TikTok, class-action negli Stati Uniti contro la gestione dei dati personali

Popolarissimo tra i giovanissimi, TikTok è il social media del momento. L’app ha ogni giorno 150milioni di utenti attivi, ed è al momento la più scaricata dal 2018.

Ma il social network cinese continua a essere al centro di forti critiche e dagli Stati Uniti arriva la prima causa legale: una class-action è stata avviata in California nei confronti della compagnia, accusata di usare i dati degli utenti per trasferirli a server cinesi.

L’azione legale è stata avviata da una studentessa universitaria californiana di origine asiatica. Si chiama Misty Hong e ha raccontato di aver scaricato l’app tra marzo e aprile di quest’anno, ma di non aver mai aperto un account ufficiale. Si era limitata solo a guardare i video degli altri, utilizzando l’app per adattare alcuni video girati da lei ma mai messi sulla piattaforma. TikTok permette di girare video e inserire effetti speciali, anche senza essersi registrati. L’account viene richiesto solo se si vuole pubblicare i video sulla piattaforma.

Hong ha scoperto, mesi dopo, che la app aveva creato un account con il suo nome, usando, come password, il numero di cellulare e indicando persino i suoi dati biometrici, registrati probabilmente grazie all’analisi dei video. Tutti i dati, sostiene Hong, sarebbero stati girati a server cinesi. E come lei, aggiunge, milioni di altri utenti.

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