DIMT.IT - internet

  • "Cosa può fare il 5G per te?", il memo della Commissione Europea

    "Entro il 2020 il traffico dati mobile sarà aumentato di più di trenta volte rispetto al 2010. Ma non sarà dello stesso tipo". Si apre così il memo nel quale la Commissione Europea, in occasione del Mobile World Congress di Barcellona, dipinge lo scenario al quale va incontro il comparto delle telecomunicazioni continentali alla luce delle tecnologie mobile basate sul 5G. "L'utilizzo di Internet non crescerà grazie all'aumento di smartphone e tablet in circolazione, bensì alla luce del sempre maggiore numero di oggetti che comunicheranno tra loro grazie ad una connessione e che richiederanno sempre più affidabili e diffuse tecnologie per lo scambio di dati". L'Internet of Things, dunque, che a detta della Commissione potrà esprimere tutto il suo potenziale solo alla luce della diffusione delle tecnologie di comunicazione mobile di quinta generazione, che "non saranno solo più veloci, ma porteranno nuove funzionalità e applicazioni dall'alto valore sociale ed economico".

    5g1

    Il memo passa così in rassegna gli utilizzi ai quali accenna all'inizio:
    • eHehalth, che permetterà di gestire a distanza la comunicazione in tempo reale in ambito medico e chirurgico;
    • Case connesse, dove "un termostato intelligente può parlare ad un rilevatore di fumo e scambiare informazioni preziose in caso di incendio";
    • Trasporti sicuri, con i veicoli in grado di comunicare tra loro prevenendo incidenti;
    • Smart Grids, con la risoluzione dei problemi di copertura anche in aree rurali;
    • Intrattenimento, con la risoluzione dei problemi di connessione a banda larga mobile in luoghi affollati di persone (e dunque di dispositivi connessi).
      L'industria delle telecomunicazioni europee, un comparto che garantisce oltre 1,7 milioni di posti di lavoro direttamente o indirettamente, è dunque chiamata a ritrovare quel ruolo di leader che assunse ai tempi delle prime comunicazioni mobili. "Siamo disposti - assicura la Commissione - a garantire questa leadership come già fatto con l'incentivo allo sviluppo di questa nuova tecnologia; solo un anno fa sono stati investiti 50 milioni di euro su progetti orientati allo sviluppo di architettura e funzionalità di reti 5G, mentre gli investimenti totali nel settore a livello pubblico ammontano a 700 milioni di euro". 24 febbraio 2014
  • "Cybersecurity e tutela dei cittadini: interessi in gioco e strumenti di intervento", a Roma l'11 febbraio

    SavethedateIT
  • "Cybersecurity e tutela dei cittadini", i video del convegno dell'11 febbraio in Corte di Cassazione

    Di seguito i video del convegno "Cybersecurity e tutela dei cittadini: strumenti normativi, modelli d’intervento e interessi in gioco", evento promosso dall’Accademia Italiana del Codice di Internet nella giornata di mercoledì 11 febbraio 2015 a Roma, presso l'Aula Giallombardo della Suprema Corte di Cassazione, in occasione del Safer Intenet Day.

    Il report dell'evento

    Il Position Paper dell'Accademia

    Relazione introduttiva

    Prof. Alberto Gambino Presidente dell’Accademia Italiana del Codice di Internet

    Quali strumenti normativi che garantiscano i diritti fondamentali?

    Min. Plen. Giovanni Brauzzi Vice Direttore Generale per gli Affari Politici e Direttore Centrale per la Sicurezza

    Avv. Giuseppe Busia Segretario generale del Garante per la protezione dei dati personali

    Ten. Col. Antonio Colella Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ufficio del Consigliere Militare

    Corrado Giustozzi Membro del Permanent Stakeholders’ Group ENISA

    Alessandro Politi Direttore NATO Defense College Foundation

    Ing. Mario Terranova Area Sistemi e Tecnologie - AgID

    Quali modelli d’intervento efficaci per il contemperamento degli interessi in gioco?

    Prof. Francesco Saverio Romolo Université de Lausanne - Institut de Police Scientifique (IPS)

    Antonio Apruzzese Direttore del Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni

    Anna Cataleta  H3G

    Roberto Fermani Telecom Italia

    Conclusioni

    Prof.ssa Giusella Finocchiaro Presidente del gruppo lavoro sul commercio elettronico della Commissione Onu per il diritto commerciale internazionale (Uncitral)

    24 febbraio 2015
  • "E-Government e diritti fondamentali nello Stato costituzionale", a Roma il 20 novembre

    Nell’ambito del PRIN “La regolamentazione giuridica delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) quale strumento di potenziamento delle società inclusive, innovative e sicure”, l’Università Europea di Roma – in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno – organizza venerdì 20 novembre un Convegno sul tema “E-Government e diritti fondamentali nello Stato costituzionale”. L’incontro di studio si svolgerà dalle ore 9.30 alle ore 18.30 presso la sede dell’Università Europea (Via degli Aldobrandeschi, 190).

    Dopo i saluti del Magnifico Rettore padre Luca Gallizia, lc, i lavori saranno inaugurati dal Prof. Alberto M. Gambino, Direttore del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università Europea di Roma e Coordinatore nazionale del PRIN.

    La prima sessione del convegno, dedicata al tema “L’attuazione dell’E-Government in Italia”, sarà presieduta e introdotta dal Prof. Pasquale Costanzo, ordinario di Diritto costituzionale nell’Università di Genova.

    Nell’ambito della sessione prenderanno la parola Giuseppe Piperata, Professore di Diritto amministrativo nell’Università IUAV di Venezia, Enrico Carloni, Professore di Diritto amministrativo nell’Università di Perugia, Alessandro Natalini, Professore nella Scuola Nazionale dell’Amministrazione, Mario Savino, Professore di Diritto amministrativo nell’Università della Tuscia di Viterbo e Manuel Fernández Salmerón, Direttore del Dipartimento di Diritto amministrativo dell’Università di Murcia.

    La sessione sarà conclusa da Guido Corso, Professore di Diritto amministrativo nell’Università Europea di Roma.

    La seconda sessione, intitolata “E-Government e tutela dei diritti fondamentali”, sarà presieduta e introdotta da Raffaele Guido Rodio, Ordinario di Diritto costituzionale nell’Università Aldo Moro di Bari.

    Svolgeranno in seguito una relazione Anna Papa, Professore di Istituzioni di Diritto pubblico nell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”, Giorgio Resta, Professore di Diritto comparato nell’Università Aldo Moro di Bari, Valeria Falce, Professore di Diritto commerciale nell’Università Europea di Roma.

    Successivamente interverranno Marcello D’Ambrosio, Ricercatore di Diritto privato nell’Università di Salerno, Eleonora Paris, Dottore di ricerca dell’Università di Teramo e Davide Mula, Dottore di ricerca dell’Università Europea di Roma.

    I lavori saranno chiusi da Filippo Vari, Ordinario di Diritto costituzionale nell’Università Europea di Roma.

    Il Consiglio dell’ordine degli Avvocati di Roma ha stabilito che la partecipazione all’intero Convegno, che è gratuita, attribuisce 8 crediti formativi ordinari.

