Bari.

    Svolgeranno in seguito una relazione Anna Papa, Professore di Istituzioni di Diritto pubblico nell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”, Giorgio Resta, Professore di Diritto comparato nell’Università Aldo Moro di Bari, Valeria Falce, Professore di Diritto commerciale nell’Università Europea di Roma.

    Successivamente interverranno Marcello D’Ambrosio, Ricercatore di Diritto privato nell’Università di Salerno, Eleonora Paris, Dottore di ricerca dell’Università di Teramo e Davide Mula, Dottore di ricerca dell’Università Europea di Roma.

    I lavori saranno chiusi da Filippo Vari, Ordinario di Diritto costituzionale nell’Università Europea di Roma.

    Il Consiglio dell’ordine degli Avvocati di Roma ha stabilito che la partecipazione all’intero Convegno, che è gratuita, attribuisce 8 crediti formativi ordinari.

    Per ragioni organizzative è necessario accreditarsi entro il 13 novembre p.v. inviando una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

    E-Government e diritti fondamentali nello Stato costituzionale
  • "E-Government e diritti fondamentali nello Stato costituzionale", report e video del convegno dell’Accademia Italiana del Codice di Internet nell’ambito del PRIN

    Sono sempre più numerosi ed estesi gli strumenti con i quali la Pa punta a dialogare con il cittadino in maniera più agevole sfruttando le tecnologie digitali, formando un apparato di E-Government destinato a subire una accelerazione alla luce delle iniziative messe in campo dal Governo, su tutti i progetti di Italia Login e Identità digitale. Ma quali sono le caratteristiche principali di questo percorso? E quali i diritti fondamentali in gioco?

    Sono due delle domande intorno alle quali si sono sviluppati i lavori di “E-Government e diritti fondamentali nello Stato costituzionale ", convegno che ha avuto luogo nella giornata di venerdì presso l'Università Europea di Roma. L'iniziativa, che si inserisce nell’ambito del PRIN “La regolamentazione giuridica delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) quale strumento di potenziamento delle società inclusive, innovative e sicure”,è stata promossa dall’Università Europea in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno.

    Guarda i video degli interventi

  • "Fare e brevettare. Le innovazioni del nuovo Web" - Parma

    L'evoluzione della rete Internet, prima col web interattivo (il web 2.0) e poi col semantic web, che consente oltre all'interazione anche l'elaborazione dei contenuti (il web 3.0), se da un lato costituisce una delle manifestazioni più evidenti e clamorose della nuova economia digitale, con cui le imprese di tutti i settori devono fare i conti, dall'altro pone anche una serie di problemi completamente nuovi, che comportano l'interazione di discipline diverse ed anche la necessità di confrontare ed integrare le competenze dei giuristi e dei consulenti in proprietà industriale con quelle dei tecnici e degli esperti della rete. L'edizione 2014 di "Fare e brevettare", la quattordicesima della serie, dell'annuale Convegno Nazionale di Diritto Industriale organizzato dall'Università di Parma – in collaborazione con tutte le maggiori Associazioni che si occupano di proprietà intellettuale nel nostro Paese, oltre che con l'Unione Parmense degli Industriali e la Camera di Commercio di Parma e con il patrocinio del CNAC e dell'UIBM – è così dedicata alla gestione e alla valorizzazione dei diritti IP in questo settore sempre più cruciale per affrontare le sfide del mercato globale. Tra gli interventi previsti nel programma, "Titolarità e contitolarità dei diritti IP nei sistemi di crowdsourcing, open source, cloud" del Prof. Andrea Stazi e dell'Avv. Davide Mula e "Disciplina degli standards e diritti IP" della Prof.ssa Valeria Falce. Spesso infatti è proprio un valido portafoglio di diritti IP a fare la differenza, trasformando il nuovo web in una straordinaria opportunità di crescita, anche attraverso il licensing, e consentendo in pari tempo di prevenire e affrontare efficace- mente anche eventuali problemi di contraffazione. Per fare ciò tuttavia è necessario agire tempestivamente e, prima ancora, conoscere gli strumenti di tutela a disposizione e soprattutto le criticità di essi, sia sul piano dei diritti sostanziali, sia su quello procedurale, in modo da utilizzarli nel modo più efficace. Anche questa volta il Convegno di Parma intende affrontare alcune delle questioni di maggiore attualità nella materia trattata, prendendole in esame in una chiave che vuole coniugare rigore scientifico e attenzione alle esigenze della pratica: così da fornire a tutti coloro che hanno professionalmente a che fare con questi problemi una serie di approfondimenti sui principali temi sul tappeto.
  • "Fare e brevettare. Le innovazioni del nuovo Web" e i diritti IP, a Parma il 31 ottobre

