Appalti, Gambino:Semplificare procedure, non ridurre principi etica

“Certamente appare necessario e doveroso andare incontro alle esigenze del mondo imprenditoriale che vede nelle procedure burocratiche spesso un forte ostacolo ad una proficua iniziativa economica fondamentale per lo sviluppo del Paese e il rilancio dell’economia. Si faccia però attenzione che con la semplificazione non si finisca per ridimensionare anche i fondamentali presìdi di controllo e trasparenza ancorati a principi di etica e legalità evidentemente non negoziabili”. Lo ha dichiarato stamane nel corso della sua relazione introduttiva il prof. Alberto Gambino, Prorettore dell’Università Europea di Roma, al convegno, presso lo stesso Ateneo, “Novità attese e nodi irrisolti della disciplina dei contratti pubblici” cui partecipano magistrati, professionisti, docenti universitari e imprenditori.

“Il titolo del convegno – ha ricordato il prof. Gambino – è sintomatico del continuo fermento del settore degli appalti. Un settore oggetto di numerosi interventi, basti pensare alla delega approvata ieri al governo per la revisione del codice degli appalti e la semplificazione del processo civile e la creazione di un codice unico del lavoro, che abrogherà numerose leggi”.

“In questo senso – prosegue Gambino – si conferma la centralità del settore appalti per il funzionamento del Paese, come leva del sistema economico e dello sviluppo e un plauso va al ministro della P.A. Giulia Bongiorno per avere fortemente voluto e sostenuto questa riforma”. “Fondamentale però – conclude il Prorettore dell’Università Europea – non allentare in alcun modo i presìdi di controllo, altrimenti una giusta semplificazione procedurale finirebbe per diventare un’inaccettabile semplificazione del’etica pubblica.

(Fonte askanews.it)