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Intelligenza Artificiale in Medicina e nella Formazione: uso, abuso e sostenibilità

Si è svolto il 9 e 10 aprile, presso l’Aula Magna del Palazzo del Rettorato della Sapienza Università di Roma, il convegno Intelligenza Artificiale in Medicina e nella Formazione: uso, abuso e sostenibilità, dedicato all’analisi dell’impatto dell’intelligenza artificiale nei sistemi sanitari e nei modelli formativi.

I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali della Rettrice Antonella Polimeni e del Ministro della Salute Orazio Schillaci, seguiti dagli interventi introduttivi di Domenico Alvaro e Valeria Panebianco. La prima sessione ha affrontato i fondamenti dell’AI in ambito sanitario, con contributi sulle classificazioni e capacità dei sistemi (Enrico Tronci), sulle infrastrutture necessarie (Leonardo Querzoni) e sul ruolo dei diversi attori nello sviluppo tecnologico, dal punto di vista ingegneristico (Roberto Navigli) e clinico (Andrea Laghi), culminando in una discussione multidisciplinare.

Il programma ha quindi approfondito i principali casi d’uso clinici, evidenziando applicazioni già consolidate nello screening e nella diagnosi precoce (ambiti oncologici, cardiovascolari, odontoiatrici e dermatologici), nonché nello sviluppo di modelli avanzati per la medicina di precisione. La seconda giornata ha esteso l’analisi alla pianificazione terapeutica e al follow-up, includendo applicazioni in ambito tiroideo, polmonare, epatico e metabolico, fino alle prospettive di innovazione chirurgica.

Particolare rilievo è stato attribuito al tema dei digital twin e alla loro funzione nella medicina di precisione, così come ai rischi connessi all’impiego dell’AI: errori clinici, limiti di affidabilità, problemi di spiegabilità e implicazioni regolatorie nel quadro europeo, inclusi i profili delineati dall’AI Act.

Un ulteriore asse di riflessione ha riguardato la formazione medica, con interventi dedicati all’integrazione di strumenti di AI nei processi di apprendimento: pazienti virtuali, simulazioni, modelli linguistici avanzati e tecnologie immersive stanno ridefinendo i paradigmi educativi.

La sessione conclusiva ha affrontato le condizioni per uno sviluppo sostenibile dell’intelligenza artificiale, analizzando le dimensioni economiche, organizzative ed etico-giuridiche. In tale contesto, è stato evidenziato il tema della distribuzione dei benefici e dei costi, dell’integrazione nei workflow ospedalieri e della costruzione di modelli di trustworthy AI, anche alla luce delle riflessioni giuridiche proposte, tra gli altri, da Alberto Gambino.

Nel complesso, il convegno ha restituito l’immagine di un ecosistema in rapida evoluzione, in cui l’intelligenza artificiale si configura come infrastruttura abilitante ma al contempo come ambito che richiede un attento bilanciamento tra innovazione, sicurezza, sostenibilità ed equità.

 

 

 

 

 

 

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