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Protezione dei dati: il Garante accoglie una delegazione della Bosnia-Erzegovina per un ciclo di seminari formativi
Dal 9 al 12 giugno 2025, il Garante per la protezione dei dati personali ospita a Roma una delegazione proveniente dalla Bosnia-Erzegovina per una serie di incontri formativi dedicati a temi centrali della disciplina in materia di privacy. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto di gemellaggio europeo (Twinning), finalizzato al rafforzamento della capacità amministrativa del Paese balcanico e al miglioramento della qualità dei servizi pubblici nel contesto del processo di avvicinamento all’Unione europea.
Durante le giornate di lavoro, 15 rappresentanti dell’agenzia IDDEA – responsabile per i documenti di identificazione e la gestione dello scambio di dati – e dell’Agenzia per la protezione dei dati personali della Bosnia-Erzegovina prenderanno parte a quattro seminari organizzati dall’Autorità italiana. I moduli formativi affronteranno questioni operative e normative come la “privacy by design e by default”, la gestione delle violazioni di dati personali (data breach), l’utilizzo responsabile di banche dati e call center, nonché il ruolo strategico del Responsabile della protezione dei dati (Data Protection Officer – DPO).
I lavori saranno arricchiti da un contributo istituzionale della professoressa Ginevra Cerrina Feroni, Vice Presidente del Garante, che interverrà nel corso del ciclo seminariale.
L’iniziativa rappresenta la fase conclusiva di un più ampio progetto finanziato dall’Unione europea, che ha visto la partecipazione attiva del Garante italiano, in partenariato con il consorzio pubblico CSI Piemonte e la società finlandese HAUUS, specializzata in percorsi formativi per la pubblica amministrazione. Il progetto ha come obiettivo il rafforzamento delle tutele in materia di protezione dei dati personali e la promozione di una cultura della trasparenza e della responsabilità nell’uso delle tecnologie informatiche nei servizi pubblici.
Il ciclo di seminari costituisce dunque un tassello significativo nel percorso della Bosnia-Erzegovina verso una maggiore integrazione con gli standard europei, dopo il riconoscimento dello status di Paese candidato all’adesione all’UE nel dicembre 2022.
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