    Per ragioni organizzative è necessario accreditarsi entro il 13 novembre p.v. inviando una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

    E-Government e diritti fondamentali nello Stato costituzionale
  • "Fare e brevettare. Le innovazioni del nuovo Web" - Parma

    L'evoluzione della rete Internet, prima col web interattivo (il web 2.0) e poi col semantic web, che consente oltre all'interazione anche l'elaborazione dei contenuti (il web 3.0), se da un lato costituisce una delle manifestazioni più evidenti e clamorose della nuova economia digitale, con cui le imprese di tutti i settori devono fare i conti, dall'altro pone anche una serie di problemi completamente nuovi, che comportano l'interazione di discipline diverse ed anche la necessità di confrontare ed integrare le competenze dei giuristi e dei consulenti in proprietà industriale con quelle dei tecnici e degli esperti della rete. L'edizione 2014 di "Fare e brevettare", la quattordicesima della serie, dell'annuale Convegno Nazionale di Diritto Industriale organizzato dall'Università di Parma – in collaborazione con tutte le maggiori Associazioni che si occupano di proprietà intellettuale nel nostro Paese, oltre che con l'Unione Parmense degli Industriali e la Camera di Commercio di Parma e con il patrocinio del CNAC e dell'UIBM – è così dedicata alla gestione e alla valorizzazione dei diritti IP in questo settore sempre più cruciale per affrontare le sfide del mercato globale. Tra gli interventi previsti nel programma, "Titolarità e contitolarità dei diritti IP nei sistemi di crowdsourcing, open source, cloud" del Prof. Andrea Stazi e dell'Avv. Davide Mula e "Disciplina degli standards e diritti IP" della Prof.ssa Valeria Falce. Spesso infatti è proprio un valido portafoglio di diritti IP a fare la differenza, trasformando il nuovo web in una straordinaria opportunità di crescita, anche attraverso il licensing, e consentendo in pari tempo di prevenire e affrontare efficace- mente anche eventuali problemi di contraffazione. Per fare ciò tuttavia è necessario agire tempestivamente e, prima ancora, conoscere gli strumenti di tutela a disposizione e soprattutto le criticità di essi, sia sul piano dei diritti sostanziali, sia su quello procedurale, in modo da utilizzarli nel modo più efficace. Anche questa volta il Convegno di Parma intende affrontare alcune delle questioni di maggiore attualità nella materia trattata, prendendole in esame in una chiave che vuole coniugare rigore scientifico e attenzione alle esigenze della pratica: così da fornire a tutti coloro che hanno professionalmente a che fare con questi problemi una serie di approfondimenti sui principali temi sul tappeto.
  • "Fare e brevettare. Le innovazioni del nuovo Web" e i diritti IP, a Parma il 31 ottobre

    L'evoluzione della rete Internet, prima col web interattivo (il web 2.0) e poi col semantic web, che consente oltre all'interazione anche l'elaborazione dei contenuti (il web 3.0), se da un lato costituisce una delle manifestazioni più evidenti e clamorose della nuova economia digitale, con cui le imprese di tutti i settori devono fare i conti, dall'altro pone anche una serie di problemi completamente nuovi, che comportano l'interazione di discipline diverse ed anche la necessità di confrontare ed integrare le competenze dei giuristi e dei consulenti in proprietà industriale con quelle dei tecnici e degli esperti della rete. L'edizione 2014 di "Fare e brevettare", la quattordicesima della serie, dell'annuale Convegno Nazionale di Diritto Industriale organizzato dall'Università di Parma – in collaborazione con tutte le maggiori Associazioni che si occupano di proprietà intellettuale nel nostro Paese, oltre che con l'Unione Parmense degli Industriali e la Camera di Commercio di Parma e con il patrocinio del CNAC e dell'UIBM – è così dedicata alla gestione e alla valorizzazione dei diritti IP in questo settore sempre più cruciale per affrontare le sfide del mercato globale. Tra gli interventi previsti nel programma, "Titolarità e contitolarità dei diritti IP nei sistemi di crowdsourcing, open source, cloud" del Prof. Andrea Stazi e dell'Avv. Davide Mula e "Disciplina degli standards e diritti IP" della Prof.ssa Valeria Falce. Spesso infatti è proprio un valido portafoglio di diritti IP a fare la differenza, trasformando il nuovo web in una straordinaria opportunità di crescita, anche attraverso il licensing, e consentendo in pari tempo di prevenire e affrontare efficace- mente anche eventuali problemi di contraffazione. Per fare ciò tuttavia è necessario agire tempestivamente e, prima ancora, conoscere gli strumenti di tutela a disposizione e soprattutto le criticità di essi, sia sul piano dei diritti sostanziali, sia su quello procedurale, in modo da utilizzarli nel modo più efficace. Anche questa volta il Convegno di Parma intende affrontare alcune delle questioni di maggiore attualità nella materia trattata, prendendole in esame in una chiave che vuole coniugare rigore scientifico e attenzione alle esigenze della pratica: così da fornire a tutti coloro che hanno professionalmente a che fare con questi problemi una serie di approfondimenti sui principali temi sul tappeto. 8 ottobre 2014
  • "Governance di Internet ed efficienza delle regole: verso il nuovo regolamento europeo sulla privacy" - Roma

