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Dati personali e disciplina del lavoro: sanzione del Garante privacy ad Autostrade per l’Italia per uso illecito di comunicazioni private
Il Garante per la protezione dei dati personali ha irrogato una sanzione di 420.000 euro ad Autostrade per l’Italia S.p.A., a seguito di un procedimento avviato dopo il reclamo di una dipendente. La società avrebbe utilizzato, nell’ambito di un procedimento disciplinare, contenuti tratti dal profilo Facebook dell’interessata, nonché da conversazioni private scambiate tramite Messenger e WhatsApp.
L’Autorità ha rilevato che tali informazioni provenivano da ambienti digitali con accesso limitato, il cui contenuto non poteva essere trattato liberamente, neanche per finalità connesse alla gestione del rapporto di lavoro. L’acquisizione e l’utilizzo di questi dati sono stati considerati in violazione dei principi di liceità, limitazione della finalità e minimizzazione del trattamento, come definiti dal Regolamento generale sulla protezione dei dati (Regolamento (UE) 2016/679). Il Garante ha inoltre ribadito che la presenza di dati personali su social network o su canali digitali, anche se accessibili da un numero più o meno ampio di utenti, non legittima un uso indiscriminato degli stessi per finalità non espressamente previste o autorizzate.
Nel caso specifico, l’impiego di contenuti privati nell’ambito disciplinare ha comportato una lesione della riservatezza e della segretezza delle comunicazioni, in assenza di un’adeguata base giuridica. Anche nei procedimenti interni di natura disciplinare, il datore di lavoro è tenuto a rispettare il principio di proporzionalità e a garantire il corretto bilanciamento tra l’esercizio dei poteri datoriali e i diritti fondamentali della persona interessata.
La decisione si fonda sulla violazione degli articoli 5, paragrafo 1, lettere a), b) e c), 6 e 88 del GDPR, nonché dell’articolo 113 del Codice in materia di protezione dei dati personali. Il provvedimento del Garante rappresenta un’importante riaffermazione del principio secondo cui la protezione dei dati personali si estende anche alle comunicazioni digitali private e impone, in particolare in ambito lavorativo, una rigorosa attenzione al rispetto delle garanzie previste dalla normativa.





