Agcom: giornalismi nella società della disinformazione, presentanto il rapporto: "News vs Fake nel sistema dell'informazione"

Analizzare le principali criticità del giornalismo, fornendo idee e suggerendo nuovi percorsi per rinnovare una professione messa sempre più in crisi da fake news, malainformazione e precariato.

Questi i temi al centro del confronto organizzato oggi dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni presso la sede della Federazione nazionale della stampa; si tratta del quinto appuntamento del Ventennale dell’Autorità organizzato dal Commissario Mario Morcellini. Il Convegno sarà aperto da un messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Molti gli esponenti istituzionali e del giornalismo ospiti della giornata: i Commissari Francesco Posteraro e Antonio Nicita, il Presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti Carlo Verna e il vicesegretario della Fnsi, Mattia Motta che animeranno un confronto tra giornalisti, editori, economisti ed esponenti dei cosiddetti Over the Top.

“Quella di oggi – dichiara il Commissario Morcellini – è la prova dell’attenzione dell’Autorità per una presa di coscienza sempre più documentata sulla crisi del giornalismo, continuando un impegno di conoscenza e discussione pubblica già coltivato con precedenti studi e rapporti. Agcom ribadisce, con questo incontro pubblico, la propria mission istituzionale per le garanzie nelle comunicazioni e nell’informazione al tempo della rete e dei social”.

In occasione dell’evento, Agcom pubblica il Rapporto “News vs. fake nel sistema dell’informazione”, che costituisce un primo esito dell’indagine conoscitiva sulle piattaforme digitali e il sistema dell’informazione. Lo studio si fonda sui risultati emersi dall’impiego di una metodologia innovativa, che si avvale di un’enorme mole di dati provenienti da dataset relativi a diverse componenti dei sistemi dell’informazione: testate, fonti di disinformazione, giornalisti, e cittadini/fruitori di notizie.

Il rapporto parte dall’analisi statica e dinamica dell’informazione e della disinformazione prodotta in Italia, per poi porre l’accento sulle modalità di trattazione e diffusione delle notizie reali e false, nonché sui meccanismi di propagazione dei contenuti informativi, specie quelli fake, sulle piattaforme online.

Sotto il profilo della disinformazione, le analisi compiute mostrano un sistema nazionale che soffre la presenza di un volume di contenuti falsi mediamente più alto rispetto al passato, che ha raggiunto il livello massimo in corrispondenza del nuovo ciclo politico. Più in generale, in Italia, il 57% della produzione di contenuti fake riguarda argomenti di politica e cronaca, mentre circa il 20% argomenti di carattere scientifico.

Si tratta di tematiche che presentano un forte impatto emotivo, possono risultare divisive e spesso, come nel caso delle notizie su scienza e tecnologia, non vengono trattate adeguatamente dal sistema informativo tradizionale.