    Giovedì 13 novembre 2014

    ore 14

    Sala Spazio Europa

    via IV Novembre, 149

    Roma

    Il regolamento generale in materia di protezione dei dati personali, la cui approvazione è prevista per il prossimo Consiglio europeo Giustizia e affari interni del 4-5 dicembre prossimi, si propone di armonizzare la normativa europea in tema di privacy, adottando regole comuni per tutti gli Stati membri al fine di superare l'estrema frammentazione e disomogeneità con cui sono state recepite in passato le direttive in materia. Alcuni aspetti di particolare interesse del testo attualmente in discussione riguardano i dati pseudonimi, le informazioni sulla profilazione, l'analisi dei rischi e la valutazione dell'impatto in materia di trattamento dei dati, il tema del diritto all'oblio, i codici di condotta e le Autorità di controllo. Ed è con l'aiuto di giuristi che si indagherà lo stato dell'arte delle suddette questioni in vista delle ormai imminenti scadenze istituzionali durante “Governance di Internet ed efficienza delle regole: verso il nuovo regolamento europeo sulla privacy”, convegno previsto per giovedì 13 novembre a Roma ed organizzato dall'Accademia Italiana per il Codice di Internet. La relazione introduttiva sarà curata dal Prof. Alberto Gambino, Presidente dell'Accademia, e la moderazione affidata a Francesco Di Mario, Capo servizio Economia del Tg1. A seguire il keynote speech del Prof. Stefano Rodotà, Presidente della Commissione per i diritti e i doveri relativi ad Internet presso la Camera dei Deputati, prima degli interventi di Antonello Soro, Garante per la Protezione dei Dati Personali, dell'On. Lorenza Bonaccorsi, membro della Commissione Parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, dell'On. Michele Meta, Presidente della Commissione Trasporti, Poste e Comunicazioni presso la Camera dei Deputati, e di Anna Masera, Responsabile della comunicazione presso la Camera dei Deputati. Le relazioni accademiche saranno invece aperte da "La privacy: meno regole, più diritto" del Prof. Salvatore Sica(Università di Salerno). Subito dopo interverranno il Prof. Giorgio Resta (Università di Bari) con "Cooperazione e competizione regolatoria nei rapporti EU-US: la Proposta di Regolamento alla luce del c.d. Datagate" e la Prof.ssa Valeria Falce (Università Europea di Roma) con "One stop shop ed efficienza dell'azione di vigilanza", mentre il Prof. Oreste Pollicino (Università Bocconi) presenterà una relazione dal titolo "Interpretazione o manipolazione? Ovvero il senso della Corte di giustizia per la protezione dei dati personali nelle decisioni Google Spain e Digital Rights Ireland". L'evento avrà luogo, a partire dalle ore 14.00, presso la Sala "Spazio Europa", gestito dall'Ufficio d'informazione in Italia del Parlamento europeo e dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea. La partecipazione è gratuita previa richiesta all'indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. L’evento si inquadra nell’ambito della ricerca PRIN “Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione come strumento di abbattimento delle barriere economiche, sociali e culturali”. Si attribuiscono 4 crediti per la formazione continua degli Avvocati e 5 crediti per la formazione continua dei Commercialisti. L'Accademia Italiana del Codice di Internet è un'Associazione scientifica senza fini di lucro che si pone come luogo di studio e di incontro di respiro internazionale nel quale esponenti del mondo universitario, delle istituzioni e della società civile contribuiscono alla lettura giuridica degli scenari del mercato delle comunicazioni e delle tecnologie digitali, nel complesso mondo di Internet, al fine di definire assetti regolatori equilibrati e rispettosi dei diritti degli utenti.
  • "Governance di Internet ed efficienza delle regole: verso il nuovo regolamento europeo sulla privacy", convegno con il Garante Privacy, Stefano Rodotà, giuristi e parlamentari

    Appuntamento il 13 novembre a Roma per il convegno organizzato dall'Accademia Italiana per il Codice di Internet Spazio EuropaIl regolamento generale in materia di protezione dei dati personali, la cui approvazione è prevista per il prossimo Consiglio europeo Giustizia e affari interni del 4-5 dicembre prossimi, si propone di armonizzare la normativa europea in tema di privacy, adottando regole comuni per tutti gli Stati membri al fine di superare l'estrema frammentazione e disomogeneità con cui sono state recepite in passato le direttive in materia. Alcuni aspetti di particolare interesse del testo attualmente in discussione riguardano i dati pseudonimi, le informazioni sulla profilazione, l'analisi dei rischi e la valutazione dell'impatto in materia di trattamento dei dati, il tema del diritto all'oblio, i codici di condotta e le Autorità di controllo. Ed è con l'aiuto di giuristi che si indagherà lo stato dell'arte delle suddette questioni in vista delle ormai imminenti scadenze istituzionali durante “Governance di Internet ed efficienza delle regole: verso il nuovo regolamento europeo sulla privacy”, convegno previsto per giovedì 13 novembre a Roma ed organizzato dall'Accademia Italiana per il Codice di Internet. La relazione introduttiva sarà curata dal Prof. Alberto Gambino, Presidente dell'Accademia, e la moderazione affidata a Francesco Di Mario, Capo servizio Economia del Tg1. A seguire il keynote speech del Prof. Stefano Rodotà, Presidente della Commissione per i diritti e i doveri relativi ad Internet presso la Camera dei Deputati, prima degli interventi di Antonello Soro, Garante per la Protezione dei Dati Personali, dell'On. Lorenza Bonaccorsi, membro della Commissione Parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, dell'On. Michele Meta, Presidente della Commissione Trasporti, Poste e Comunicazioni presso la Camera dei Deputati, e di Anna Masera, Responsabile della comunicazione presso la Camera dei Deputati. Le relazioni accademiche saranno invece aperte da "La privacy: meno regole, più diritto" del Prof. Salvatore Sica(Università di Salerno). Subito dopo interverranno il Prof. Giorgio Resta (Università di Bari) con "Cooperazione e competizione regolatoria nei rapporti EU-US: la Proposta di Regolamento alla luce del c.d. Datagate" e la Prof.ssa Valeria Falce (Università Europea di Roma) con "One stop shop ed efficienza dell'azione di vigilanza", mentre il Prof. Oreste Pollicino (Università Bocconi) presenterà una relazione dal titolo "Interpretazione o manipolazione? Ovvero il senso della Corte di giustizia per la protezione dei dati personali nelle decisioni Google Spain e Digital Rights Ireland". L'evento avrà luogo, a partire dalle ore 14.00, presso la Sala "Spazio Europa", gestito dall'Ufficio d'informazione in Italia del Parlamento europeo e dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea. La partecipazione è gratuita previa richiesta all'indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. L’evento si inquadra nell’ambito della ricerca PRIN “Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione come strumento di abbattimento delle barriere economiche, sociali e culturali”. Si attribuiscono 4 crediti per la formazione continua degli Avvocati e 5 crediti per la formazione continua dei Commercialisti. L'Accademia Italiana del Codice di Internet è un'Associazione scientifica senza fini di lucro che si pone come luogo di studio e di incontro di respiro internazionale nel quale esponenti del mondo universitario, delle istituzioni e della società civile contribuiscono alla lettura giuridica degli scenari del mercato delle comunicazioni e delle tecnologie digitali, nel complesso mondo di Internet, al fine di definire assetti regolatori equilibrati e rispettosi dei diritti degli utenti. 4 novembre 2014
  • "Governance di Internet ed efficienza delle regole: verso il nuovo regolamento europeo sulla privacy", convegno con il Garante Privacy, Stefano Rodotà, giuristi e parlamentari

