di Alberto M. Gambino Un acceso dibattito ha suscitato la mia tesi sulla potenziale…
Commissione europea: al via la seconda fase di consultazione sul diritto alla disconnessione e sul telelavoro equo
La Commissione europea ha avviato la seconda fase di consultazione con le parti sociali in vista di una possibile iniziativa a livello UE sul diritto alla disconnessione e sul telelavoro equo e di qualità. L’obiettivo è raccogliere le opinioni delle organizzazioni sindacali e datoriali su misure per contrastare i rischi derivanti dalla cosiddetta “cultura dell’essere sempre connessi” e per garantire condizioni di lavoro a distanza rispettose dei diritti dei lavoratori.
Il confronto verterà su tre ambiti principali: il riconoscimento del diritto dei lavoratori a disconnettersi al di fuori dell’orario di lavoro; la definizione di criteri per un telelavoro equo, che includano la non discriminazione, l’accesso alle attrezzature necessarie, la protezione dei dati e la disciplina dei sistemi di monitoraggio; la tutela della salute e sicurezza sul lavoro.
Il telelavoro è quasi raddoppiato nell’UE dal 2019: nel 2024 un europeo su cinque (20,3%) ha lavorato da casa almeno per una parte del tempo. Gli strumenti digitali hanno offerto maggiore flessibilità e autonomia nell’organizzazione del lavoro, con effetti positivi sul bilanciamento tra vita privata e professionale. Tuttavia, hanno anche contribuito a diffondere prassi in cui la disponibilità costante diventa un’aspettativa implicita, con conseguenti pressioni sui diritti dei lavoratori.
Questa seconda fase di consultazione segue un primo ciclo, svoltosi da aprile a giugno 2024, e si concluderà il 6 ottobre 2025. In seguito, le parti sociali potranno avviare negoziati diretti oppure la Commissione valuterà eventuali iniziative legislative o politiche a livello europeo, nel rispetto delle competenze nazionali.
Il percorso si inserisce nel solco della richiesta avanzata dal Parlamento europeo nel 2021 per un’azione sul diritto alla disconnessione e sul lavoro a distanza. È inoltre coerente con le linee guida politiche 2024-2029 della presidente Ursula von der Leyen, che prevedono un nuovo Piano d’azione per l’attuazione del Pilastro europeo dei diritti sociali, comprensivo di iniziative sull’uso dell’IA nella gestione del lavoro, sul telelavoro e sulla salute mentale.
La consultazione si basa anche sui risultati di uno studio pubblicato dalla Commissione nel 2024 sugli aspetti sociali, economici e giuridici del telelavoro e del diritto alla disconnessione, sviluppato con il contributo di amministrazioni nazionali, parti sociali, esperti e mondo accademico. È in corso una seconda ricerca per approfondire il valore aggiunto e l’impatto di un’eventuale azione a livello UE.
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