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Il Presidente del Consiglio Conte in Senato: “Internet diritto fondamentale, ma privacy va difesa”

Il Presidente Del Consiglio Conte In Senato: “Internet Diritto Fondamentale, Ma Privacy Va Difesa”

A quattro giorni dal giuramento al Quirinale, è il giorno della fiducia parlamentare. Il governo Conte, sostenuto da Movimento 5 Stelle e Lega, chiede la fiducia in aula al Senato, con l’intervento del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte a Palazzo Madama per il consueto discorso programmatico. 

Tra i vari punti programmatici esposti dal Premier, non sono mancati importanti riferimenti alle nuove tecnologie ad al tema della privacy: “L’accesso a Internet va assicurato a tutti i cittadini in quanto diritto fondamentale e precondizione dell’effettivo esercizio dei diritti democratici, ai sensi del secondo comma dell’articolo 3 della Costituzione”, ha affermato. 

“Occorre però assicurare un elevato livello di protezione dei dati personali, in quanto sussiste un circolo virtuoso tra tutela dei diritti, uso della rete, inclusione sociale e crescita economica”, spiegando che “la società del domani sarà sempre più caratterizzata da Internet: uno spazio pubblico infinito che facilita la produzione e l’accesso alla conoscenza, crea opportunità di innovazione, riduce la distanza tra i cittadini e i luoghi della democrazia e aumenta la trasparenza dei processi decisionali”.

“Siamo però consapevoli – ha aggiunto ancora il Presidente del Consiglio – che la direzione verso cui questo progresso tecnologico si sviluppa non è neutra. Dobbiamo rafforzare alcune garanzie, giuridiche e istituzionali, in modo da consentire la definitiva affermazione della cittadinanza digitale”.

Parlando di lavoro e trasformazioni sociali il Premier ha ancora evidenziato come: “La diffusione di nuove tecnologie e dell’economia della condivisione crea nuove opportunità imprenditoriali e rende disponibili servizi innovativi per i cittadini, ma apre anche a rischi di marginalizzazione e a nuove forme di sfruttamento”

“Dobbiamo farci carico di tali trasformazioni, non per combattere uno sviluppo per molti versi irreversibile, ma per assicurare in ogni caso il rispetto dei diritti essenziali dei lavoratori e per garantire che il lavoro sia sempre strumento di realizzazione personale e umana”.

Il voto è previsto dalle 19.15 di oggi, mentre il Premier sarà domani alla Camera dei Deputati per il voto di fiducia.

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