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Anche Amazon entra nella corsa per il computer quantistico

Amazon ha annunciato il suo ingresso nella corsa al computer quantistico offrendo a una selezione di clienti aziendali la possibilità di sperimentare servizi di calcolo quantistico in fase iniziale sul cloud. Si chiama Amazon Braket ed è una piattaforma as-a-service progettata per aiutate le aziende a trarre vantaggio dai computer quantistici sviluppando e testando algoritmi quantistici nelle simulazioni.

Il servizio è offerto con le startup specializzate più avanzate del settore come D-Wave, IonQ e Rigetti e guarda dritto negli occhi IBM, Google e la Cina. La mossa è intelligente perché Amazon non sta investendo per costruire il proprio computer quantistico: sta mettendo le proprie risorse di calcolo e software per programmarlo, in futuro, quando tutto sarà pronto.

Nata nel 2006 come una attività secondaria del business dei pacchi, Amazon Web Services (AWS) è cresciuta fino a diventare il più grande fornitore di cloud del pianeta e una fondamentale fonte di entrate per Amazon. Il public cloud Amazon attualmente contribuisce a oltre la metà dei profitti dell’azienda. AWS sarebbe responsabile del 71% dei profitti operativi e del 13% del fatturato complessivo.

Il business del cloud  (IaaS) è per il 47,8% nelle mani di Amazon, il doppio delle quote di mercato dei due diretti inseguitori Microsoft e Alibaba.

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