AGCOM: sanzionata Amazon per mancanza del titolo autorizzativo sulle attività postali

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha oggi pubblicato la delibera n. 400/18/CONS sanzionando le società: Amazon Italia Logistica S.r.l., Amazon Italia Transport S.r.l., Amazon Italia Service S.r.l, Amazon Europe Core S.à.r.l. Amazon EU S.à.r.l., facenti parte del gruppo Amazon per l’esercizio di attività postali in carenza di autorizzazione amministrativa come previsto dal D.lgs.261/99.

L’Autorità per le Comunicazioni al termine dell’istruttoria avviata nel mese di marzo con l’atto che contestava all’impresa di operare senza le dovute autorizzazioni, ha riscontrato che Il gruppo Amazon svolge - nel ben più esteso perimetro di attività della filiera del commercio online - anche attività postali, quali la logistica e la consegna di pacchi o la gestione dei centri di recapito.

L’Autorità, relatore Antonio Nicita, ha pertanto comminato con la propria delibera alle richiamate società del gruppo Amazon la sanzione massima prevista dalla legge in caso di operatività senza titolo autorizzativo. Nella stessa riunione, con la delibera 399/18/CONS ha avviato un’analisi di mercato sui servizi di consegna dei pacchi per valutarne le prospettive concorrenziali e gli effetti sulla regolamentazione esistente nonché su eventuali rimedi idonei a ripristinare condizioni concorrenziali a tutela del benessere degli utenti. Il commercio on-line condizionerà sempre più i servizi di logistica e delivery, anche per conto terzi, nonché il perimetro di attività degli operatori tradizionali nei mercati postali.

Alla luce della crescita attesa di vendite e acquisti on-line e dello sviluppo di nuovi modelli organizzativi e di business nei mercati dei servizi postali e considerando le misure previste dal regolamento europeo di armonizzazione delle condizioni per i servizi transfrontalieri, l’Autorità intende valutare i possibili trade-off tra innovazione, efficienza organizzativa, assetti concorrenziali e benessere degli utenti.

L’analisi, anche prospettica, origina dalla necessità di esaminare gli effetti della crescita del commercio elettronico sul mercato dei servizi postali. “Attraverso l’analisi di mercato, l’Autorità valuterà in che modo le piattaforme di vendita on-line e le nuove imprese di coordinamento logistico siano in grado di influenzare le dinamiche competitive e i modelli tradizionali di impresa del mercato dei servizi di consegna dei pacchi e per questa via possano avere effetti anche sulla regolamentazione attuale e futura”, ha spiegato Nicita.