    L'evoluzione della rete Internet, prima col web interattivo (il web 2.0) e poi col semantic web, che consente oltre all'interazione anche l'elaborazione dei contenuti (il web 3.0), se da un lato costituisce una delle manifestazioni più evidenti e clamorose della nuova economia digitale, con cui le imprese di tutti i settori devono fare i conti, dall'altro pone anche una serie di problemi completamente nuovi, che comportano l'interazione di discipline diverse ed anche la necessità di confrontare ed integrare le competenze dei giuristi e dei consulenti in proprietà industriale con quelle dei tecnici e degli esperti della rete. L'edizione 2014 di "Fare e brevettare", la quattordicesima della serie, dell'annuale Convegno Nazionale di Diritto Industriale organizzato dall'Università di Parma – in collaborazione con tutte le maggiori Associazioni che si occupano di proprietà intellettuale nel nostro Paese, oltre che con l'Unione Parmense degli Industriali e la Camera di Commercio di Parma e con il patrocinio del CNAC e dell'UIBM – è così dedicata alla gestione e alla valorizzazione dei diritti IP in questo settore sempre più cruciale per affrontare le sfide del mercato globale. Tra gli interventi previsti nel programma, "Titolarità e contitolarità dei diritti IP nei sistemi di crowdsourcing, open source, cloud" del Prof. Andrea Stazi e dell'Avv. Davide Mula e "Disciplina degli standards e diritti IP" della Prof.ssa Valeria Falce. Spesso infatti è proprio un valido portafoglio di diritti IP a fare la differenza, trasformando il nuovo web in una straordinaria opportunità di crescita, anche attraverso il licensing, e consentendo in pari tempo di prevenire e affrontare efficace- mente anche eventuali problemi di contraffazione. Per fare ciò tuttavia è necessario agire tempestivamente e, prima ancora, conoscere gli strumenti di tutela a disposizione e soprattutto le criticità di essi, sia sul piano dei diritti sostanziali, sia su quello procedurale, in modo da utilizzarli nel modo più efficace. Anche questa volta il Convegno di Parma intende affrontare alcune delle questioni di maggiore attualità nella materia trattata, prendendole in esame in una chiave che vuole coniugare rigore scientifico e attenzione alle esigenze della pratica: così da fornire a tutti coloro che hanno professionalmente a che fare con questi problemi una serie di approfondimenti sui principali temi sul tappeto. 8 ottobre 2014
  • "Fare e Brevettare", abstract degli interventi Proff. Valeria Falce e Andrea Stazi e Avv. Davide Mula al Convegno di Parma

    Di seguito gli abstract degli interventi con i quali i Proff. Valeria Falce e Andrea Stazi e l'Avv. Davide Mula (Università Europea di Roma) parteciperanno a “Fare e brevettare. Le innovazioni del nuovo Web”, evento previsto nella giornata di oggi a Parma

