skip to Main Content

Influencer finanziari: l’Esma indica le regole per una comunicazione corretta e trasparente

L’attività dei cosiddetti finfluencer è finita sotto l’attenzione dell’Esma, l’Autorità europea di vigilanza sui mercati finanziari, che il 9 gennaio 2026 ha pubblicato una serie di indicazioni per promuovere un uso responsabile dei social media in ambito finanziario. L’obiettivo è ridurre i rischi per i follower, spesso esposti a messaggi che possono incidere in modo significativo sulle loro scelte di investimento.

Secondo l’Esma, promuovere strumenti o servizi finanziari online non è paragonabile alla pubblicità di beni di consumo. Suggerire cosa acquistare, vendere o evitare può configurarsi come consulenza in materia di investimenti, attività che richiede specifiche autorizzazioni rilasciate dalle autorità nazionali competenti. In questo contesto, semplici avvertenze come “questa non è una consulenza finanziaria” non sono sufficienti a escludere eventuali responsabilità legali.

Le raccomandazioni invitano gli influencer a non fornire consulenza senza i requisiti previsti dalla legge, a evitare messaggi fuorvianti o eccessivamente semplificati e a garantire la massima trasparenza sulle eventuali relazioni commerciali. Compensi, regali o altri benefici connessi alla promozione di prodotti finanziari devono essere dichiarati in modo chiaro, utilizzando indicazioni esplicite come “pubblicità”, “contenuto sponsorizzato” o “collaborazione a pagamento”, oltre a segnalare eventuali interessi personali negli strumenti citati.

Particolare attenzione è riservata ai prodotti ad alto rischio, tra cui contratti per differenza, trading su valute, futures, alcune forme di crowdfunding e cripto-attività caratterizzate da forte volatilità. L’Esma raccomanda di distinguere nettamente tra fatti e opinioni, di fornire informazioni corrette e di evidenziare in modo chiaro i rischi, inclusa la possibilità di perdere l’intero capitale investito. Viene inoltre sconsigliato l’uso di messaggi che facciano leva su promesse irrealistiche o su meccanismi di urgenza, come l’idea di guadagni rapidi e sicuri.

Un ulteriore aspetto riguarda la verifica dell’affidabilità degli operatori promossi: gli influencer sono invitati ad accertarsi che i soggetti di cui parlano siano autorizzati, per evitare di favorire involontariamente pratiche fraudolente.

In conclusione, l’Esma sintetizza l’approccio da adottare con alcune regole di buon senso: essere onesti e chiari, non attribuirsi competenze che non si possiedono e riflettere prima di pubblicare contenuti. In caso di dubbio, il suggerimento è semplice: meglio non postare.

Approfondimenti:

Back To Top