    Appuntamento il 13 novembre a Roma per il convegno organizzato dall'Accademia Italiana per il Codice di Internet Spazio EuropaIl regolamento generale in materia di protezione dei dati personali, la cui approvazione è prevista per il prossimo Consiglio europeo Giustizia e affari interni del 4-5 dicembre prossimi, si propone di armonizzare la normativa europea in tema di privacy, adottando regole comuni per tutti gli Stati membri al fine di superare l'estrema frammentazione e disomogeneità con cui sono state recepite in passato le direttive in materia. Alcuni aspetti di particolare interesse del testo attualmente in discussione riguardano i dati pseudonimi, le informazioni sulla profilazione, l'analisi dei rischi e la valutazione dell'impatto in materia di trattamento dei dati, il tema del diritto all'oblio, i codici di condotta e le Autorità di controllo. Ed è con l'aiuto di giuristi che si indagherà lo stato dell'arte delle suddette questioni in vista delle ormai imminenti scadenze istituzionali durante “Governance di Internet ed efficienza delle regole: verso il nuovo regolamento europeo sulla privacy”, convegno previsto per giovedì 13 novembre a Roma ed organizzato dall'Accademia Italiana per il Codice di Internet. La relazione introduttiva sarà curata dal Prof. Alberto Gambino, Presidente dell'Accademia, e la moderazione affidata a Francesco Di Mario, Capo servizio Economia del Tg1. A seguire il keynote speech del Prof. Stefano Rodotà, Presidente della Commissione per i diritti e i doveri relativi ad Internet presso la Camera dei Deputati, prima degli interventi di Antonello Soro, Garante per la Protezione dei Dati Personali, dell'On. Lorenza Bonaccorsi, membro della Commissione Parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, dell'On. Michele Meta, Presidente della Commissione Trasporti, Poste e Comunicazioni presso la Camera dei Deputati, e di Anna Masera, Responsabile della comunicazione presso la Camera dei Deputati. Le relazioni accademiche saranno invece aperte da "La privacy: meno regole, più diritto" del Prof. Salvatore Sica(Università di Salerno). Subito dopo interverranno il Prof. Giorgio Resta (Università di Bari) con "Cooperazione e competizione regolatoria nei rapporti EU-US: la Proposta di Regolamento alla luce del c.d. Datagate" e la Prof.ssa Valeria Falce (Università Europea di Roma) con "One stop shop ed efficienza dell'azione di vigilanza", mentre il Prof. Oreste Pollicino (Università Bocconi) presenterà una relazione dal titolo "Interpretazione o manipolazione? Ovvero il senso della Corte di giustizia per la protezione dei dati personali nelle decisioni Google Spain e Digital Rights Ireland". L'evento avrà luogo, a partire dalle ore 14.00, presso la Sala "Spazio Europa", gestito dall'Ufficio d'informazione in Italia del Parlamento europeo e dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea. La partecipazione è gratuita previa richiesta all'indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. L’evento si inquadra nell’ambito della ricerca PRIN “Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione come strumento di abbattimento delle barriere economiche, sociali e culturali”. Si attribuiscono 4 crediti per la formazione continua degli Avvocati e 5 crediti per la formazione continua dei Commercialisti. L'Accademia Italiana del Codice di Internet è un'Associazione scientifica senza fini di lucro che si pone come luogo di studio e di incontro di respiro internazionale nel quale esponenti del mondo universitario, delle istituzioni e della società civile contribuiscono alla lettura giuridica degli scenari del mercato delle comunicazioni e delle tecnologie digitali, nel complesso mondo di Internet, al fine di definire assetti regolatori equilibrati e rispettosi dei diritti degli utenti. 8 novembre 2014
  • "Governance di Internet ed efficienza delle regole: verso il nuovo regolamento europeo sulla privacy", il 13 novembre a Roma presso la Sala Spazio Europa

    Giovedì 13 novembre 2014

    ore 14

    Sala Spazio Europa

    via IV Novembre, 149

    Roma

    atrio_epsIl regolamento generale in materia di protezione dei dati personali, la cui approvazione è prevista per il prossimo Consiglio europeo Giustizia e affari interni del 4-5 dicembre prossimi, si propone di armonizzare la normativa europea in tema di privacy, adottando regole comuni per tutti gli Stati membri al fine di superare l'estrema frammentazione e disomogeneità con cui sono state recepite in passato le direttive in materia. Il quadro giuridico attuale, secondo il legislatore europeo, non ha impedito la frammentazione delle modalità di applicazione della protezione dei dati personali nel territorio dell’Unione, e non ha eliminato l’incertezza giuridica e operativa per le autorità pubbliche e i soggetti economici, né la diffusa percezione nel pubblico che le operazioni online comportino notevoli rischi. Alcuni aspetti di particolare interesse del testo attualmente in discussione riguardano i dati pseudonimi, le informazioni sulla profilazione, l'analisi dei rischi e la valutazione dell'impatto in materia di trattamento dei dati, il tema del diritto all'oblio, i codici di condotta e le Autorità di controllo. Con l'aiuto di prestigiosi relatori si indagherà lo stato dell'arte delle suddette questioni in vista delle ormai imminenti scadenze istituzionali. L'Accademia Italiana del Codice di Internet è un'Associazione scientifica senza fini di lucro che si pone come luogo di studio e di incontro di respiro internazionale nel quale esponenti del mondo universitario, delle istituzioni e della società civile contribuiscono alla lettura giuridica degli scenari del mercato delle comunicazioni e delle tecnologie digitali, nel complesso mondo di Internet, al fine di definire assetti regolatori equilibrati e rispettosi dei diritti degli utenti. 1 novembre 2014
  • "Il digitale come motore di sviluppo", Vint Cerf: "L'Italia può ancora salire sul treno". Giacomelli: "Abbiamo mancato la rivoluzione, occorre recuperare"

    Cerf e Giacomelli"Abbiamo mancato la rivoluzione digitale e stiamo cercando di recuperare il ritardo". Così Antonello Giacomelli, Sottosegretario di Stato allo Sviluppo Economico con delega alle telecomunicazioni, nel corso de "Il digitale: motore di sviluppo per l'Italia e per l'Europa", incontro organizzato a Roma nell'ambito del progetto Made in Italy - Eccellenze in digitale e al quale ha partecipato anche Vint CerfChief Internet Evangelist di Googlepadre di Internet insieme a Bob Kahn, con cui inventò il protocollo TCP/IP. Con la moderazione di Simone Spetia, giornalista di Radio24, Giacomelli ha rimarcato che "Il Paese ha un deficit infrastrutturale ma il nostro intento con il Piano e con il decreto che arriverà a giorni è mettere in moto quel processo che ci porterà a scalare la classifica europea. Ma questa è solo una parte delle azioni da mettere in atto, perché è fondamentale il passaggio culturale. In questo l'idea del Presidente del Consiglio di togliere il digitale da un aspetto tematico, come fosse semplicemente un argomento in più, e metterlo al centro come motore che cambia tutte le cose, è fondamentale". Giacomelli: “Interloquire con i nuovi grandi player per governare i cambiamenti, senza demonizzare il futuro” Il digitale motore di sviluppo 1Prima dell'intervento del Sottosegretario, la responsabile delle Relazioni Istituzionali di Google Italia Giorgia Abeltino aveva illustrato le novità di Eccellenze in digitale chiosando sul fatto che "il 40% delle Pmi ancora oggi non afferra il valore di Internet, e quindi noi abbiamo messo insieme due pezzi che ci sembrava naturale stessero insieme, i giovani e le aziende, per far capire l'importanza del digitale anche per l'economia manifatturiera. Digitalizzaizone non è solo infrastruttura, ma è cultura, è far capire alle aziende perché è importante e ai giovani perché devono avere nuove competenze", ha concluso Abeltino con riferimento a “Crescere in digitale”, iniziativa che vede coinvolto anche il Ministero del Lavoro. Domenico Mauriello, responsabile del Centro Studi di Unioncamere, ha confermato, prima delle testimonianze dirette di imprenditori e giovani impegnati nella evangelizzazione all'interno delle aziende, che "la barriera è culturale. Ma ora bisogna fare i conti con un profondo cambiamento del modo degli italiani di fare acquisti, considerati ormai esperienze complete che vedono l'attivarsi di un circuito tra negozio tradizionale ed Internet. E gli operatori presenti su Internet con un sito che non sia un sito vetrina hanno il doppio dell'export di chi in rete non c'è". "Dove dovrei andare - ha invece esordito Cerf - per trovare idee innovative e creatività? Io vengo in Italia, patria di una grande tradizione di design e manifattura. E l'Italia può ancora saltare sul treno e cogliere questa grande occasione aperta dal digitale. Una delle cose centrali in questa economia mediata da Internet è la relazione con il consumatore, e la contigua customizzazione, con il consumatore che dice all'operatore di cosa ha bisogno e riceve un prodotto quanto più possibile personalizzato sulle sue esigenze. Credo sia un potente strumento e dobbiamo trarne vantaggio". In chiusura un passaggio sulla neutralità della rete: "La net neutrality è diventata una questione centrale negli Stati Uniti perché la scelta di operatori broadband è molto limitata. La Fcc aveva tre opzioni: non fare nulla, appellarsi al Congresso, o prendere la decisione che ha preso. Non è il migliore esito in assoluto, ma penso sia il meglio che era possibile fare in questo momento". "L'idea che sia il consumatore il padrone delle proprie scelte - ha affermato Giacomelli - è la condizione che a mio avviso ci permette di dialogare. Ma l'Europa è in clamoroso ritardo politico, e avere una sola voce è ormai una condizione minima". 3 giugno 2015
  • "Il sistema impositivo nell’economia digitale", a Roma il 23 febbraio