    "Standard, IP e antitrust. I fronti aperti del Cloud Computing"

    di Valeria Falce È ben noto che i sistemi a rete sono mossi da una forza centripeta, che in generale li spinge verso la convergenza tecnologica e più in particolare verso la definizione di standard. Ora, questa forza si rafforza ulteriormente nell’ambito del Cloud Computing. Alcune precisazioni sono peraltro d’obbligo. Intanto di “nuvola” si parla in termini e con definizioni diverse. Nella sua accezione più elementare, essa definisce un modello di servizio che, tramite Internet, consente l’accesso a “cassette di sicurezza” virtuali dalla capacità potenzialmente illimitata. In questa realtà diventa superfluo e comunque antieconomico investire in infrastrutture fisiche proprietarie. I server, infatti, si fanno distribuiti e condivisi come pure le altre risorse informatiche (networks, applicazioni, servizi, ecc.). Nel nuovo universo poi si rafforza la centralità di Internet, in quanto senza connessione o con una connessione inadeguata diventa impossibile raggiungere la “nuvola”, utilizzarne i servizi e persino accedere ai propri contenuti digitali. Insomma, con il Cloud si entra nel vivo di Internet 2.0: si spegne il mondo off line e cellulari, smartphone e personal computer perdono di utilità se scollegati e non interconnessi. Le implicazioni sono notevolissime. Dal punto di vista organizzativo e di processo, i pilastri su cui poggia il settore delle Information Technologies vengono travolti. Cambia la natura del software che si trasforma in un servizio e quella del computing che si percepisce come un’utilità. Cambia il modo in cui l’hardware è disegnato e acquistato. Cambiano le proposte del mercato in cui si afferma il paradigma del make or buy. Sul fronte economico, i vantaggi della nuova architettura sono significativi in termini di risparmio e razionalizzazione dei costi, impatto ambientale, riorganizzazione del flusso delle informazioni e ottimizzazione delle infrastrutture. Ma come spesso accade non è tutt’oro… Come avvertito di recente dalla Commissione Europea, con il nuovo modello di configurazione tecnologica si alimenta l’illusione di risorse illimitate al prezzo di una sostanziale perdita di controllo. Con il Cloud, infatti, aumentano le attività in outsourcing, dalle quali si finisce per dipendere, si moltiplicano i soggetti e i livelli di interazione reciproca e soprattutto contenuti ed informazioni vengono continuamente disaggregati e poi ricomposti in via delocalizzata. Il flusso di informazioni diventa continuo, su scala globale e geograficamente distribuita. In punto di diritto, l’attenzione si concentra da subito sui possibili rischi per la sicurezza pubblica e la privacy, ma anche su delicate questioni di proprietà intellettuale e concorrenza. Certo, le problematiche da affrontare sono articolate e complesse. Tra queste, gli ambiti, i termini e i presidi a garanzia della standardizzazione qualificano dei c.d. key issues: intanto perché strettamente funzionali a realizzare la Digital Agenda, nonché perché strategici rispetto alla sfida di Horizon 2020. Non stupisce allora la consultazione appena avviata a livello comunitario in tema di standard e antitrust, nè sorprendono le recenti linee guida adottate dalla Commisione Europea sulle condizioni contrattuali e sugli ambiti di standardizzazione che gli operatori di servizi cloud si sono impegnati a rispettare in Europa. Solo in un sistema connesso ed interoperabile, infatti, le straordinarie opportunità di Internet 2.0 possono essere messe concretamente a disposizione del mercato a parità di condizioni minime e i servizi offerti possono essere ritenuti effettivamente affidabili.  

    "Titolarità e contitolarità dei diritti IP nei sistemi di crowdsourcing, open source, cloud"

    di Andrea StaziDavide Mula.

    L’intervento, prendendo avvio dalla ricostruzione delle caratteristiche principali del crowdsourcing, dell’open source e del cloud computing, procede ad analizzare, attraverso l’analisi della prassi contrattuale, gli schemi di gestione dei diritti di proprietà intellettuale. In particolare si evidenzia come, rispetto alle opzioni di titolarità esclusiva di tali diritti, nelle piattaforme crowdsourcing, open source e cloud appaiano prevalere, quale strumento di incentivo pro-concorrenziale alla diffusione delle stesse, le scelte ispirate alla co-titolarità tra più soggetti dei diritti su prodotti o servizi creati e offerti in tale nuovo contesto tecnologico. 31 ottobre
  • "Informatica e biotecnologie. Sull’opzione del modello aperto", l'abstract dell'intervento della Prof.ssa Valeria Falce al convegno del prossimo 29 ottobre

