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Referendum di marzo, scattano le regole sulla par condicio per tv e radio

Entrano in vigore da oggi le regole sulla par condicio per il referendum popolare confermativo sulla giustizia in programma il 22 e 23 marzo 2026. L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha approvato il regolamento di attuazione della legge 28/2000 con la delibera n. 37/26/CONS, dopo le consultazioni con la Commissione parlamentare di vigilanza Rai.

Il regolamento è efficace dalla data di pubblicazione sul sito dell’Autorità, insieme ai modelli per i messaggi politici autogestiti a titolo gratuito. Da questo momento le emittenti sono tenute ad applicare le disposizioni previste dalla delibera. Per quanto riguarda il servizio pubblico, si applica anche il provvedimento adottato il 10 febbraio 2026 dalla Commissione di Vigilanza Rai.

L’obiettivo delle misure è garantire, per ciascuna posizione referendaria, un’informazione completa, imparziale e corretta sul quesito, sia nei notiziari sia nel resto della programmazione informativa delle testate.

Agcom vigilerà sul rispetto della parità di trattamento tra i soggetti politici referendari attraverso il sistema di monitoraggio dei dati e potrà intervenire in caso di squilibri non corretti autonomamente dalle emittenti. Come già avvenuto nelle recenti tornate elettorali, il controllo non riguarderà solo la quantità di tempo di esposizione, ma anche le fasce orarie in cui i soggetti referendari sono presenti, sulla base degli ascolti rilevati da Auditel.

Prima di adottare eventuali provvedimenti, l’Autorità garantirà alle emittenti la possibilità di presentare osservazioni e chiarimenti sui dati di monitoraggio, che saranno trasmessi settimanalmente nell’ambito di un formale contraddittorio.

Per quanto riguarda il divieto di comunicazione istituzionale delle pubbliche amministrazioni, l’intervento ripristinatorio mediante rimozione sarà circoscritto alle sole attività di comunicazione che riguardino direttamente o indirettamente le tematiche connesse al quesito referendario, come già avvenuto per il referendum dello scorso anno.

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