Le decisioni con impegni negli illeciti anticoncorrenziali plurisoggettivi

Le decisioni con impegni
negli illeciti anticoncorrenziali plurisoggettivi

di 

Maria Pia Pignalosa
Università degli studi di Roma “Foro Italico”

 

Sommario: 1. Premessa – 2. I destinatari della decisione di accettazione degli impegni – 3. La procedura di valutazione degli impegni nell’ipotesi di illecito plurisoggettivo – 4. Illecito plurisoggettivo, impegni ed azioni risarcitorie (cenni)

1. Premessa


L’art. 14-ter della legge 10 ottobre 1990, n. 2871 contempla, quali ipotesi di illeciti anticoncorrenziali, le intese restrittive della libertà di concorrenza e l’abuso di posizione dominante. Le prime hanno strutturalmente carattere plurisoggettivo e, per coloro i quali ammettono la configurabilità di una posizione dominante collettiva, anche le seconde limitatamente a questa ipotesi.Sicché non può dubitarsi circa l’operatività dell’art. 14-ter anche nei procedimenti nei quali l’illecito antitrust ipotizzato sia attribuito a più soggetti.

Resta tuttavia incerto se, e secondo quali regole, la disposizione in questione possa operare in procedimenti vòlti all’accertamento delle condotte di cui agli artt. 2 e 3 della l. n. 287/90, o degli artt. 81 e 82 del Trattato CE, in ipotesi nelle quali, pur imputandosi l’illecito a più soggetti, gli impegni siano stati presentati soltanto da taluni di essi. Ciò in quanto il legislatore si limita a stabilire che l’Autorità, qualora valuti idonei gli impegni presentati dalle parti, possa, «nei limiti previsti dall’ordinamento comunitario, renderli obbligatori per le imprese e chiudere il procedimento senza accertare l’infrazione».

Occorre pertanto definire l’effettivo ambito di applicazione della norma in esame. L’obiettivo non si esaurisce nel verificare se l’Autorità possa procedere, ai sensi dell’art. 14-ter, anche qualora abbia ipotizzato la sussistenza di illeciti antitrust plurisoggettivi, ma gli impegni siano presentati soltanto da alcune parti del procedimento.

Questa preliminare verifica è infatti suscettibile di ulteriori sviluppi, prospettando la necessità di appurare se l’Antitrust, ove abbia positivamente valutato gli impegni proposti solo da talune parti, debba agire separatamente − adottando cioè nei confronti di queste ultime una decisione parziale di chiusura dell’istruttoria, senza accertare l’infrazione (fermo restando l’accertamento per le altre imprese) − o, al contrario, possa chiudere il procedimento nei confronti di tutte le imprese e, quindi, anche nei confronti di quelle che non hanno presentato gli impegni o non li hanno presentati in modo adeguato.

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