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FIGC condannata per abuso di posizione dominante nei tornei giovanili: il parere dell’Avv. Lubrano

Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 102/2026, ha confermato la violazione dell’art. 102 TFUE da parte della FIGC, stabilendo l’abuso di posizione dominante nell’organizzazione di eventi e competizioni calcistiche, comprese quelle di tipo ludico-amatoriale. La decisione legittima la sanzione di 4.203.000 euro inflitta dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato il 18 giugno 2024.

La sentenza rappresenta un principio generale: il Diritto Europeo, in particolare le norme sulla concorrenza (artt. 56, 101 e 102 TFUE), si applica anche al settore sportivo quando questo assume rilevanza economica, come già chiarito dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

Il prof. avv. Enrico Lubrano, docente di Diritto dello Sport presso LUISS Guido Carli e avvocato esperto in diritto amministrativo e sportivo, ha espresso un parere favorevole alla decisione: «La sentenza è pienamente condivisibile, sia sul piano generale, sia sull’analisi del caso specifico. La condotta della FIGC, volta a estendere la propria azione anche alle competizioni amatoriali, configura un abuso di posizione dominante».

Lubrano sottolinea inoltre il passaggio della sentenza che definisce l’abuso come il risultato di una condotta complessiva, costituita da più azioni combinate, rilevanti anche se singolarmente legittime, rafforzando così il ruolo autonomo del Diritto della Concorrenza rispetto alla Giustizia Sportiva. L’avvocato ricorda come ciò sia coerente con precedenti decisioni della Corte di Giustizia dell’UE, tra cui i casi “Superleague” (23 dicembre 2023) e “Diarra” (4 ottobre 2024).

Le presentazioni della sentenza e l’analisi del caso confermano l’importanza della tutela della concorrenza anche nello sport, a garanzia di correttezza, trasparenza e rispetto dei principi fondamentali del mercato.

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