Agricoltura e innovazione tecnologica, l'importanza della banda larga

Le soluzioni di nuova generazione ci sono già, il problema è che non sono ancora accessibili a tutti gli operatori del comparto agro-alimentare. La vera sfida è dunque abbatterne costi, magari con incentivi ‘ad hoc’ attraverso la Politica agricola comune (PAC) su cui l’Unione europea lavora per aggiornarla. Allo stesso tempo le nuove tecnologie, come il digitale, necessitano un quadro normativo che dia certezze per evitare spiacevoli sorprese. E’ quanto emerge dal dibattito su PAC e contributo dell’innovazione tecnologica per il settore primario, tenuto nell’ambito della sesta edizione di How Can We Govern Europe, la tradizionale tavola rotonda sull’Europa promossa da Eunews.

“Ormai gli agricoltori hanno i trattori di nuova generazione e persino i droni per poter migliorare la propria agricoltura. Il problema è che queste nuove tecnologie hanno un costo e gli agricoltori devono accedervi”. Ecco il nodo del problema, come rileva Herbert Dorfmann, europarlamentare del PPE (SVP/FI) e membro della commissione Agricoltura a Bruxelles.

La Commissione europea offre assicurazioni e rassicurazioni. Michael Scannell. vicedirettore generale della Direzione generale Agricoltura, conferma che la prossima settimana il collegio dei commissari presenterà il primo tassello del Green Deal. Alle imprese del settore agro-alimentare Scannell dice di voler lavorare a strategie d’insieme, anche e soprattutto sulla digitalizzazione. “Per i dati vale lo stesso discorso delle altre tecnologie: funzionano e sono utili solo se accessibili a tutti gli agricoltori. Dobbiamo lavorare per rendere tutta l’innovazione accessibile agli agricoltori”.

Ma non finisce qui. Nel prossimo bilancio dell’Unione europea, che è in fase di negoziato inter-istituzionale, “proporremo 10 miliardi di euro per la ricerca nel settore, che è quasi il doppio rispetto al precedente bilancio”, ricorda. Risorse per permettere lo schieramento di soluzioni fondamentali. “Senza accesso alla banda larga l’innovazione in agricoltura non può realizzarsi davvero”, evidenza Scanner, che offre un’indicazione chiara di dove lavorare.

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