di Alberto M. Gambino Un acceso dibattito ha suscitato la mia tesi sulla potenziale…
AGCOM: sanzione di oltre 14 milioni di euro a Cloudflare
L’Agcom ha irrogato una sanzione di oltre 14 milioni di euro nei confronti di Cloudflare Inc. per l’inottemperanza a un ordine volto a contrastare la diffusione di contenuti pirata, impartito ai sensi della legge antipirateria. Il provvedimento, adottato dal Consiglio dell’Autorità il 29 dicembre 2025, conclude un procedimento avviato a seguito del mancato adeguamento alle misure richieste.
Cloudflare è una società tecnologica statunitense che fornisce servizi infrastrutturali per Internet, tra cui servizi DNS e di instradamento del traffico di rete, utilizzati da numerosi siti web per garantire accessibilità e prestazioni. Proprio in quanto fornitore di servizi della società dell’informazione coinvolto nell’accessibilità di contenuti online, l’Autorità aveva ordinato alla società di disabilitare l’accesso a domini e indirizzi IP segnalati tramite la piattaforma Piracy Shield o di adottare misure idonee a rendere non fruibili i contenuti illeciti.
Secondo l’Agcom, Cloudflare ha continuato a non adottare alcuna misura anche dopo la notifica dell’ordine, determinando una violazione persistente della normativa. In applicazione delle disposizioni vigenti, è stata quindi comminata una sanzione pari all’1% del fatturato globale della società.
Il provvedimento assume particolare rilievo per il ruolo svolto da Cloudflare nell’ecosistema digitale, considerato che una parte significativa dei siti oggetto di blocco utilizza i suoi servizi. Con questa decisione, l’Autorità dà attuazione alla legge antipirateria, che estende gli obblighi di contrasto anche ai fornitori di servizi come DNS e VPN, indipendentemente dalla loro localizzazione.
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