Chiara Sartoris, abilitata alle funzioni di professore di seconda fascia in Diritto privato, è docente…
La Commissione europea intensifica l’applicazione del diritto UE: pacchetto di infrazioni di gennaio 2026
La Commissione Europea ha pubblicato il suo tradizionale pacchetto di decisioni riguardanti le procedure di infrazione nei confronti di diversi Stati membri, volto a garantire il rispetto uniforme del diritto dell’Unione nel mercato interno e in altri settori chiave.
Nel quadro delle azioni adottate, l’Esecutivo comunitario ha inviato lettere di costituzione in mora a più Paesi per carenze nell’attuazione o nel recepimento di norme europee. Tra le criticità riscontrate figurano, tra l’altro, mancate notifiche o adeguamenti normativi relativi alla tutela dell’ambiente, alla gestione dei rifiuti, alla protezione degli habitat e alla legislazione in materia doganale e dei servizi portuali.
In diversi casi la Commissione ha fissato termini precisi per rimediare alle violazioni, con l’obiettivo di assicurare il pieno adeguamento degli ordinamenti nazionali alle direttive e regolamenti dell’UE. Qualora i Paesi interessati non rispondano in modo soddisfacente entro i termini previsti, l’esecutivo comunitario può passare alla fase successiva dell’azione, incluso il deferimento alla Corte di giustizia dell’Unione Europea.
Tra le questioni affrontate rientrano anche aspetti fondamentali per la libera circolazione, la tutela dell’ambiente, la protezione dei consumatori e l’adeguamento delle regole fiscali e doganali.
Con questo pacchetto di procedimenti di infrazione, uno dei primi del 2026, la Commissione ribadisce l’importanza di far rispettare in modo rigoroso il diritto dell’Unione per garantire parità di condizioni nel mercato unico e la piena attuazione delle norme comunitarie in tutti gli Stati membri.
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