"La tutela amministrativa del diritto d'autore online". La Prof.ssa Anna Papa traccia il quadro emerso dalla giornata di studi all'Università Parthenope di Napoli

Prof.ssa Papa, nei giorni scorsi si è svolto un importante convegno dal titolo “La tutela amministrativa del diritto d’autore online”, promosso dall’Università degli studi di Napoli Parthenope di Napoli, l’Agcom e l’Aippi. Quale quadro è emerso dalla giornata di studi?

Gli autorevoli relatori del Convegno hanno offerto spunti importanti di riflessione, oltre che di conoscenza, delle plurali sfaccettature che il diritto d’autore presenza nella società digitale e di come la sua tutela richieda a tutti, regolatori, operatori, studiosi, di affrontare il tema ponendosi in un nuovo angolo visuale.

Comune e condivisa è stata la considerazione che la digitalizzazione ha cambiato le forme nelle quali un’opera si manifesta, ha cambiato gli strumenti di fruizione ma soprattutto la percezione della stessa da parte dei fruitori.

In questo contesto la tutela non può che assumere una dimensione dinamica, in grado di adeguarsi ai ritmi dell’innovazione che caratterizza il settore, dove la creatività artistica si somma alla creatività dello strumento di diffusione.

Il regolamento AGCom in materia di tutela del diritto d’autore, in vigore dal 2014, sta svolgendo un ruolo importante, come dimostrato dai numerosi interventi che l’Autorità ha posto in essere in questi anni. Ora grande attenzione, da parte degli studiosi, della stessa Agcom e delle numerose Associazioni che operano nel settore (al Convegno, oltre ad AIPPI, erano presenti FIMI e Asstel) viene rivolta alla proposta di Direttiva europea sulla tutela del copyright.

Come è noto, ampio è il dibattito in corso, anche in sede politica, con posizione anche molto divergenti ma tutte accomunate dalla consapevolezza dell’esigenza di un intervento normativo in materia. Occorrerà infatti capire non solo se questa direttiva concluderà l’iter di approvazione ma soprattutto, in caso affermativo, come verrà recepita dai singoli ordinamenti e quale impatto avrà sulla tutela del diritto d’autore nello spazio europeo.

Il diritto dell'informazione e della comunicazione nell'era digitale, quali riflessioni?

Credo di poter considerare condivisa l’idea che ogni nuovo strumento di comunicazione abbia storicamente e profondamente trasformato la cultura e la società, modificando abitudini di vita e di comunicazione, influendo su mentalità, cultura e meccanismi sociali e politici.

Nel contempo occorre riconoscere che le dimensioni dell’impatto della Rete sulla produzione di informazioni e sull’uso delle stesse sono assolutamente nuove, se si pensa che nell’ultimo decennio sono stati prodotti più dati di quanti ne siano stati generati nell’arco dell’intera storia umana conosciuta e che la quasi totalità dei dati che vengono utilizzati è stata prodotta nell’ultimo biennio.

Ciò rende centrale l’informazione nelle società contemporanee, ma ne dilata anche il significato. Tutto sembra infatti essere informazione, con il rischio di rinunciare non solo a differenziare tra informazione e comunicazione, con il rischio di veder affievolita la garanzia della sfera dell’intimità di ciascuno, ma anche di considerare superata la distinzione tra informazione professionale e non professionale, privando quindi i processi di formazione dell’opinione pubblica. 

Da qui la consapevolezza che le dimensioni qualitative e quantitative di questo fenomeno richiedono, soprattutto in un contesto democratico, nel quale la libertà di espressione viene unanimemente considerata la pietra angolare della democrazia, una riflessione, non più soltanto scientifica, sui cambiamenti che la Rete internet ha prodotto nella libertà di corrispondere con gli altri in modo riservato e personale, nel diritto di informare e di essere informati, nella regolamentazione dei mass media, nel bilanciamento tra le diverse situazioni giuridiche soggettive coinvolte in tali processi.

Nelle sue conclusioni, il commissario Agcom Francesco Posteraro ha ricordato come per far avanzare ulteriormente le frontiere della legalità in internet siano necessari interventi del legislatore europeo volti a sottoporre gli OTT agli stessi obblighi cui sono soggetti gli operatori tradizionali.

Fra i tanti, importanti aspetti sottolineati dal commissario AGCom Francesco Posteraro nelle sue stimolanti conclusioni, quello del rapporto tra gli Over The Top e gli operatori tradizionali si presenta cruciale per il futuro del digitale nella società globale.

L’innovazione che gli OTT sono in grado di porre in essere, anche grazie a minori vincoli normativi nazionali rispetto agli altri soggetti che operano nel settore, consente loro una crescente penetrazione nel mercato dei contenuti. Può dirsi che oggi sul medesimo mercato i soggetti in campo si muovono e operano secondo regole diverse, che solo in parte sono giustificate dalla loro differente natura.

Per garantire il pluralismo informativo occorre quindi ripensare la regolamentazione del settore e questo peraltro non può che avvenire in sede europea, al fine di evitare che la diversificazione delle normative nazionali determini delle ingiustificate rendite di posizione in un mercato che è invece per sua natura globale. Ciò non significa, tuttavia, a mio avviso, che si debba ulteriormente aumentare la regolamentazione complessiva del settore.

L’importante è la ridefinizione, il riequilibrio dei pesi normativi che gravano sui diversi operatori, alcuni dei quali sono sottoposti a normative ormai risalenti nel tempo. E nel mondo digitale dove, come sottolineavo prima, i dati e le informazioni che vengono utilizzate sono prodotti essenzialmente negli ultimi due anni, il tempo diviene una variabile importante di sostegno all’innovazione.

 

 

I video del Convegno: 

 

Prof. Antonio Garofalo  Direttore del Dipartimento Studi Giuridici ed economici 

Prof.ssa Lourdes Fernandez del Moral Coordinatrice Dottorato in “Il diritto dei servizi nell’italiano ed europeo”

Avv. Mario Pisapia (AIPPI Italia) 

 

Avv.Gualtiero Dragotti (Presidente AIPPI Italia)

Concorso nella violazione dei diritti Ip nell'online

 

Prof. Alberto Gambino (Pro Rettore Università Europea di Roma e Direttore Scientifico di Diritto Mercato Tecnologia)

Privacy, big data e diritto d’autore