Navigazione satellitare, il doppio lancio di Galileo è un flop. Aperta una commissione di inchiesta

Avrebbe dovuto segnare l'inizio della piena operatività di Galileo, il programma dell’UE che mira allo sviluppo di un sistema globale di navigazione satellitare sotto il controllo del Vecchio Continente, ma il lancio di Doresa e Milena, i due satelliti inviati in orbita lo scorso venerdì, si è rivelato un flop. Non sono infatti entrati nell'orbita giusta, causando dunque un rinvio a data da destinarsi del raggiungimento di quota sei satelliti in dotazione al programma e la naturale reazione delle autorità europee. La Commissione ha infatti richiesto alla Arianespace e alla European Space Agency (ESA) di fornire tutti i dettagli sul lancio e sui problemi che ne hanno compromesso la riuscita e una roadmap delle azioni volte a risolvere il problema. La Commissione ha inoltre annunciato che una propria task force prenderà parte al board of inquiry che Arianspace ed ESA hanno aperto nelle ore successive al lancio e i cui primi risultati dovrebbero arrivare entro la prima settimana di settembre; la stessa ESA ha comunque rassicurato sul fatto che i due satelliti sarebbero regolarmente sotto il controllo della stazione di Darmstadt, in Germania. Il commissario europeo per l'Industria e l'Imprenditoria Ferdinando Nelli Feroci ha parlato di "sfortuna nel lancio dei due satelliti" assicurando di rimanere "convinto dell'importanza strategica di Galileo. Sono fiducioso - ha aggiunto - che il dispiegamento della costellazione di satelliti proseguirà come previsto".

Il programma

Dal 2011 sono stati lanciati e utilizzati quattro satelliti Galileo nel contesto della fase di validazione in orbita che hanno consentito, nel marzo 2013, la prima determinazione autonoma della posizione geografica calcolata in base a segnali esclusivamente di provenienza Galileo. Questi segnali consentiranno agli utenti di conoscere la loro posizione esatta nel tempo e nello spazio con maggiore precisione e affidabilità rispetto ai sistemi oggi disponibili. La Commissione si prefigge di disporre entro la fine del decennio della piena costellazione di 30 satelliti Galileo in condizioni operative (tra cui sei satelliti di ricambio posizionati in orbita). [caption id="attachment_10245" align="aligncenter" width="600"]Satellite Galileo constellation - via www.esa.int Satellite Galileo constellation - via www.esa.int[/caption] "Le informazioni migliorate fornite da Galileo in materia di posizionamento e di riferimento temporale - ha spiegato la Commissione pochi giorni fa- avranno implicazioni positive per diversi servizi e utilizzatori in Europa. I prodotti che le persone usano nella vita quotidiana, ad esempio i sistemi di navigazione installati nelle automobili e nei telefoni cellulari si avvantaggeranno della superiore accuratezza assicurata da Galileo. I dati della navigazione satellitare Galileo saranno inoltre utili a servizi importantissimi per i cittadini e gli utilizzatori, ad esempio renderanno più sicuri i sistemi di trasporto su strada e rotaia e miglioreranno i tempi di reazione alle situazioni di emergenza". Già ora si colgono i vantaggi offerti dal servizio europeo di copertura per la navigazione geostazionaria (EGNOS), un servizio complementare a Galileo. EGNOS è usato ad esempio dal settore del trasporto aereo per assicurare l'integrità nel posizionamento necessaria per rendere più precisi gli atterraggi, ridurre i ritardi e i cambi di rotta ed assicurare una programmazione più efficiente delle rotte in Europa. Nel 2013 il mercato mondiale dei prodotti e servizi di navigazione satellitare globale era stimato in 175 miliardi di euro all'anno, cifra che dovrebbe crescere nei prossimi anni per raggiungere prevedibilmente nel 2020 i 237 miliardi di euro. A partire dal 2015 l'UE potrà inoltre usare un sistema di lancio di costruzione europea, Ariane 5, grazie a un nuovo contratto del valore di 500 milioni di euro sottoscritto con l'industria spaziale dell'UE. Per promuovere lo sviluppo economico e massimizzare i benefici socioeconomici che ci si attendono dal sistema la Commissione intende aggiornare il piano d'azione dell'UE relativo alle applicazioni del sistema di navigazione satellitare globale e proporre nuove misure per promuovere l'uso di Galileo. Sempre sperando che l'inconveniente della scorsa settimana non si traduca in un rallentamento del programma e in uno slittamento del suo calendario. 25 agosto 2014