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Antiriciclaggio e protezione dei dati: EDPB e AMLA preparano linee guida comuni per la condivisione delle informazioni

Il Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB) e la Autorità europea antiriciclaggio (AMLA) hanno avviato un percorso congiunto per elaborare linee guida destinate a chiarire le modalità con cui gli operatori potranno condividere informazioni per prevenire il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, nel rispetto della normativa europea in materia di protezione dei dati personali. L’iniziativa si inserisce nell’attuazione del nuovo Regolamento europeo antiriciclaggio, che, a partire dal 10 luglio 2027, consentirà a soggetti obbligati quali banche, intermediari finanziari e altri operatori di instaurare partnership per lo scambio di informazioni con altri soggetti privati e con le autorità pubbliche competenti, entro i limiti previsti dalla disciplina europea. La condivisione di tali informazioni comporta inevitabilmente il trattamento di dati personali, rendendo necessario un coordinamento tra le esigenze di prevenzione dei reati finanziari e le garanzie previste dal diritto europeo della protezione dei dati. Le future linee guida congiunte avranno quindi l’obiettivo di definire criteri operativi per consentire lo sviluppo di modelli di cooperazione conformi sia alle disposizioni antiriciclaggio sia ai principi del GDPR.

L’iniziativa assume particolare rilievo sotto il profilo della governance dei dati, poiché mira a fornire indicazioni pratiche su come strutturare partnership di condivisione delle informazioni tra operatori economici, autorità di vigilanza, Unità di informazione finanziaria (FIU) e autorità garanti per la protezione dei dati, riducendo le incertezze interpretative che potrebbero ostacolare l’efficacia dei nuovi strumenti di cooperazione. La redazione delle linee guida sarà affidata a un gruppo di lavoro congiunto composto da rappresentanti dell’EDPB e dell’AMLA. Nel corso del 2026 le due autorità organizzeranno un evento dedicato alla raccolta dei contributi di imprese e stakeholder, mentre una consultazione pubblica sul testo preliminare delle linee guida è prevista nella prima metà del 2027. L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo verso l’integrazione tra regolazione digitale e disciplina dei servizi finanziari, confermando come la condivisione dei dati costituisca uno degli elementi centrali delle future politiche europee di contrasto alla criminalità economica. L’obiettivo è individuare un equilibrio tra efficacia investigativa, cooperazione tra operatori e tutela dei diritti fondamentali delle persone interessate, favorendo modelli di trattamento dei dati improntati ai principi di liceità, proporzionalità e minimizzazione.

 

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