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Garante privacy e Arma dei Carabinieri insieme per promuovere la legalità digitale tra i più giovani

Presso la Scuola ufficiali Carabinieri di Roma si è svolto oggi il convegno “La rete che protegge: educare alla legalità digitale”, una nuova tappa del Protocollo d’intesa siglato ad aprile tra il Garante per la protezione dei dati personali e l’Arma dei Carabinieri, dedicato alla promozione di consapevolezza e sicurezza online.

Nel suo intervento inaugurale, il Presidente del Garante Pasquale Stanzione ha ricordato che “la vera sfida del digitale è far sì che la tecnologia non diventi uno strumento di violazione, ma un mezzo per promuovere diritti e libertà”.

All’iniziativa hanno preso parte anche la Vicepresidente Ginevra Cerrina Feroni, il componente Agostino Ghiglia, rappresentanti dell’Arma e del mondo della scuola. In platea, gli allievi della Scuola ufficiali e oltre cento studenti delle scuole superiori, che hanno interagito attivamente con domande e riflessioni.

Cerrina Feroni ha richiamato l’attenzione sui rischi più frequenti per i giovani online, sottolineando che “la rete è uno spazio di libertà e conoscenza, ma richiede attenzione: online possono verificarsi abusi e discriminazioni. Non esitate a contattarci se vi trovate di fronte a episodi di cyberbullismo, sexting o revenge porn”.

Ghiglia ha infine invitato gli studenti a una maggiore responsabilità nell’uso degli strumenti digitali: “i vostri dati sono la vostra umanità e vanno difesi come ci si prende cura del proprio corpo”.

L’iniziativa conferma l’impegno congiunto del Garante e dell’Arma nel diffondere tra i giovani una solida cultura della legalità digitale, fondata sulla consapevolezza del valore dei dati personali e sulla tutela della dignità online.

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