di Alberto M. Gambino Un acceso dibattito ha suscitato la mia tesi sulla potenziale…
La Commissione europea sanziona il cartello delle batterie di avviamento: 72 milioni di euro a produttori e associazione di categoria
La Commissione europea ha imposto sanzioni per circa 72 milioni di euro a tre produttori di batterie di avviamento per autoveicoli – Exide, FET (compreso il suo predecessore Elettra) e Rombat – e all’associazione di categoria EUROBAT, per una partecipazione protratta a un cartello che ha riguardato la vendita di batterie nel mercato europeo. L’intesa illecita, attiva per oltre dodici anni, ha compromesso il corretto funzionamento della concorrenza e potrebbe aver contribuito a un aumento dei costi nella produzione di automobili e autocarri nell’Unione.
L’indagine della Commissione ha ricostruito un sistema di accordi e pratiche concordate tra i produttori coinvolti, insieme a EUROBAT, volto a coordinare l’introduzione e l’utilizzo di specifici “premi” legati al prezzo del piombo, materia prima fondamentale per le batterie di avviamento. Tali premi, conosciuti come “premi EUROBAT”, venivano inseriti nella pubblicazione specializzata Metal Bulletin e impiegati nelle trattative con i produttori di apparecchiature originali (OEM), determinando un supplemento di prezzo stabilizzato artificialmente. Sebbene i supplementi per compensare le oscillazioni delle materie prime siano strumenti legittimi nel commercio, la loro introduzione coordinata e segreta costituisce una violazione evidente delle norme antitrust dell’UE.
Il comportamento anticoncorrenziale ha riguardato l’intero Spazio economico europeo e ha coinvolto per periodi sostanzialmente sovrapponibili Clarios, Exide, FET, Rombat ed EUROBAT. La Commissione ha riconosciuto l’esistenza di un’unica infrazione continuata, configurabile come restrizione “per oggetto” ai sensi dell’articolo 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e dell’articolo 53 dell’accordo SEE. Queste disposizioni vietano gli accordi che possono pregiudicare il commercio interno e ridurre la concorrenza nel mercato unico.
Nel determinare l’importo delle sanzioni, la Commissione ha applicato gli orientamenti del 2006, valutando il valore delle vendite interessate, la durata dell’infrazione, la sua estensione geografica e le quote di mercato delle imprese coinvolte. Clarios, che ha rivelato per prima l’esistenza del cartello nell’ambito del programma di trattamento favorevole, ha ottenuto l’immunità totale. Una riduzione parziale è stata concessa anche a FET e Rombat, che hanno collaborato durante l’indagine. EUROBAT, il cui ruolo di facilitatrice dell’intesa è stato ritenuto particolarmente grave, è stata sanzionata con una somma forfettaria di 125.000 euro. In alcuni casi la Commissione ha inoltre valutato domande di incapacità contributiva e ha autorizzato pagamenti rateali delle ammende.
Le batterie di avviamento per autoveicoli, indispensabili per i motori a combustione tradizionali, richiedono piombo di elevata purezza. Il cartello ha inciso sul segmento delle batterie destinate sia alle automobili nuove sia al mercato della sostituzione gestito dalle reti di assistenza dei produttori. L’indagine, avviata dopo la segnalazione di Johnson Controls International PLC (controllante di Clarios), ha portato a un procedimento formale nel 2023, culminato nella decisione odierna. Il procedimento è stato chiuso senza sanzioni nei confronti di Banner e del fornitore di servizi Kellen.
Le ammende saranno versate al bilancio generale dell’UE, contribuendo a ridurre i contributi futuri degli Stati membri. Parallelamente, persone e imprese danneggiate dai comportamenti anticoncorrenziali possono rivolgersi ai tribunali nazionali per ottenere il risarcimento dei danni, facendo valere la decisione della Commissione come prova dell’illecito.
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