    Il tumultuoso avvento dei servizi informatici e del commercio elettronico sta rapidamente modificando i parametri dell’economia e mette in crisi non solo le tradizionali modalità di funzionamento del mercato, con relativi riflessi sulle regole della concorrenza e sulle forme di tutela del consumatore, ma anche l’esercizio della potestà impositiva degli Stati. In un sistema economico sempre più globalizzato e “dematerializzato”, gli istituti che hanno disciplinato la fiscalità internazionale nell’ultimo secolo, fondati sulla nozione di “stabile organizzazione” e sulle regole del “transfer pricing”, si rivelano sempre più inadeguate a controllare il crescente flusso di ricchezza che si produce sul mercato della rete e ad assicurare una tassazione equa ed efficace, che costituisce presupposto della parità di trattamento tra tutti gli operatori. L’urgente problema è stato già avvertito dalle organizzazioni internazionali e dalle istituzioni europee, che hanno svolto autorevoli ed approfondite analisi del fenomeno e che tuttavia stentano a trovare soluzioni rapide ed condivise, a causa della complessità delle problematiche e dei contrasti di interessi tra gli Stati, in un contesto di competitività e di concorrenza fiscale che favorisce la libertà di stabilimento delle imprese e la libera allocazione dei capitali. Nella prospettiva di una riforma del sistema di tassazione dei redditi delle imprese a livello transnazionale, si registrano interventi normativi dei singoli Stati ed iniziative della Commissione europea in chiave antitrust, che offrono significativi segnali, ma non sembrano rappresentare soluzioni adeguate, in mancanza di un nuovo quadro di riferimento comune e condiviso. Con il coordinamento del Prof. Giuseppe Di Taranto e con la partecipazione del Prof. Franco Gallo, Presidente emerito della Corte Costituzionale e massimo esperto nazionale della materia, ne discutono i docenti di diritto tributario dell’Università Bocconi di Milano, dell’Università LUISSGuido Carli e dell’Università Europea di Roma, con il patrocinio dell’Italian Academy of the Internet Code (IAIC), nell’ambito del PRIN 2010/11 su “La regolamentazione giuridica delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) quale strumento di potenziamento delle società innovative, inclusive e sicure” coordinato dal Prof. Alberto Maria Gambino. Tavola Rotonda Il sistema impositivo nell'economia digitale   12 febbraio 2016
  • "Indagine conoscitiva sul sistema dei servizi di media audiovisivi e radiofonici", l'audizione dell'Accademia Italiana del Codice di Internet presso la Camera dei Deputati

    Si è svolta nel pomeriggio del 10 febbraio scorso, presso la Commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni della Camera dei Deputati, l’audizione dei rappresentanti dell’Accademia Italiana del Codice di Internet (Iaic) nell’ambito di un’indagine conoscitiva sul sistema dei servizi di media audiovisivi e radiofonici. Sono stati auditi il Professor Alberto Gambino, Presidente dell’Accademia, e il Prof. Francesco Graziadei, componente del consiglio direttivo Iaic. Di seguito è disponibile il resoconto stenografico della seduta e il video del loro intervento. 30 marzo 2015
  • "Internet 2.0: nuovi profili della regolazione", il convegno del 9 maggio presso l'Università Europea di Roma

  • "Internet 2.0: nuovi profili della regolazione", il Convegno del 9 maggio presso l'Università Europea di Roma

