di Alberto M. Gambino Un acceso dibattito ha suscitato la mia tesi sulla potenziale…
Intelligenza artificiale e Parlamento: un anno dopo la Manifestazione di Interesse
A un anno dalla Manifestazione di Interesse promossa dalla Camera dei deputati sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto dell’attività parlamentare, è possibile tracciare un primo bilancio delle iniziative avviate e riflettere sui prossimi sviluppi.
L’iniziativa, lanciata nel 2023, ha avuto l’obiettivo di esplorare in modo sperimentale e responsabile le potenzialità dell’intelligenza artificiale nel contesto parlamentare. In questa prospettiva, la Camera ha selezionato tre proposte progettuali incentrate sul miglioramento della qualità normativa, sul supporto alla redazione legislativa e sulla promozione della trasparenza e della partecipazione dei cittadini. I progetti sono stati sviluppati in forma di prototipi, con il diretto coinvolgimento degli uffici tecnici dell’amministrazione parlamentare e con il contributo scientifico di soggetti accademici e istituzionali.
Nel corso del 2024 e del 2025, il percorso ha visto l’organizzazione di diversi momenti di confronto. Tra questi, il workshop del 8 maggio 2025 presso la Camera dei deputati, dedicato alle prospettive applicative dell’AI e del linguaggio giuridico computazionale (LegalXML), e il focus group del 27 giugno, che ha coinvolto esperti e stakeholder istituzionali nella validazione delle soluzioni tecniche proposte. Il 9 luglio, nella cornice della Sala della Regina, si è tenuta la presentazione pubblica dei tre prototipi sviluppati internamente alla Camera: strumenti dedicati all’analisi automatica dei testi normativi, alla proposta di emendamenti e alla semplificazione del linguaggio legislativo, con l’obiettivo di favorire l’accessibilità e l’interazione con i cittadini.
A margine dell’evento, il professor Luciano Floridi, filosofo ed esperto di etica digitale, membro del Comitato Scientifico di IAIC, ha tenuto una Lectio Magistralis sui presupposti epistemologici ed etici dell’adozione dell’IA nelle istituzioni pubbliche, sottolineando l’importanza della trasparenza, della comprensibilità dei sistemi e della coerenza con i valori democratici.
La sperimentazione promossa dalla Camera si inserisce nel più ampio contesto delle iniziative europee volte a regolare l’intelligenza artificiale, in linea con il nuovo quadro normativo delineato dall’AI Act. L’approccio adottato finora si distingue per una particolare attenzione al metodo, all’accountability e alla misurazione dell’impatto, nella consapevolezza che l’impiego di strumenti tecnologici avanzati nei processi legislativi richiede solide basi giuridiche e un attento bilanciamento tra innovazione e garanzie costituzionali.
Il percorso resta aperto al contributo di studiosi, operatori pubblici e cittadini, con l’intento di consolidare un modello italiano di intelligenza artificiale pubblica, trasparente e orientata al servizio della collettività. In quest’ottica, la Camera dei deputati conferma il proprio impegno a proseguire l’attività di sperimentazione e valutazione, nella piena consapevolezza del ruolo che le tecnologie emergenti possono svolgere – se correttamente governate – nel rafforzare la qualità della democrazia e l’efficacia dell’azione legislativa.
Qui il link per la registrazione dell’evento.
A seguire la galleria fotografica*:




Approfondimenti:
- La Camera presenta i primi tre prototipi di Intelligenza Artificiale per il Parlamento. Lectio magistralis del professor Floridi
- Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale
*per le quali si ringrazia la Prof.ssa Monica Palmirani