    Di seguito l’abstract dell’intervento con il quale la Prof.ssa Valeria Falce dell’Università Europea di Roma parteciperà a "Le nuove frontiere dell'innovazione tra diritto d'autore e brevetto", evento previsto a Roma il prossimo 29 ottobre

    Informatica e biotecnologie. Sull’opzione del modello aperto

    “Siamo come nani sulle spalle di giganti, così che possiamo vedere più cose di loro e più lontane, non certo per l'altezza del nostro corpo, ma perché siamo sollevati e portati in alto dalla statura dei giganti”: con questa immagine Bernando di Chartes dipingeva in modo assai felice il processo conoscitivo, un percorso cioè che è sempre frutto di scambio, collaborazione e arricchimento reciproco.

    Già nel XII secolo era chiaro che la direzione e gli avanzamenti della ricerca sono fortemente condizionati dal contesto e dall’ambiente circostante, perché è sul relativo bagaglio di conoscenze e saperi che una specifica linea di ricerca si innesta e ad essa attinge.

    Non stupisce dunque che la scelta tra i diversi modelli che si presentano oggi alle imprese per accelerare il processo innovativo e tradurne i frutti in innovazioni sul mercato sia strettamente legato al sistema di regole che governa a livello nazionale, comunitario e internazionale l’accesso, lo scambio e la rielaborazione di informazioni tecniche.

    Ebbene, nell’esercitare la suddetta scelta, ricercatori e imprese si trovano di fronte ad un bivio. Per un verso, l’opzione del modello aperto viene cavalcata come la più promettente ed appetibile. D’altra parte, a ridimensionarne la portata contribuiscono taluni limiti che nel mercato globale discendono da un sistema di regole eterogeneo ed incerto.

    Muovendo da questa premessa, l’obiettivo dell’analisi che segue è proprio quello di analizzare le evoluzioni in corso, di comprenderne la genesi e le giustificazioni ultime, nonché di verificare se i presidi giuridici invocabili consentano effettivamente di ritenere le licenze aperte come l’opzione preferibile e comunque funzionale ad incentivare l’attività inventiva in maniera effettiva ed efficace.

    27 ottobre 2014
  • "Intellectual Property Law in Italy", la monografia della Prof.ssa Valeria Falce nell'International Encyclopaedia of Laws

    Di seguito l'abstract della monografia "Intellectual Property Law in Italy", a firma della Prof.ssa Valeria Falce dell'Università Europea di Roma e inserita all'interno della International Encyclopaedia of Laws (IEL). Il lavoro è disponibile anche in un volume autonomo sul sito della Wolters Kluwer. 17 settembre 2014
  • "Internet 2.0: nuovi profili della regolazione", il Convegno del 9 maggio presso l'Università Europea di Roma