    Interverranno tra gli altri i Proff. Alberto Gambino, Valeria Falce e Andrea Stazi dell'Università Europea di Roma, il Presidente dell'Agcom Angelo Marcello Cardani ed il Presidente dell'Agcm Giovanni Pitruzzella. Nel pomeriggio un panel con Paolo Coppola, deputato del Partito Democratico, Antonio Palmieri, parlamentare di Forza Italia, e rappresentanti di Rai, Mediaset e Confindustria Digitale. Il Convegno è accreditato fra gli eventi della Settimana Mondiale della Proprietà Intellettuale La regolazione delle reti in Italia e in Europa, i diritti e le tutele per i consumatori nella realtà digitale, il diritto d'autore sui nuovi media: sono alcuni dei temi al centro del Convegno "Internet 2.0: nuovi profili della regolazione", appuntamento previsto il 9 maggio prossimo presso l'Aula Master dell'Università Europea di Roma. Il Convegno rientra nell’ambito del PRIN-Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale "La regolamentazione giuridica delle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (TIC) quale strumento di potenziamento delle società inclusive, innovative e sicure", di cui l'Università Europea è capofila, ed è accreditato fra gli eventi della Settimana Mondiale della Proprietà Intellettuale. Obiettivo dell’iniziativa è approfondire i numerosi profili di regolamentazione del web 2.0., muovendo dagli ambiti esistenti di regolazione, auto-regolazione e concorrenza, per poi soffermarsi sul rapporto tra accesso e controllo per gli operatori della rete e la tutela dei diritti dei consumatori negli scambi digitali. Con sguardo rivolto ai nuovi servizi offerti sul web si passerà all’analisi della disciplina della proprietà intellettuale in relazione ad un equo bilanciamento degli interessi di carattere generale quali l'accesso all'informazione, la diffusione della cultura e la privacy. La giornata di lavori, dopo gli indirizzi di saluto di P. Luca Gallizia, L.C., Magnifico Rettore dell’Università Europea di Roma, e di Giampaolo D’Andrea, Capo di Gabinetto del MiBACT, sarà introdotta dalla Prof.ssa Valeria Falce dell'Università Europea. La prima sessione "Regolazione e concorrenza a livello comunitario e nazionale", presieduta dal Professor Alberto Gambino, Coordinatore nazionale del progetto PRIN 2010-2011,  vedrà gli interventi di Roberto Viola, membro della Commissione Europea - DG Connect, Angelo Marcello Cardani, Presidente dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom), e Giovanni Pitruzzella, Presidente dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm). Nel corso della seconda sessione dedicata a "Reti, operatori e diritti in ambiente 2.0", presieduta dal Prof. Gustavo Ghidini (Università di Milano - LUISS Guido Carli),  interverranno il Prof. Paul Nihoul (Università di Lovanio), il Prof. Roberto Pardolesi, (Università LUISS Guido Carli), il Prof. Vincenzo Zeno-Zencovich, (Università di Roma Tre - Rettore UNINT) ed il Prof. Vincenzo Franceschelli (Università degli Studi Milano-Bicocca). La terza sessione che aprirà il dibattito pomeridiano sui temi "Nuovi servizi, dati, contenuti e tutele", sarà presieduta dal Prof. Salvatore Sica (Università di Salerno) ed animata dagli interventi della Prof.ssa Rosaria Romano (Università di Chieti-Pescara), del Prof. Giorgio Resta (Università di Bari) e del Prof. Andrea Stazi (Università Europea di Roma); le conclusioni sono affidate al Prof. Luigi Carlo Ubertazzi (Università di Pavia). A chiusura della giornata di studi si svolgerà una Tavola rotonda sul tema “La circolazione di contenuti digitali e l’enforcement dei diritti di autore in rete”,  organizzata in occasione della pubblicazione del Volume di Eugenio ProsperettiL’opera digitale tra regole e mercato” (Giappichelli, 2013). Siederanno al tavolo per l'introduzione Giovanni Napolitano (WIPO), il deputato del Partito Democratico Paolo Coppola e il parlamentare di Forza Italia Antonio Palmieri. Il dibattito, che sarà moderato da Marco Cecchini, giornalista del Corriere della Sera, vedrà la partecipazione di Gina Nieri, Direttore affari istituzionali e componente CdA di Mediaset, Rodolfo de Laurentiis, Presidente di Confindustria Radio TV, Carmelo Fontana, Corporate counsel di Google Italy, Andrea Appella, Deputy General Counsel Europe Asia della 21st Century Fox, Roberto Bendal, Direttore di Confindustria Digitale, Isabella Splendore, Responsabile area giuridica e internazionale della Federazione Italiana Editori Giornali, e Antonio Marano, Vice direttore generale della Rai. La partecipazione al Convegno attribuisce 8 crediti per la formazione continua degli Avvocati. Per essere accreditati è possibile inviare una email all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Layout 1
  • "Internet 2.0", tutti i video degli interventi del Convegno del 9 maggio presso l'Università Europea di Roma

    Sono online i video integrali degli interventi di “Internet 2.0: nuovi profili della regolazione", Convegno che ha avuto luogo presso l'Università Europea di Roma il 9 maggio scorso.

    I nuovi profili della regolazione di Internet: il report della ricca giornata

    Di seguito una selezione del materiale disponibile sul canale Youtube dell'Università. 30 maggio 2014
  • "Internet e Diritto civile", gli interventi dei Proff. Alberto Gambino e Cesare Galli al convegno di Camerino [Audio]

    Di seguito l'audio degli interventi del Professor Alberto Gambino (Università Europea di Roma) "I contratti di accesso" e del Professor Cesare Galli (Università di Parma) "Il diritto d’autore e la tutela della proprietà industriale sulla rete" nel corso del convegno "Internet e diritto civile", tenutosi gli scorsi 26 e 27 settembre presso il Teatro "Filippo Marchetti" di Camerino. [soundcloud url="https://api.soundcloud.com/tracks/169698841" params="auto_play=false&hide_related=false&show_comments=true&show_user=true&show_reposts=false&visual=true" width="50%" height="225" iframe="true" /]   [soundcloud url="https://api.soundcloud.com/tracks/169698987" params="auto_play=false&hide_related=false&show_comments=true&show_user=true&show_reposts=false&visual=true" width="50%" height="225" iframe="true" /]   29 settembre 2014
  • "Internet e libertà d'espressione; c'è bisogno di nuove leggi?", convegno a Montecitorio

    In un appuntamento che sarà aperto dal presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini e dal Sottosegretario con delega alle Telecomunicazioni Antonello Giacomelli si confronteranno esponenti del mondo politico ed esperti di tematiche legate alle nuove tecnologie. Al centro, la disamina di norme e iniziative legislative in materia di regolamentazione degli spazi di comunicazione e condivisione online, dalla Par condicio su Internet al Cyberbullismo, passando per il Diritto d’autore fino alle spinose questioni che gravitano intorno all’odio sulla rete La regolamentazione delle nuove forme di espressione e condivisione maturate sugli spazi della rete rende indispensabili nuove leggi? E se sì, chi ha il compito di elaborarle? E quali sono i diritti in gioco? Domande che da anni animano un dibattito serrato all'interno della comunità degli esperti e del mondo politico. Far sedere questi ultimi attorno allo stesso tavolo per analizzare lo stato dell'arte è l'obiettivo del convegno "Internet e libertà d'espressione. C'è bisogno di nuove leggi?", evento che avrà luogo presso la Sala del Mappamondo della Camera dei Deputati il prossimo 31 marzo 2014. Dalla Par condicio su Internet al Cyberbullismo, passando per il Diritto d’autore fino alla regolamentazione dell’odio sulla rete; sono questi i temi che verranno discussi durante la giornata, la cui apertura sarà affidata ad un messaggio della Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, in prima linea dal giorno del suo incarico per l'inserimento in agenda del dibattito su quanto accade nelle reti dedicate all'interazione sociale dei cittadini. Ad inaugurare la serie di interventi in sala sarà Antonello Giacomelli, Sottosegretario di Stato allo sviluppo economico con delega  alle telecomunicazioni. La prima parte della mattinata di relazioni sarà incentrata sul tema "La libertà d’espressione sul web e il ruolo della politica e della società civile" e moderata dalla giornalista Anna Masera, celebre penna del quotidiano La Stampa e attualmente Capo Ufficio Stampa Camera dei Deputati. Ad animare il dibattito saranno Andrea Romano, Capogruppo scelta Civica Camera dei Deputati, Gennaro Migliore, Capogruppo di SEL a Montecitorio, Stefano Quintarelli, Deputato di Scelta Civica, Paolo Gentiloni, parlamentare PD e già ministro delle Comunicazioni, Alessandra Moretti, Deputato del Partito Democratico e promotrice di iniziative legislative in materia di "hate speech" online, Massimo Artini, Deputato Movimento 5 Stelle e Vicepresidente della Commissione Difesa a Montecitorio, Antonio Palmieri, Deputato di Forza Italia, Juan Carlos De Martin, professore al Politecnico di Torino e Direttore Centro Nexa Internet e società, e Arturo di Corinto, giornalista del quotidiano la Repubblica. Il secondo blocco vedrà protagonista “Il diritto d’autore: Regolamentazione amministrativa o parlamentare”. Con la moderazione dell’Avvocato ed esperto della tematica Fulvio Sarzana, si alterneranno gli interventi di Antonio Nicita, Commissario AGCOM, Franco Pizzetti, Professore Ordinario di diritto Costituzionale Università degli Studi di Torino, Giovanna De Minico, Professore di Diritto Costituzionale nell'Università di Napoli Federico II, Cristiano Radaelli, Vicepresidente di Confindustria Digitale e Presidente di Anitec, Nicola D’Angelo, Magistrato ed ex Commissario  AGCOM, Francesco Cardarelli, Professore di Diritto Pubblico, Università di Roma "Foro Italico" e Vincenzo Vita, ex senatore Pd e già sottosegretario alle Comunicazioni. Il Convegno è libero e gratuito, previa registrazione obbligatoria da effettuarsi inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro la mattina del 28 marzo. Si ricorda che per gli uomini è necessario indossare la giacca. LEGGI: "Il Prof. Alberto Gambino: “Agcom guidi rilancio dell'autoregolazione per la tutela del diritto d'autore online. Anche perché Regolamento attuale non considera opere 'native' digitali"" LEGGI "La rete ha bisogno di leggi speciali?" LEGGI"L'odio sul Web non ha radici digitali: caffè del Seicento e Radio "parolaccia" prima dei social network. Natale (portavoce Boldrini): 'È indispensabile un'autoregolamentazione online' " LEGGI"Tra allarmi e regolamenti, sul cyberbullismo siamo solo all'inizio"
  • "Internet e libertà d'espressione; c'è bisogno di nuove leggi?", convegno a Montecitorio

