Rapporti digitali e attività notarile: i temi del convegno

Venerdì 29 novembre, presso la sede del Consiglio notarile di Roma, si è svolto il convegno di studio dal titolo Rapporti digitali e attività notarile: i problemi coinvolti e le soluzioni emergenti.

La domanda sull’odierna e futura funzione del notaio appare ineludibile in una fase storica connotata, da un lato, da un significativo cambiamento dei meccanismi di produzione del diritto, dall’altro, dall’avvento di macchine capaci di attestare, documentare e memorizzare atti e fatti. Da qui la necessità di un dialogo tra informatici e giuristi.

Da questa dialettica - sostengono gli organizzatori del convegno - scaturisce la valorizzazione della funzione interpretativa e argomentativa del notaio nel processo di positivizzazione del diritto ed il suo ruolo ineliminabile, poiché in un mondo abitato da macchine sempre più potenti vi sarà un aumento del “bisogno ermeneutico” al fine di rendere pienamente consapevole il processo di formazione della volontà delle parti, senza affidarla ad un algoritmo che, silenziosamente, decide per loro.

Alla giornata di studi, suddivisa in due sezioni, ha partecipato anche il direttore scientifico di Diritto Mercato Tecnologia e prorettore dell’Università Europea di Roma, il prof. avv. Alberto Gambino, con una relazione dal titolo Il paradigma della blockchain negli ordinamenti di civil law.

Alla prima sessione, dedicata alla blockchain e al rapporto tra giurisprudenza e tecnologie informatiche, è seguita una tavola rotonda incentrata invece sull’analisi dell’impatto delle nuove tecnologie nei rapporti tra privati e con la pubblica amministrazione. Nella sessione pomeridiana si è discusso invece di criptovalute, antiriciclaggio e smart contracts, tra le altre cose.

Durante il convegno era disponibile la terza edizione, aggiornata alle ultime novità, di "Diritto dell'informatica e della comunicazione", manuale a cura di Alberto Gambino, Andrea Stazi e Davide Mula.