    Interverranno tra gli altri i Proff. Alberto Gambino, Valeria Falce e Andrea Stazi dell'Università Europea di Roma, il Presidente dell'Agcom Angelo Marcello Cardani ed il Presidente dell'Agcm Giovanni Pitruzzella. Nel pomeriggio un panel con Paolo Coppola, deputato del Partito Democratico, Antonio Palmieri, parlamentare di Forza Italia, e rappresentanti di Rai, Mediaset e Confindustria Digitale. Il Convegno è accreditato fra gli eventi della Settimana Mondiale della Proprietà Intellettuale La regolazione delle reti in Italia e in Europa, i diritti e le tutele per i consumatori nella realtà digitale, il diritto d'autore sui nuovi media: sono alcuni dei temi al centro del Convegno "Internet 2.0: nuovi profili della regolazione", appuntamento previsto il 9 maggio prossimo presso l'Aula Master dell'Università Europea di Roma. Il Convegno rientra nell’ambito del PRIN-Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale "La regolamentazione giuridica delle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (TIC) quale strumento di potenziamento delle società inclusive, innovative e sicure", di cui l'Università Europea è capofila, ed è accreditato fra gli eventi della Settimana Mondiale della Proprietà Intellettuale. Obiettivo dell’iniziativa è approfondire i numerosi profili di regolamentazione del web 2.0., muovendo dagli ambiti esistenti di regolazione, auto-regolazione e concorrenza, per poi soffermarsi sul rapporto tra accesso e controllo per gli operatori della rete e la tutela dei diritti dei consumatori negli scambi digitali. Con sguardo rivolto ai nuovi servizi offerti sul web si passerà all’analisi della disciplina della proprietà intellettuale in relazione ad un equo bilanciamento degli interessi di carattere generale quali l'accesso all'informazione, la diffusione della cultura e la privacy. La giornata di lavori, dopo gli indirizzi di saluto di P. Luca Gallizia, L.C., Magnifico Rettore dell’Università Europea di Roma, e di Giampaolo D’Andrea, Capo di Gabinetto del MiBACT, sarà introdotta dalla Prof.ssa Valeria Falce dell'Università Europea. La prima sessione "Regolazione e concorrenza a livello comunitario e nazionale", presieduta dal Professor Alberto Gambino, Coordinatore nazionale del progetto PRIN 2010-2011,  vedrà gli interventi di Roberto Viola, membro della Commissione Europea - DG Connect, Angelo Marcello Cardani, Presidente dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom), e Giovanni Pitruzzella, Presidente dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm). Nel corso della seconda sessione dedicata a "Reti, operatori e diritti in ambiente 2.0", presieduta dal Prof. Gustavo Ghidini (Università di Milano - LUISS Guido Carli),  interverranno il Prof. Paul Nihoul (Università di Lovanio), il Prof. Roberto Pardolesi, (Università LUISS Guido Carli), il Prof. Vincenzo Zeno-Zencovich, (Università di Roma Tre - Rettore UNINT) ed il Prof. Vincenzo Franceschelli (Università degli Studi Milano-Bicocca). La terza sessione che aprirà il dibattito pomeridiano sui temi "Nuovi servizi, dati, contenuti e tutele", sarà presieduta dal Prof. Salvatore Sica (Università di Salerno) ed animata dagli interventi della Prof.ssa Rosaria Romano (Università di Chieti-Pescara), del Prof. Giorgio Resta (Università di Bari) e del Prof. Andrea Stazi (Università Europea di Roma); le conclusioni sono affidate al Prof. Luigi Carlo Ubertazzi (Università di Pavia). A chiusura della giornata di studi si svolgerà una Tavola rotonda sul tema “La circolazione di contenuti digitali e l’enforcement dei diritti di autore in rete”,  organizzata in occasione della pubblicazione del Volume di Eugenio ProsperettiL’opera digitale tra regole e mercato” (Giappichelli, 2013). Siederanno al tavolo per l'introduzione Giovanni Napolitano (WIPO), il deputato del Partito Democratico Paolo Coppola e il parlamentare di Forza Italia Antonio Palmieri. Il dibattito, che sarà moderato da Marco Cecchini, giornalista del Corriere della Sera, vedrà la partecipazione di Gina Nieri, Direttore affari istituzionali e componente CdA di Mediaset, Rodolfo de Laurentiis, Presidente di Confindustria Radio TV, Carmelo Fontana, Corporate counsel di Google Italy, Andrea Appella, Deputy General Counsel Europe Asia della 21st Century Fox, Roberto Bendal, Direttore di Confindustria Digitale, Isabella Splendore, Responsabile area giuridica e internazionale della Federazione Italiana Editori Giornali, e Antonio Marano, Vice direttore generale della Rai. La partecipazione al Convegno attribuisce 8 crediti per la formazione continua degli Avvocati. Per essere accreditati è possibile inviare una email all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Layout 1
  • "La disciplina sull'equilibrio di genere a due anni dall'introduzione", video e materiali dal Convegno presso la Presidenza del consiglio