    In un appuntamento che sarà aperto dal presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini e dal Sottosegretario con delega alle Telecomunicazioni Antonello Giacomelli si confronteranno esponenti del mondo politico ed esperti di tematiche legate alle nuove tecnologie. Al centro, la disamina di norme e iniziative legislative in materia di regolamentazione degli spazi di comunicazione e condivisione online, dalla Par condicio su Internet al Cyberbullismo, passando per il Diritto d’autore fino alle spinose questioni che gravitano intorno all’odio sulla rete La regolamentazione delle nuove forme di espressione e condivisione maturate sugli spazi della rete rende indispensabili nuove leggi? E se sì, chi ha il compito di elaborarle? E quali sono i diritti in gioco? Domande che da anni animano un dibattito serrato all'interno della comunità degli esperti e del mondo politico. Far sedere questi ultimi attorno allo stesso tavolo per analizzare lo stato dell'arte è l'obiettivo del convegno "Internet e libertà d'espressione. C'è bisogno di nuove leggi?", evento che avrà luogo presso la Sala del Mappamondo della Camera dei Deputati il prossimo 31 marzo 2014. Dalla Par condicio su Internet al Cyberbullismo, passando per il Diritto d’autore fino alla regolamentazione dell’odio sulla rete; sono questi i temi che verranno discussi durante la giornata, la cui apertura sarà affidata ad un messaggio della Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, in prima linea dal giorno del suo incarico per l'inserimento in agenda del dibattito su quanto accade nelle reti dedicate all'interazione sociale dei cittadini. Ad inaugurare gli interventi in aula sarà Antonello Giacomelli, Sottosegretario di Stato allo sviluppo economico con delega  alle telecomunicazioni. La prima parte della mattinata di relazioni sarà incentrata sul tema "La libertà d’espressione sul web e il ruolo della politica e della società civile" e moderata dalla giornalista Anna Masera, celebre penna del quotidiano La Stampa e attualmente Capo Ufficio Stampa Camera dei Deputati. Ad animare il dibattito saranno Andrea Romano, Capogruppo scelta Civica Camera dei Deputati, Gennaro Migliore, Capogruppo di SEL a Montecitorio, Stefano Quintarelli, Deputato di Scelta Civica, Paolo Gentiloni, parlamentare PD e già ministro delle Comunicazioni, Alessandra Moretti, Deputato del Partito Democratico e promotrice di iniziative legislative in materia di "hate speech" online, Massimo Artini, Deputato Movimento 5 Stelle e Vicepresidente della Commissione Difesa a Montecitorio, Antonio Palmieri, Deputato di Forza Italia, Juan Carlos De Martin, professore al Politecnico di Torino e Direttore Centro Nexa Internet e società, e Arturo di Corinto, giornalista del quotidiano la Repubblica. Il secondo blocco vedrà protagonista “Il diritto d’autore: Regolamentazione amministrativa o parlamentare”. Con la moderazione dell’Avvocato ed esperto della tematica Fulvio Sarzana, si alterneranno gli interventi di Antonio Nicita, Commissario AGCOM, Franco Pizzetti, Professore Ordinario di diritto Costituzionale Università degli Studi di Torino,Giovanna De Minico, Professore di Diritto Costituzionale nell'Università di Napoli Federico II, Cristiano Radaelli, Vicepresidente di Confindustria Digitale e Presidente di Anitec, Nicola D’Angelo, Magistrato ed ex Commissario  AGCOM, Francesco Cardarelli, Professore di Diritto Pubblico, Università di Roma "Foro Italico" e Vincenzo Vita, ex senatore Pd e già sottosegretario alle Comunicazioni. Il Convegno è libero e gratuito, previa registrazione obbligatoria da effettuarsi inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro la mattina del 28 marzo. Si ricorda che per gli uomini è necessario indossare la giacca. LEGGI: "Il Prof. Alberto Gambino: “Agcom guidi rilancio dell'autoregolazione per la tutela del diritto d'autore online. Anche perché Regolamento attuale non considera opere 'native' digitali"" LEGGI "La rete ha bisogno di leggi speciali?" LEGGI"L'odio sul Web non ha radici digitali: caffè del Seicento e Radio "parolaccia" prima dei social network. Natale (portavoce Boldrini): 'È indispensabile un'autoregolamentazione online' " LEGGI"Tra allarmi e regolamenti, sul cyberbullismo siamo solo all'inizio"
  • "Internet e libertà d'espressione", idee a confronto a Montecitorio. Boldrini: "Semestre Presidenza italiana Ue voglia caratterizzarsi per Internet Bill of Rights". Nicita: "L'autoregolamentazione supporta la legge per contrastare i fenomeni illeciti online"

