La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica sul progetto di revisione delle norme sugli…
La Commissione europea pubblica i risultati di uno “sweep” sui saldi online: diffuse pratiche ingannevoli durante Black Friday e Cyber Monday
La Commissione europea, in cooperazione con le autorità nazionali per la tutela dei consumatori di 23 Stati membri, nonché di Islanda e Norvegia, ha reso noti i risultati di un’indagine coordinata (“sweep”) volta a verificare la conformità delle pratiche commerciali online durante i periodi promozionali del Black Friday e del Cyber Monday al diritto dei consumatori dell’Unione.
L’indagine, che ha riguardato 314 operatori di commercio elettronico, ha evidenziato che circa il 30% dei commercianti ha presentato gli sconti in modo non conforme alla normativa europea. In particolare, è emerso che i prezzi di riferimento utilizzati per pubblicizzare le riduzioni non sempre corrispondevano al prezzo più basso applicato nei 30 giorni precedenti, come richiesto dalla direttiva sulle indicazioni dei prezzi.
Lo screening ha inoltre rilevato ulteriori pratiche potenzialmente scorrette idonee a influenzare le decisioni economiche dei consumatori. Tra queste figurano l’aggiunta di prodotti opzionali ai carrelli senza un consenso esplicito, la presentazione poco trasparente dei confronti di prezzo, l’impiego di tecniche di pressione commerciale – quali indicazioni fuorvianti sulla scarsità dei prodotti o countdown – nonché il cosiddetto “drip pricing”, consistente nell’aggiunta tardiva di costi supplementari nel corso del processo di acquisto.
Tali condotte possono integrare violazioni del diritto dell’Unione, in particolare della normativa sulle pratiche commerciali sleali e sulla trasparenza dei prezzi, in quanto idonee a indurre in errore il consumatore o a limitarne la capacità di assumere decisioni consapevoli. A seguito dell’indagine, le autorità nazionali competenti potranno avviare azioni di enforcement nei confronti degli operatori coinvolti.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito della rete di cooperazione per la tutela dei consumatori (CPC), che coordina l’azione delle autorità nazionali sotto la supervisione della Commissione per garantire un’applicazione uniforme ed efficace delle norme europee nel mercato unico digitale.
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