    Ha preso il via nella mattinata di mercoledì, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Corso Avanzato di Alta Formazione in "Corporate governance e parità di genere. Proposte e soluzioni". L'occasione è stata il convegno "La disciplina sull’equilibrio di genere a due anni dall’introduzione: numeri, bilanci e prospettive". 11giugno2014PresConsAi lavori, aperti dal Capo del Dipartimento per le Pari Opportunità, Ermenegilda Siniscalchi, e introdotti dal Coordinatore scientifico del corso dell'Università Europea di Roma, la Prof.ssa Valeria Falce, hanno preso parte Graziella Gavezotti (Presidente Edenred), Maria Patrizia Grieco (Presidente Enel), Gabriella Muscolo (Commissario Autorità Antitrust), Marco Patuano (Amministratore Delegato Telecom Italia), Antonio Patuelli (Presidente ABI), Carla Rabitti Bedogni (Presidente APF), Barbara Salabè (Presidente e AD Warner Bros. Entertainment Italia) e Paola Schwizer (Presidente Nedcommunity). L'evento è stato coordinato dal Direttore generale dell’Ufficio Interventi in materia di parità e pari opportunità, Monica Parrella. Le conclusioni sono state affidate al Prof. Alberto M. Gambino, Coordinatore nazionale PRIN. Obiettivo del Corso di Alta formazione è di dare nuovo impulso alla corporate governance italiana, ragionando sui primi risultati conseguiti attraverso la legge sull’equilibrio di genere. Qui sotto le presentazioni e i dati illustrati durante i lavori, oltre al programma completo del Corso. 12 giugno 2014
  • "Organi e sitemi di controllo", III Workshop del Corso avanzato di Alta Formazione “Corporate governance e parità di genere”

    Avrà luogo mercoledì 17 settembre, presso l'Università Europea di Roma, "Organi e sistemi di controllo", il III Workshop del Corso avanzato di Alta Formazione “Corporate governance e parità di genere. Prima applicazione e prospettive”.

    Nel pdf il programma completo con i link ai materiali dei precedenti appuntamenti

  • "Questioni di diritto d'autore", la presentazione della Prof.ssa Valeria Falce al Convegno “Proprietà intellettuale e Antitrust: conflitto o sinergia?”

    "È pacifico il traguardo ad una moderna concenzione della concorrenza che ormai scorge un denominatore comune tra disciplina autorale e disciplina Antitrust, con l'esistenza di strumenti diversi che promuovano con tecniche diverse la finalità del benessere collettivo e la corretta allocazione delle risorse". Così la Prof.ssa Valeria Falce, ordinario di Diritto dell'Economia presso l'Università Europea di Roma, intervenendo nel corso di “Proprietà intellettuale e Antitrust: conflitto o sinergia?", convegno che ha avuto luogo lo scorso 26 marzo 2014 presso l’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (AGCM). Di seguito il materiale presentato contestualmente all'intervento. 13 maggio 2014
  • "Risanamento d’impresa", il V Workshop del Corso avanzato di Alta Formazione “Corporate governance e parità di genere"

    Avrà luogo il prossimo 17 ottobre, a Roma, "Risanamento d’impresa", V Workshop del Corso avanzato di Alta Formazione “Corporate governance e parità di genere. Prima applicazione e prospettive”. Nel Pdf che segue i link ai singoli materiali dei precedenti incontri. 9 ottobre 2014
  • "Risanamento d’impresa", il V Workshop del Corso avanzato di Alta Formazione “Corporate governance e parità di genere" - Roma

    Avrà luogo il prossimo 17 ottobre, a Roma, "Risanamento d’impresa", V Workshop del Corso avanzato di Alta Formazione “Corporate governance e parità di genere. Prima applicazione e prospettive”. Nel Pdf che segue i link ai singoli materiali dei precedenti incontri.
  • "Risanamento d’impresa", il V Workshop del Corso avanzato di Alta Formazione “Corporate governance e parità di genere" - Roma, 17 ottobre 2014

    Avrà luogo il prossimo 17 ottobre, a Roma, "Risanamento d’impresa", V Workshop del Corso avanzato di Alta Formazione “Corporate governance e parità di genere. Prima applicazione e prospettive”. Nel Pdf che segue i link ai singoli materiali dei precedenti incontri.