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Regole Ue sulle fusioni: la resilienza diventa criterio chiave
La Commissione europea punta a riformare le regole sulle concentrazioni, introducendo la resilienza come nuovo parametro valutativo in risposta a sfide economiche, tecnologiche e geopolitiche
Pubblicato il 14 lug 2025
Valeria Falce
Jean Monnet Professor of EU Innovation Policy; Professor in Digital Transformation and AI Policy; Ordinario di diritto dell’economia nell’Università Europea di Roma e Direttore ICPC – Innovation, Regulation and Competition Policy Centre; Socia fondatrice di IAIC
ICPC-Innovation, Regulation and Competition Policy Centre, Università Europea di Roma
La resilienza nella valutazione delle concentrazioni sta emergendo come uno dei criteri strategici nel processo di riforma delle regole europee in materia di concorrenza. La Commissione europea intende aggiornare le proprie linee guida per rispondere alle trasformazioni economiche globali, promuovendo al contempo l’innovazione, la competitività e la sicurezza dei mercati interni. Questo nuovo orientamento evidenzia come la resilienza, accanto all’innovazione, debba essere considerata una componente chiave nelle analisi antitrust prospettiche.
Verso una riforma delle regole europee sulle concentrazioni
Con due consultazioni parallele (aperte fino al 3 settembre 2025) la Commissione si accinge a raccogliere spunti e contributi dai diversi portatori di interessi per avviare un processo di modernizzazione delle regole europee, che, in materia di concentrazioni si sono andate delineando attraverso orientamenti ormai risalenti (Linee Guida sulle concentrazioni orizzontali del 2004 e Linee Guida sulle concentrazioni non orizzontali del 2008).





