Comunicazione, Coscienza, Cittadinanza: le tre C di una relazione che deve uscire dalla quarta…la Crisi!di Gianfrancesco Rizzuti [*] Crisi italiana: e se tra le cause ci fosse anche il digital divide tra Pubblico e cittadini? Crisi di debito, crisi di liquidità, crisi della produttività, crisi da squilibri macroeconomici e chi più ne ha più ne metta. Mi scuseranno gli economisti se elenco con superficialità solo alcune delle tante cause rinvenute nella letteratura all’origine e al protrarsi della crisi internazionale. Qualche giorno fa, al World Public Relations Forumdi Madrid che ha visto la partecipazione di 700 esperti delle relazioni pubbliche, ma anche di economisti e politici (tra i quali il premier Mariano Rajoy), ho discusso un paper…

[READ MORE]Comunicazione, Coscienza, Cittadinanza: le tre C di una relazione che deve uscire dalla quarta…la Crisi!

di Gianfrancesco Rizzuti [*] Tireranno un sospiro di sollievo la dottoressa TP, che è la mia dentista. E anche madame FC, insegnante alle elementari, e mister AP, allenatore della squadra di volley della scuola di quartiere. E pure il dottor GM, il fisioterapista che cerca di alleviarmi il dolore al ginocchio. 2024, forse 2034. Non sono numeri di una lotteria, ma date entro le quali la metà (47%) dell’occupazione totale sarebbe a rischio. In altri termini, una lunga serie di lavori potrebbe letteralmente sparire o essere comunque sostituita da un computer. Il dato è contenuto in “The future of employment: how…

[READ MORE]"L'euro è di tutti": rischi e opportunità in un mondo del lavoro fondato su Internet

di Gianfrancesco Rizzuti [*] Cosa c'entra la comunicazione con un libro che è un viaggio attraverso le minoranze del mondo, dall'Asia, all'Europa, all'Oceania passando per l'Africa e le Americhe? C'entra, c'entra. Non solo perché a scriverlo è un giornalista, Fabrizio Noli, vaticanista di Radio Rai, insieme al turcologo ed islamista Federico De Renzi. C'entra, centra, almeno per un'altra ragione, che ha a che fare con la scienza della comunicazione. Qualche decennio fa, una studiosa tedesca formulò una teoria. La studiosa si chiamava Elisabeth Noelle-Neumann, e definì la cosiddetta Spirale del silenzio, studiando le elezioni del suo Paese: l'afflusso continuo e ridondante delle news…

[READ MORE]"Dialoghi sulle Minoranze", la spirale del silenzio nel viaggio di Fabrizio Noli tra le comunità senza voce

di Marco Ciaffone [*] Un radicale cambio di prospettiva che porta assetti consolidati nei decenni a dover scendere a patti con le nuove logiche di consumo dei prodotti dell'industria culturale e un servizio pubblico radiotelevisivo rimasto troppo indietro su tutti i fronti aperti dalla rivoluzione digitale. Michele Mezza, giornalista Rai, saggista e docente universitario, descrive un sistema che, già profondamente mutato dal dilagare delle nuove tecnologie, è chiamato a giocare una partita che ne investe ogni aspetto fondamentale. Già inviato del Giornale radio in Urss e in Cina, Mezza nel 1993 ha collaborato al piano di unificazione del Gr e nel 1998 ha…

[READ MORE]Intervista a Michele Mezza (Rai): "Il libro non è più un prodotto finito, ma un forum polifonico. Il servizio pubblico garantisca il diritto del cittadino a produrre informazione. E i tg locali diventino navigatori dei territori"