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La responsabilità dell’Avvocato per mancato utilizzo della IA

Alberto M. Gambino

 

SOMMARIO:

Premessa

1. Il parametro della diligenza professionale qualificata

2. L’Evoluzione della “natura dell’attività esercitata”

3. Ipotesi di responsabilità per mancato uso dell’IA

4. Onere della prova e nesso di causalità

 

Premessa

L’evoluzione tecnologica impone una costante riconsiderazione dei parametri di diligenza richiesti nell’esercizio delle professioni intellettuali. In tale contesto, emerge con crescente urgenza la questione della potenziale responsabilità civile dell’avvocato per il mancato utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale (IA) nello svolgimento del proprio mandato. Sebbene la giurisprudenza non si sia ancora espressa su questo specifico punto, l’analisi dei principi generali in materia di responsabilità professionale, alla luce delle più recenti innovazioni normative, consente di delineare un quadro in cui tale responsabilità appare come un’ipotesi giuridicamente plausibile.

 

 

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