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La Commissione europea valuta l’ammissibilità di due iniziative dei cittadini europei su identità digitale, verifica dell’età e migrazione
La Commissione europea ha concluso i controlli di ammissibilità relativi a due nuove iniziative dei cittadini europei (ICE): “Stop Killing The Internet: No Digital ID & No Age Verification” e “Save Europe Act”.
La prima iniziativa è stata registrata dalla Commissione in quanto conforme alle condizioni formali previste dal regolamento sull’iniziativa dei cittadini europei. Gli organizzatori chiedono all’Unione europea di introdurre una normativa volta a garantire che i sistemi di identità digitale e di verifica dell’età utilizzati per accedere ai servizi online restino volontari, rispettosi della privacy e non discriminatori.
A seguito della registrazione, gli organizzatori avranno sei mesi per avviare la raccolta delle firme, che potrà durare dodici mesi. L’iniziativa potrà essere sottoposta all’esame della Commissione solo qualora raggiunga almeno un milione di firme valide provenienti da cittadini dell’UE, con il numero minimo richiesto di adesioni in almeno sette Stati membri. La registrazione non pregiudica la posizione finale della Commissione né comporta l’obbligo di adottare iniziative legislative.
Diverso l’esito per l’iniziativa “Save Europe Act”, che la Commissione ha ritenuto non ammissibile. L’iniziativa proponeva una moratoria temporanea sui nuovi canali di immigrazione non occidentali e una riforma del sistema europeo di migrazione e asilo basata su criteri legati alla “continuità etnica e culturale” dei popoli europei.
Secondo la Commissione, i criteri alla base della proposta avrebbero determinato una discriminazione fondata sulla razza e sull’origine etnica, risultando incompatibili con i valori dell’Unione sanciti dall’articolo 2 del Trattato sull’Unione europea e dall’articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’UE. L’iniziativa è stata quindi esclusa dalla registrazione in quanto manifestamente contraria ai principi fondamentali dell’Unione.
La Commissione ha precisato che, nella fase di ammissibilità, non viene effettuata una valutazione del merito politico delle iniziative, ma esclusivamente una verifica del rispetto delle condizioni giuridiche previste dal regolamento ICE: competenza della Commissione a presentare una proposta legislativa, assenza di carattere abusivo o vessatorio e conformità ai valori e ai diritti fondamentali dell’Unione.
Dall’introduzione dell’Iniziativa dei cittadini europei nel 2012, la Commissione ha registrato complessivamente 135 iniziative.
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