Deep tech, l'Unione europea annuncia un fondo da 3,5 miliardi

Un piano profondamente ambizioso, che deve trasformare il volto dell’innovazione europea. Tre miliardi e mezzo di euro che verranno distribuiti dall’Unione europea per finanziare tecnologie chiave nelle primissime fasi di sviluppo, quindi ad alto rischio di fallimento, con l’obiettivo di iniettare ossigeno all’interno di un sistema-Europa che deve crescere e tenere il passo con i laboratori e i centri di ricerca americani e cinesi.

Secondo il Commissario europeo per la ricerca e l’innovazione, Jean-Eric Paquet, per riuscire un giorno a raggiungere i giganti della ricerca e sviluppo americani e cinesi è necessario rinvigorire il sistema della ricerca partendo dalle radici. Cioè, dalle tecnologie di base. Il capitale di ventura tradizionale, ha spiegato Paquet presentando il piano della Ue, evita di investire in ricerca di base, perché cerca invece delle tecnologie applicabili che possono rapidamente trasformarsi in prodotti commerciabili. Invece, la ricerca di base finisce molto spesso nella “valle della morte dell’innovazione”, cioè nel cimitero degli investimenti che non portano mai a scoperte scientifiche e quindi a risultati misurabili perlomeno a medio o breve tempo.

Il fondo di investimento cercherà invece di colmare il divario tra la ricerca applicativa orientata alla produzione da un lato e quella di base in settori definiti “deep tech” come lo studio di nuovi principi per l’intelligenza artificiale, le biotecnologie, l’incrocio tra salute e tecnologia.

Il fondo verrà lanciato ufficialmente nel 2021 e verrà gestito dal Consiglio europeo per l’innovazione.

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