di Alberto M. Gambino Un acceso dibattito ha suscitato la mia tesi sulla potenziale…
Multinazionali europee contro l’AI Act. “Ma fermare l’orologio dell’intelligenza artificiale significa fermare l’Ue”
di Adele Sarno
L’analisi di Oreste Pollicino (Bocconi e socio fondatore di IAIC) sulla lettera inviata dai ceo di 46 grandi aziende (tra cui Airbus, Bnp Paribas, Philips, Asml) per chiedere a Bruxelles di bloccare le norme dell’AI Act, mentre l’Ue valuta la possibilità di attenuarne gli elementi chiave. “Uno stop ora non ha senso né giuridicamente né culturalmente”
“Stop the Clock” è il titolo della lettera inviata a Bruxelles da 46 dirigenti delle più grandi aziende europee, una richiesta di “fermare l’orologio” e quindi sospendere l’attuazione della legge sull’intelligenza artificiale. L’AI Act viene criticato per la sua eccessiva complessità: nel testo si parla di un insieme di “norme poco chiare, sovrapposte e difficili da applicare” che mettono a rischio le ambizioni europee in materia di intelligenza artificiale.





