Fortunato Costantino è Avvocato, specializzato in Diritto del lavoro e delle relazioni industriali, diritto d’impresa e…
IA e Copyright, tra fair use e diritto d’autore: l’analisi di Giusella Finocchiaro
Due sentenze recentemente emesse negli Stati Uniti riaccendono l’attenzione sul tema dell’uso delle opere protette da diritto d’autore per l’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale. In entrambi i casi, i tribunali statunitensi sembrano legittimare la prassi, adottata da numerosi sviluppatori di IA, di ricorrere a contenuti protetti senza il consenso dei titolari dei diritti, invocando la dottrina del fair use.
Sul significato e sull’impatto di tali pronunce, in particolare alla luce del diverso quadro normativo europeo, è intervenuta Giusella Finocchiaro, docente di Diritto privato e di Diritto di Internet presso l’Università di Bologna. L’intervento, andato in onda su Radio24 nell’ambito della trasmissione “2024”, ha offerto alcuni spunti utili per comprendere la complessità del rapporto tra innovazione tecnologica e tutela dei diritti.
La Professoressa Finocchiaro sottolinea come il concetto di fair use, per sua natura elastico e caso-specifico, si presti a interpretazioni estensive nel contesto statunitense. Tuttavia, tale flessibilità è assente nel diritto europeo, che si fonda invece su un sistema di eccezioni tassative. In altre parole, nell’ordinamento dell’Unione Europea l’utilizzo di contenuti protetti da copyright per finalità di addestramento dell’IA è ammesso solo nei limiti di specifiche deroghe, come quella prevista per il text and data mining (art. 3 e 4 della Direttiva (UE) 2019/790), soggetta tuttavia a condizioni precise e, in alcuni casi, all’opt-out da parte dei titolari dei diritti.
L’uso generalizzato e non autorizzato di contenuti protetti da parte dei modelli di IA solleva, secondo l’esperta, questioni strutturali che non possono essere affrontate solo attraverso la giurisprudenza. È necessaria una riflessione normativa più ampia, che tenga conto della necessità di conciliare gli obiettivi di sviluppo dell’intelligenza artificiale con i principi fondamentali della proprietà intellettuale.
L’equilibrio tra accesso all’informazione e giusta remunerazione della creatività umana resta al centro del dibattito. La Professoressa evidenzia come il diritto d’autore, lungi dall’essere un freno all’innovazione, svolga un ruolo essenziale nel definire le condizioni di un’innovazione tecnologica sostenibile e rispettosa dei diritti fondamentali.
L’intervento della Prof.ssa Giusella Finocchiaro è disponibile nella puntata del 19 luglio di “2024”, a partire dal minuto 13:17, disponibile in streaming a questo link: Radio24 – 2024.