    Diagnosi spesso simili, ma cure ancor più spesso molto diverse. Sulle spinose tematiche che riguardano gli spazi di interazione online la politica continua ad interrogarsi arrivando a conclusioni come quelle emerse durante il convegno "Internet e libertà d'espressione: c'è bisogno di nuove leggi?", evento che ha avuto luogo nella mattinata di lunedì a Roma presso la Sala del Mappamondo della Camera dei Deputati. L'apertura dei lavori è stata affidata ad un messaggio inviato dalla Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini e letto dal suo portavoce Roberto Natale: "Non posso non partire da un riferimento assai preoccupato alla situazione della Turchia - sono le parole di Boldrini - le recenti decisioni del premier Erdogan di bloccare prima Twitter e poi Youtube dicono che la libertà di espressione, in rete e non solo, è ancora una libertà fragile, anche in Paesi a noi molto vicini, e che la sua violazione non suscita a livello internazionale risposte sufficientemente ferme. Serve che l'Unione Europea sia più esigente in queste materie con chi si candida ad entrare, e al contempo faccia crescere la sua attenzione anche verso le nazioni che sono già dentro i confini dell'Unione ma non mostrano verso queste libertà fondamentali lo stesso rispetto che meritano i parametri finanziari". "Dall'estero arriva però anche un'ottima notizia - prosegue il messaggio - e mi riferisco alla decisione assunta pochi giorni fa dalla Camera dei Deputati del Brasile di approvare il "Marco Civil", cioè una prima Carta dei diritti online per i cittadini. In essa affermazione principi fondamentali come il rispetto della libertà di espressione, la neutralità della rete, la protezione dei dati personali, l'inviolabilità della vita privata, la difesa della natura partecipativa di Internet, la promozione del diritto universale di accesso, l'adozione degli open data. E' una spinta importante e positiva a rilanciare anche qui in Europa la discussione sull'Internet Bill of Rights, secondo le proposte avanzate da anni dal professor Rodotà anche a livello internazionale. Mi auguro al riguardo che l'imminente semestre di Presidenza italiana dell'Unione voglia caratterizzarsi anche sotto questo profilo". Boldrini affronta poi il tema delle leggi sull'online: "Io so per certo che serve una nuova attenzione, adeguata all'importanza che la rete ha guadagnato nelle nostre vite. Internet è un'occasione senza precedenti di conoscenza, di informazione, di partecipazione alla sfera pubblica, quindi di esercizio di diritti civili. Tuttavia è anche il luogo in cui i diritti delle persone si scontrano spesso con grandi poteri politici e commerciali. Sono una convinta utente e sostenitrice dei social media, ai quali attribuisco un insostituibile valore comunicativo, e proprio per questo voglio che non si trasformino in territorio di rapina, dove le informazioni sulle persone diventano proprietà di chi è interessato esclusivamente ai profitti; o dove la dignità dei singoli viene calpestata da minacce e da atteggiamenti di abuso e discriminazione". "E' evidente - si legge ancora nel messaggio - che non solo in rete si pongono questi problemi, che la violenza e l'odio sono ben presenti offline e che non è certo Internet a produrli. Ma non per questo credo che si possa rimanere con le mani in mano quando si usa la rete per controllare la vita delle persone o offenderne la dignità. Non mi sfugge, credete, la delicatezza di questi argomenti. Ma gli interlocutori di oggi hanno le competenze e le sensibilità per indicare le possibili soluzioni, che devono nascere sempre nel dialogo tra i diversi soggetti interessati. Registro al riguardo, come segno positivo di una sensibilità che cresce, il codice di autoregolamentazione sul cyberbullismo, che il Ministero per lo sviluppo economico sta varando con il coinvolgimento anche degli operatori che forniscono servizi in rete e che vengono impegnati ad attivare meccanismi di segnalazione per aiutare i minori in difficoltà". E' un lavoro ad ampio spettro quello che ci attende - conclude Boldrini che si scelga o meno il ricorso all'intervento legislativo, è evidente che per un uso consapevole della rete, per conoscere e imparare a rispettare diritti e doveri, è indispensabile una grande azione di alfabetizzazione, un'educazione digitale per i giovani e per gli adulti. E' richiesto un intervento profondo e di lungo periodo, come sempre lo sono le azioni che vogliono incidere sulla cultura di un Paese. Ma non possiamo farne a meno, se vogliamo cogliere tutte le straordinarie opportunità che la rete offre per una crescita che sia anche crescita civile". Il primo panel è così proseguito con l'intervento della parlamentare del Partito Democratico Alessandra Moretti, che ha rilanciato la sua proposta di legge in materia di hate speech. LEGGI "Moretti: 'Interloquiamo con i big della rete per la rimozione dei contenuti in 24 ore'" "Non vengono introdotti né reati né bavagli - ha spiegato Moretti - così come non si prevedono filtri preventivi o obblighi di controllo da parte dei provider e dei gestori, ma solo l'attivazione di una procedura d'urgenza per la rimozione di contenuti ingiuriosi e offensivi. Si punta esclusivamente a rendere più facile, agevole e immediato uno strumento che già esiste, ovvero il ricorso al Garante della Privacy. La nostra proposta di legge chiede un intervento nelle 24, 48 e nei casi più complessi 72 ore per la rimozione, tempistiche che non sono certo compatibili con quelle della giustizia ordinaria. Il provider viene chiamato in prima istanza a rimuove spontaneamente il contenuto indicato; se si rifiuta, si richiede l'intervento del Garante. Lo stesso ricorso al Garante diventa il presupposto per adire alla giustizia ordinaria". La deputata democratica ha poi fatto cenno alle parti della proposta di legge riguardanti il diritto all'oblio, e più nello specifico al "diritto all'aggiornamento, alla rettifica e alla deindicizzazione dei dati personali" ritenuti lesivi, inesatti o non più attuali dai diretti interessati. "Pesantemente in disaccordo" con Moretti si è dichiarato il deputato di Scelta Civica Stefano Quintarelli: "Occorre fare educazione digitale: le regole ci sono già. Bisogna tutelare i diritti dei soggetti in campo e una procedura troppo veloce rischia di non farlo. Inoltre, gli insulti pervadono la rete e si rischiano ricorsi di massa al Garante", ha dichiarato Quintarelli plaudendo comunque alla "deindicizzazione dei siti pirata". Non distante l'opinione espressa dal deputato di Forza Italia Antonio Palmieri: "Le leggi sulla rete troppo spesso anziché risolvere problemi ne creano; il Web non è un mondo a parte, ma il nostro mondo, non è virtuale, ma reale. La Guardia di Finanza e la Polizia Postale svolgono il loro lavoro egregiamente, utilizziamo gli strumenti che ci sono già. E sono d'accordo sulla necessità di investire in educazione e alfabetizzazione al digitale". Ha invece contribuito al convegno con un collegamento in video da Napoli il Commissario dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni Antonio Nicita: "Il quesito non è tanto se se servano nuove leggi per Internet, ma se servano delle regole, magari figlie di inziative degli stessi soggetti in campo. L'approccio proposto per l'Autorità, in questo ambito, non deve essere infatti quello dirigista. È l'autoregolamentazione che può infatti intervenire in quegli spazi nei quali si richiede la tutela della persona, come i social network nei casi dell'hate speech. L'autoregolamentazione supporta la legge per contrastare i fenomeni illeciti di internet. Parliamo di provvedimenti anche molto light come quelli legati alle segnalazioni. Fondamentale in quel caso la trasparenza dell'applicazione di tali provvedimenti". Sul sito della Camera dei Deputati è possibile reperire i video di tutti gli interventi. LEGGI “La rete ha bisogno di leggi speciali?LEGGI L’odio sul Web non ha radici digitali: caffè del Seicento e Radio “parolaccia” prima dei social network. Natale (portavoce Boldrini): ‘È indispensabile un’autoregolamentazione online’ LEGGI Tra allarmi e regolamenti, sul cyberbullismo siamo solo all’inizio“ 31 marzo 2014