L’intelligenza artificiale rappresenta una delle sfide più complesse per l’Unione europea. Il problema non riguarda…
Rating di legalità: nuove regole in arrivo dal 16 marzo, durata estesa e più controlli
Dal 16 marzo entrerà in vigore il nuovo Regolamento sul rating di legalità approvato dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) e pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 33 del 10 febbraio 2026. Le nuove disposizioni aggiornano il sistema alla prassi applicativa più recente e agli orientamenti giurisprudenziali, recependo anche le osservazioni emerse durante la consultazione pubblica con gli stakeholder.
Tra le novità più rilevanti c’è l’estensione della durata del rating: quello attribuito o rinnovato con le nuove regole avrà validità triennale. Viene inoltre introdotto un meccanismo premiale per le imprese più virtuose: chi, al momento della richiesta di rinnovo, potrà dimostrare di aver ottenuto il rating in modo continuativo per almeno tre cicli consecutivi, riceverà un punteggio aggiuntivo.
Un’altra innovazione riguarda la dimensione internazionale dello strumento: l’attestato di rating di legalità sarà rilasciato anche in lingua inglese, con l’obiettivo di rendere più spendibile il riconoscimento sui mercati esteri e nei rapporti con partner e investitori internazionali.
A fronte dell’allungamento della durata e del valore premiale del rating, il nuovo Regolamento rafforza i presìdi di legalità. In particolare, vengono irrigiditi i controlli legati a profili penali, prefettizi e giudiziari e inasprite le conseguenze in caso di violazioni degli obblighi informativi da parte delle imprese.
I soggetti interessati possono già consultare il nuovo Regolamento e la documentazione di accompagnamento sul sito dell’AGCM. È disponibile anche un comunicato-guida pensato per facilitare la lettura della nuova disciplina, comprese le regole transitorie. A partire dal 16 marzo, le domande di attribuzione o rinnovo dovranno essere presentate utilizzando i nuovi formulari e modelli che saranno pubblicati sulla piattaforma WebRating e sul sito dell’Autorità, nella sezione dedicata al rating di legalità.
Approfondimenti:





