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Digital Services Act: prima Relazione dell’Agcom come Coordinatore dei servizi digitali per l’Italia

Nella riunione del 23 luglio 2025, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ha approvato la prima Relazione annuale sulle attività svolte in qualità di Digital Services Coordinator (DSC) per l’Italia, ai sensi dell’articolo 55 del Regolamento (UE) 2022/2065 sui servizi digitali (Digital Services Act, DSA). Il documento, che copre il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024, è stato elaborato secondo criteri condivisi con la Commissione europea e con i DSC degli altri Stati membri, al fine di assicurare la massima armonizzazione e comparabilità delle informazioni a livello unionale.

La Relazione offre una panoramica del primo anno di attività del DSC italiano, delineando l’insieme delle funzioni svolte e degli strumenti messi in campo. Un’area centrale riguarda la tutela degli utenti, che si è concretizzata nella gestione delle segnalazioni relative a possibili violazioni del DSA da parte dei prestatori di servizi intermediari. A ciò si affianca il rilascio delle certificazioni agli organismi autorizzati alla risoluzione extra-giudiziale delle controversie tra utenti e piattaforme online, in particolare quando queste ultime adottano provvedimenti di restrizione o non risolvono i reclami presentati. La Relazione segnala anche l’avvio del riconoscimento dello status di “segnalatore attendibile” a quegli enti che, nel segnalare contenuti illegali, possono beneficiare di un trattamento prioritario da parte dei fornitori di servizi. Altro ambito di intervento è stato l’accesso ai dati delle piattaforme e dei motori di ricerca di dimensioni molto grandi da parte dei ricercatori abilitati, in conformità all’articolo 40 del DSA, con l’obiettivo di ridurre le asimmetrie informative e rafforzare la trasparenza sui rischi sistemici.

Il 2024 ha rappresentato una fase costitutiva per la funzione di Coordinatore dei servizi digitali in Italia. L’Agcom ha predisposto il quadro regolamentare applicativo, adottando regolamenti organizzativi e procedurali, e ha emesso i primi provvedimenti in materia di segnalatori attendibili e di organismi di risoluzione delle controversie. Contestualmente è stata avviata la gestione operativa delle segnalazioni degli utenti, anche attraverso meccanismi di cooperazione con i DSC degli altri Stati membri e di coordinamento con le autorità nazionali competenti.

La Relazione evidenzia infine il contesto di cooperazione multilivello entro cui opera il DSC. Sul piano internazionale, l’Agcom partecipa attivamente al Comitato europeo per i servizi digitali. Sul piano nazionale, ha avviato il coordinamento con le autorità amministrative e giudiziarie coinvolte nel contrasto ai contenuti, prodotti e servizi illegali online, in particolare per l’applicazione degli articoli 9 e 10 del DSA relativi agli ordini di rimozione di contenuti illegali e agli ordini di fornitura di informazioni. Nel corso del 2024, sono state inoltre intraprese iniziative finalizzate alla stipula di protocolli d’intesa con tali autorità.

Questo primo rendiconto segna un passaggio rilevante nell’attuazione del DSA in Italia, mettendo in luce come il ruolo del Coordinatore dei servizi digitali sia cruciale nel bilanciare le libertà online, la protezione degli utenti e la responsabilità delle piattaforme digitali.

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