Corso per Data Protection Officer (DPO). Iscrizioni aperte

Venerdì 20 aprile 2018 ha avuto luogo il primo incontro del Corso universitario di perfezionamento e aggiornamento professionale in materia di trattamento dei dati personali per Data Protection Officer, organizzato dall’Università Europea di Roma con il patrocinio della Scuola Superiore dell’Avvocatura della Fondazione Consiglio Nazionale Forense.

Il corso è stato presentato dal l Prof. Alberto Gambino, pro-rettore dell’Università Europea di Roma e ordinario di diritto privato, il quale ha tratteggiato le molteplici competenze che devono essere possedute dal Data Protection Officer (DPO) per affrontare le articolate questioni che il trattamento dei dati solleva in ambito pubblico e privato.

In particolare, ha osservato il Prof. Gambino, condirettore del Comitato Scientifico del corso, sono richieste competenze giuridiche, economiche, ingegneristiche e informatiche che, allo stato, non possono essere acquisite al termine di un tradizionale corso di laurea. Per tale ragione, i corsi di approfondimento come quello organizzato dall’Università Europea svolgono un ruolo essenziale nella preparazione professionale della nuova figura del DPO.

La prima giornata di lezioni ha visto come autorevoli relatori la prof.ssa Anna Papa, ordinario di Istituzioni di diritto pubblico presso l’Università degli Studi di Napoli Parthenope, e l’Avv. Giuseppe Busia, Segretario generale del Garante per la tutela dei dati personali, che hanno illustrato le maggiori novità introdotte dal Regolamento europeo sul trattamento dei dati personali, direttamente applicabile a far data dal prossimo 25 maggio 2018.

La prof.ssa Anna Papa ha fornito una attenta e precisa analisi dell’evoluzione normativa in materia di dati personali, a partire dal 1890 con il Right to be let alone, formula moderna dello jus solitudinis, soffermandosi al contempo sul concetto di riservatezza e di protezione della vita privata. L’analisi è proseguita fino ad arrivare alla comparazione tra il vecchio Codice Privacy del 2003 e il GDPR.

L’Avv. Busia ha svolto una analisi puntuale sull’attuale concezione di dato, soffermandosi sul suo valore economico e ponendo l’attenzione sulle modalità di trattamento dello stesso, nel rispetto di una corretta e precisa disciplina, conformemente a quanto indicato dal GDPR.

In ragione delle numerose richieste ricevute, il termine delle iscrizioni è aperto.

Il Comitato Scientifico del corso è composto dai proff. avv.: Alberto Gambino e Salvatore Sica (condirettori), Valeria Falce, Giusella Finocchiaro, Giorgio Resta, Carla Secchieri e Andrea Stazi.

Corpo docente: avv. Luca Bolognini, Presidente dell'Istituto italiano Privacy, avv. Giuseppe Busia, Segretario generale del Garante per la tutela dei dati personali, dott. Claudio Filippi, Vice-Segretario generale del Garante per la tutela dei dati personali,  dott. Cosimo Comella, Dirigente del Garante per la tutela dei dati personali, dott. Francesco Modafferi, Dirigente del Garante per la tutela dei dati personali, avv. Roberta Guizzi, Avvocatura dello Stato, prof. Corrado Giustozzi, Agenzia per l’Italia Digitale, prof. Alessandro ManteleroPolitecnico di Torino, prof.Gianluigi CiacciUniversità Luiss Guido Carli, prof. Giovanni Riccio, Università di Salerno, avv. Bruno Carotti, AGCOM, avv. Paolo Del Vecchio, AGCOM,  avv. Giorgio Giannone Codiglione, Università di Salerno, dott. Massimo Montanile, DPO, avv. Elena Maggio, Studio legale Gambino, avv. Davide Mula, Università Europea di Roma, avv. Martina Provenzano, Università Europea di Roma.

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