Lo spettacolo sportivo tra valore sociale e valore di mercato. Il convegno a Milano

Organizzato dall’Unione Avvocati Europei, con il patrocinio di diverse istituzioni ed università italiane (tra le quali anche l’Università Europea di Roma, l’Università Cattolica di Milano, l’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria e l’Università di Messina), si è svolto presso la sede del CONI Lombardia il convegno “Lo spettacolo sportivo tra valore sociale e valore di mercato”, che ha proposto una riflessione interdisciplinare con l’intervento di professionisti e docenti, per analizzare lo “stato dell’arte” delle molteplici questioni legate all’organizzazione ed alla fruizione dell’evento sportivo.  

Nelle due sessioni (10-13 e 14.30-17.30), dedicate, rispettivamente, alle delle sponsorizzazioni ed ai diritti audiovisivi sugli eventi sportivi, le riflessioni proposte, tra analisi della normativa, elaborazioni della giurisprudenza e proposte di regolamentazione/riforma dei settori interessati, il tema centrale, declinato in diverse sfaccettature, è stato quello delle dialettiche del mercato, alla ricerca di un punto di equilibrio (possibile?) per gli interessi dei diversi soggetti coinvolti: atleti, società sportive, Federazioni, imprese ma anche supporter/consumatori.  

Il Convegno è stato altresì l’occasione per la presentazione dell’ultimo numero della Rivista di diritto sportivo, edita dal CONI e dall’editore Giappichelli.    

La sessione  mattutina, presieduta dal prof. Alberto Maria Gambino, si è incentrata sui contratti di sponsorizzazione: l’avv. Lina Musumarra (docente di diritto sportivo alla LUISS)  si è soffermata sulla più recente casistica, evidenziando la sempre maggior incidenza delle clausole contrattuali sulla sfera privata dell’atleta; l’avv. Mari Bruccoleri (docente di diritto penale tributario presso l’Università Cattolica di Milano) ha trattato il tema dell’utilizzo fraudolento del tipo contrattuale per l’emissione di fatturazione per operazioni inesistenti; da ultimo l’avv. Carlo Rombolà, nel solco dell’analisi dei fenomeni patologici, ha trattato il tema dell’ambush marketing. 

L’ultima parte della sessione mattutina è stata dedicata alla presentazione della Rivista di diritto sportivo del CONI: nelle parole del prof. Alberto Maria Gambino il progetto di rilancio della rivista, che ha ripreso, nel 2015, la regolarità delle pubblicazioni e nella relazione del prof. Antonio Cappuccio (docente di Storia della Giustizia nell’Università di Messina), la ricostruzione della storia della rivista e dell’importante ruolo svolto sin dal 1949, anno della fondazione.

Nella seconda sessione, dedicata ai diritti televisivi e presieduta dal prof. Giuseppe Liotta (già titolare della cattedra di Diritto Sportivo, istituita per la prima volta in Italia,negli anni ’80 nell’università di Palermo) dopo un breve saluto dell’avv. Giovanni Villari (delegato del COA di Messina), la prof.ssa Laura Santoro (docente di diritto sportivo dell’Università di Palermo) si è soffermata sulla ripartizione mutualistica collegata alla vendita dei diritti televisivi, evidenziando come l’attuale sistema determini significativi squilibri tra le società partecipanti al campionato di serie A; la prof.ssa Angela Busacca (docente di diritto sportivo nell’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria) ha poi proposto alcune riflessioni sul ruolo della giurisprudenza nella delimitazione dei limiti alle clausole di esclusiva presenti nei contratti di vendita dei diritti di trasmissione, in particolare in considerazione del “valore sociale” dell’evento sportivo “di notevole rilevanza”; di limiti correlati all’esercizio del diritto di cronaca e della liceità dei “brevi estratti di cronaca” si è occupato l’avv. Marco Bassini (docente di diritto pubblico nell’università Bocconi).

A chiusura dei lavori, l’avv. Vincenzo Drago, presidente della Federazione Wushu Kung Fu e coordinatore della Commissione Sport dell’Unione Avvocati Europei, ha tracciato un quadro dell’attività delle Federazioni, soffermandosi sui profili dell’attività economica delle piccole Federazioni, e sulla necessità di strategie di marketing e di euro progettazione per il sostentamento delle attività e della diffusione della cultura dello sport, soprattutto tra i più giovani.  Buona la risposta del pubblico che in entrambe le sessioni ha partecipato attivamente dando vita al dibattito ed evidenziando l’interesse sulle tematiche proposte.