Fortunato Costantino è Avvocato, specializzato in Diritto del lavoro e delle relazioni industriali, diritto d’impresa e…
Misure nazionali a sostegno degli editori di giornali: l’Avvocato Generale Szpunar conferma la compatibilità con il diritto UE, nel rispetto della libertà contrattuale
La trasformazione digitale ha profondamente modificato il settore dei media, colpendo in particolare la stampa scritta, che deve confrontarsi con nuove abitudini degli utenti, servizi di rassegna stampa online e l’avanzata di canali digitali alternativi. Questi cambiamenti hanno causato un drastico calo delle entrate per gli editori, mettendo a rischio il loro modello economico e il ruolo centrale che svolgono nelle società democratiche.
Per far fronte a questa situazione, l’Unione Europea ha introdotto una direttiva che riconosce agli editori di giornali un diritto connesso specifico, volto a tutelare l’uso online delle loro pubblicazioni da parte dei prestatori di servizi della società dell’informazione (ISSP), come Meta Platforms Ireland Limited, la società che gestisce Facebook.
La normativa italiana che recepisce questa direttiva è stata oggetto di contestazione da parte di Meta, che ha impugnato una decisione dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), sollevando dubbi circa la compatibilità con il diritto UE e la Carta dei diritti fondamentali. In particolare, il giudice italiano ha chiesto alla Corte di giustizia di chiarire la natura del diritto riconosciuto agli editori, gli obblighi imposti agli ISSP e il ruolo di AGCOM nelle trattative.
Nelle sue conclusioni, l’Avvocato Generale Maciej Szpunar ha sottolineato che il diritto degli editori non ha la stessa portata dei diritti d’autore tradizionali, poiché non consente semplicemente di vietare l’uso delle pubblicazioni senza compenso. Al contrario, mira a definire condizioni eque per l’utilizzo di tali contenuti, garantendo agli editori una quota giusta dei ricavi generati dagli ISSP.
In quest’ottica, gli Stati membri possono adottare misure per assicurare l’effettività di questi diritti, come l’obbligo per gli ISSP di avviare trattative, fornire informazioni e non ridurre la visibilità dei contenuti durante le negoziazioni. Queste misure non obbligano alla conclusione di un contratto né al pagamento senza un utilizzo effettivo, e il ruolo di AGCOM può includere la definizione di criteri di remunerazione e la risoluzione di controversie, purché non comprometta la libertà contrattuale delle parti.
Secondo Szpunar, tali misure contribuiscono a riequilibrare un mercato caratterizzato da una significativa asimmetria tra grandi piattaforme e editori, senza ledere la libertà d’impresa tutelata dalla Carta. L’obiettivo perseguito — rafforzare la sostenibilità economica della stampa — è infatti riconosciuto come interesse generale dal legislatore europeo, considerato il ruolo fondamentale della stampa per la democrazia.
Approfondimenti:





