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I servizi di cloud computing e l’ambito di applicazione del Regolamento (UE) n. 2016/679: verso l’avvicinamento del modello europeo e statunitense?

I Servizi Di Cloud Computing E L’ambito Di Applicazione Del Regolamento (UE) N. 2016/679: Verso L’avvicinamento Del Modello Europeo E Statunitense?

I servizi di cloud computing e l’ambito di applicazione del Regolamento (UE) n. 2016/679: verso l’avvicinamento del modello europeo e statunitense?

Veronica Gallo
InnoLawLab – Università Europea di Roma

Sommario:
1. Introduzione
2. La tutela della privacy in Europa e negli Stati Uniti d’America
3. L’applicazione territoriale del Regolamento UE n. 679/2016 e i servizi di cloud computing
3.1 Il trattamento dei dati personali sulle piattaforme cloud
3.2 La protezione dei dati personali sulle nuvole informatiche
4. I presupposti di legittimità al trasferimento dei dati personali
4.1 Il trasferimento dei dati verso gli Stati Uniti
4.2 La questione Brexit e il suo impatto sul trasferimento transfrontaliero dei dati
5. Conclusioni: verso l’avvicinamento del modello europeo e statunitense

L’analisi che segue prende le mosse dalla disamina comparatistica della differente concezione del diritto alla privacy in ambito europeo e statunitense in relazione all’evoluzione tecnologica con particolare riferimento all’odierno scenario cloud e big data oriented. Si cercherà di delineare le caratteristiche dei due distinti modelli che si sono nel tempo affermati, differenziandosi con approcci diametralmente opposti: l’uno, quello statunitense, attribuendo un ruolo preminente ai giudici; l’altro, quello europeo, affidando un ruolo maggioritario alle Autorità indipendenti di settore.

Si analizzeranno in seguito le caratteristiche dei servizi cloud evidenziando come tale tecnologia abbia, da un lato, semplificato la modalità di trattamento dei dati mediante l’uso di strumenti elettronici ma, dall’altro, abbia privato i titolari del trattamento che vi ricorrono del potere di verifica in concreto del rispetto delle clausole da parte dei cloud provider. Le caratteristiche dei servizi cloud e dei relativi contratti che hanno una dimensione intrinsecamente internazionale hanno portato alla definizione di modelli contrattuali condivisi in ambito internazionale che superano le classificazioni operate su base del solo diritto interno.

In ultimo, fornito un breve inquadramento sulla legislazione europea in materia di protezione dei dati personali di cui al Regolamento (UE) n. 2016/679, si cercherà di dare evidenza di come, a fronte dell’internazionalizzazione dei servizi cloud da una parte, e l’esteso ambito di applicazione del Regolamento dall’altro, paia potersi intravedere un timido ma progressivo avvicinamento, ancorché solo su base volontaria, tra il modello europeo e quello statunitense.

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